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Nautico fatiscente a Forio: Domenico Savio chiede la messa in sicurezza

nautico ischiadi Gennaro Savio

La settimana scorsa e per l’ennesima volta, gli studenti hanno occupato per alcuni giorni l’Istituto Nautico di Forio. Una occupazione inevitabile visto la condizione di precarietà in cui sono costretti a studiare i ragazzi all’interno della struttura di via Matteo Verde, un immobile fatiscente dove nei mesi scorsi si sono persino staccati calcinacci dal cornicione che sono finiti sulla strada fortunatamente senza alcuna conseguenza per cose e persone. Il plesso scolastico foriano versa in uno stato di pietoso abbandono tra l’indifferenza, l’insensibilità e il silenzio complice di tutti tranne che di Domenico Savio, Consigliere comunale del PCIML, il quale in questi mesi oltre ad aver posto all’attenzione del Civico consesso la delicata problematica, ha chiesto con forza l’intervento della maggioranza amministrativa che sulla questione, purtroppo, continua a latitare.  “L’occupazione della sede del Nautico di Forio negli ultimi giorni pone con forza all’amministrazione comunale – ha dichiarato Domenico Savio – la responsabilità politica e amministrativa di risolvere l’annoso problema della disponibilità di locali adatti per questo Istituto la cui presenza è da sempre, senza dubbio, di grande prestigio culturale e sociale  per il nostro Comune.

Oggi Forio dispone solo di due istituti superiori: l’Istituto Nautico, appunto, e l’Istituto Tecnico-Turistico, l’ex ‘Isabella d’Este’. Le amministrazioni comunali precedenti e quella attuale avrebbero dovuto assumere ogni possibile iniziativa affinché questi due istituti potessero rimanere a Forio e svolgere dignitosamente la loro attività didattica in termini di disposizione di aule, di laboratori e di quanto altro occorre per un buon funzionamento di una scuola. E invece, purtroppo, l’’Isabella d’Este’ continua ad essere in locali non sufficienti e carenti per varie attività mentre l’Istituto Nautico oramai è smembrato, possiamo dire. Infatti le prime e le seconde classi sono dislocate tra Ischia Ponte e Casamicciola mentre a Forio sono rimaste solo le terze in uno stabile che il Comune con grande coraggio acquistò agli inizi degli anni ’70 nel centro del paese e che progressivamente è stato abbandonato al suo destino. Oggi necessita di ristrutturazione e manca persino la scala di emergenza. Ed è su queste esigenze impellenti che gli studenti nei giorni scorsi hanno occupato per l’ennesima volta l’attuale istituto di Via Matteo Verde.

Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, io come Consigliere comunale di opposizione a Forio, siamo al fianco di questi ragazzi, però c’è il bisogno che da parte loro, delle loro famiglie e dei genitori ci sia una analisi attenta della situazione. Sicuramente non è positivo quello che è stato detto da alcuni studenti nei giorni dell’occupazione, affermando che ‘siamo qui abbandonati a noi stessi, nessuno ci cura’. Questo non è vero – ha sottolineato il combattivo Consigliere di opposizione – perché il mio Partito e io come Consigliere comunale in modo particolare, da sempre ci battiamo affinché l’Istituto Nautico a Forio abbia una sede adeguata e dignitosa. Il 19 settembre scorso ho presentato una richiesta al Presidente del Consiglio comunale di Forio di porre l’argomento all’ordine del giorno del Civico consesso che si è tenuto il 30 settembre, cioè 11 giorni dopo. L’argomento è stato inserito ma solo in coda al lunghissimo ordine del giorno. Questo significa che l’amministrazione comunale attuale di Forio, diretta dal sindaco Francesco Del Deo, non ha intenzione di affrontare immediatamente e seriamente la questione. In ogni caso, sapendo che non si sarebbe trattato l’argomento, all’inizio di quel Consiglio comunale sono intervenuto ponendo con forza la questione, e i pochi genitori  che erano presenti ne sono testimoni, ho invitato con tutto l’impegno civile e amministrativo possibile il sindaco e la sua amministrazione affinché intervenissero con urgenza e determinazione e adeguatamente per risolvere la questione, per mettere a disposizione di questi ragazzi locali adatti e sufficienti.

Purtroppo siamo arrivati alla fine di Novembre e nulla si è mosso. E io ricordo ancora che in quel Consiglio comunale il Presidente del Consiglio, l’avvocato Michele Regine che è responsabile del patrimonio del Comune, disse ai pochi genitori presenti: ‘io sono qui, sono al Municipio, ogni qualvolta mi volete interpellare, rappresentare le problematiche del Nautico sono a disposizione’. Ma questo non è servito a niente, evidentemente, perché l’amministrazione comunale non ha politicamente intenzione di risolvere con una iniziativa coraggiosa la problematica. L’Istituto Tecnico-Turistico e il Nautico oggi sono all’avanguardia. Infatti gli iscritti sono in aumento perché i giovani che si diplomano in questi istituti hanno maggiore possibilità di trovare lavoro.    E l’amministrazione comunale di Forio e i partiti che la compongono e che sono presenti nella nuova Città Metropolitana che va a sostituire la Provincia, devono trovare la soluzione. Il problema è politico e chi governa a livello di Forio, della Provincia e della Città Metropolitana porta tutta la grave responsabilità della situazione di abbandono in cui versa l’Istituto di via Matteo Verde. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista – ha concluso Savio – non cesserà mai di impegnarsi e di dare tutto il contributo possibile, anche incontrando gli studenti e i genitori, per fare chiarezza su questa storia e per addebitare a chi di competenza le responsabilità della tragica situazione odierna”.

 

 

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