Molti aspetti singolari accompagnano la storia dell’istituto nautico di Procida nato nel 1833. In primo luogo ci sono i conflitti tra gli armatori procidani, una lobby molto forte e radicata, e il potere politico dell’isola. In secondo luogo c’è la stravagante ipotesi di fittare l’isola di Vivara o Bivaro per mantenere la scuola. Ma vediamo la storia. Nel 1833, come ha inteso ricordare con una celebrazione la dirigente scolastica dell’Istituto Nautico F. Caracciolo prof.ssa Longobardo e il suo staff composto dai professori Benedetto Cacciuttolo e Arturo Costagliola, nacque a Procida un nuovo corso di studi sulla nautica. Ma il decreto del 1833 fu il punto di arrivo di una discussione avviata 10 anni prima in cui furono affrontati aspetti fondamentali per la nascita/rinascita di una scuola nautica. Ricordo che alla fine del Decennio Francese (1806-1815) il grave stato di crisi profonda portò alla chiusura del corso di nautica sull’isola di Procida avviato nel lontano 1788. Ma a partire dal 1822 si avviò sull’isola una discussione e una valutazione sui costi dell’opera, sui maestri e sui luoghi in cui situare una nuova scuola. La richiesta fu fatta dai padroni di bastimento dell’isola che, com’era già accaduto in Sicilia e nella stessa Procida alla fine del Settecento, avvertirono la necessità di sostenere un nuovo progetto di scuola nautica. Nel piano del 1822 presentato al consiglio comunale, emerge una frattura tra potere economico e politico.
Omaggio all’Istituto Nautico di Procida
Di AnnaRosaria Meglio PROCIDA – Con aria trionfante, alto in confronto alle costruzioni circostanti, ti specchi nel mare del porto di Sancio Cattolico. Quanti ricordi affiorano nella mia mente, quanti ragazzi sono passati nelle tue aule per studiare, immaginando il loro futuro sul mare! Sono entrati adolescenti e sono usciti allievi di macchina o di … Leggi tutto