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Napoli: Imbarco traghetto Caremar, storia di straordinaria follia

caremar quirinoUna serata allucinante, quella vissuta questa notte a Calata di Massa. Sono sbarcati quasi alle prime luci dell’alba (tra le quattro e le cinque) i passeggeri che si erano imbarcati ieri sera dallo scalo napoletano per raggiungere Ischia, via Procida, col traghetto Caremar delle 21.55 (arrivo normalmente  previsto alle 23.30, compreso lo scalo a Procida). La bagarre, che ha richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine, si è scatenata per l’assenza di posti auto per alcuni procidani cui comunque era stato venduto il regolare biglietto. Da qui sono derivate estenuanti ore d’attesa anche per diverse famiglie con bambini al seguito e per molti turisti tedeschi diretti sull’isola verde. L’invito è rivolto a chi si trovava a bordo per raccontare nei dettagli l’accaduto.

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2 commenti

  1. Giancarlo Di Marco

    La storia mi pare ohiara, le auto procidane che scendono per prime devono imbarcarsi per ultime, solo che poi non c’ era piu posto……..quindi anche procidani che hanno preso i biglietti molto prima di alcuni ischitani non avevano piu posto… pare ovvio e giusto che si siano ribelati, visto che hanno comprato il biglietto in tempo e a causa della incapacita della caremar sarebbero stati costretti a passare la notte a terra!!!!!!!!!!!!!!

  2. Purtroppo questo è il problema delle isole piccole e con pochi collegamenti. Io sono dell’Elba e vorrei ricordare alle compagnie che dei posti sulla nave devono essere dedicati ai residenti per darne una continuità territoriale. A me è capitato una volta di vedere un isolano che veniva lasciato a terra, prendere la macchina e parcheggiare sul portellone dicendo: “adesso mi fate scendere tutti i residenti, se il numero minimo viene raggiunto nessun problema, me ne vado, diversamente io mi devo imbarcare” …e alla fine l’hanno imbarcato! ogni tanto dobbiamo farci sentire!!!

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