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Padre e figlio italo tedeschi, due generazioni, un solo amore

dronedi Gennaro Savio

Tra le migliaia di graditi ospiti che hanno affollato l’isola d’Ischia in questi giorni, ci sono due italo tedeschi di origine napoletana che dalle nostre parti nell’arco dell’anno amano trascorre intere settimane di relax e spensieratezza. Sono Rino e Vincenzo Piro. Padre e figlio, due generazioni diverse ma con la stessa passione: quella di  far volare nei cieli della Germania droni di ultima generazione a caccia di immagini suggestive e spettacolari. Quest’anno nel preparare la valigia per raggiungere Ischia, hanno pensato bene di inserire al suo interno i loro due droni   con cui poter filmare le incomparabili bellezze dell’isola Verde. Ci hanno dato appuntamento sul piazzale Aragonese ad Ischia Ponte dove una folla di curiosi, in gran parte composta da bambini, ha seguito dapprima il volo del velivolo nero e poi di quello più piccolino di colore bianco. A telecomandarli ci ha pensato Enzo, giovane tecnico presso le migliori televisioni tedesche. In pochi secondi il drone nero è schizzato a centocinquanta metri di altezza filmando ad alta definizione la straordinaria e suggestiva costa del Comune di Ischia. Particolarmente spettacolari sono le immagini del maestoso Castello Aragonese di cui mai avevamo avuto la possibilità di apprezzarne lo splendore dall’alto. Uno spettacolo a dir poco mozzafiato che poteva offrirci solo un drone di elevata qualità e guidato con maestria e abilità da un professionista del settore come Enzo. Rino, pilota di aerei in pensione, è un vero e proprio habitué dell’isola d’Ischia di cui è letteralmente innamorato. Ed è per questo che come ha il tempo e la possibilità si rifugia in cerca di relax sulla Perla più grande del Golfo di Napoli dove, grazie ai suoi droni, ora ha un motivo in più per ritornarci sempre più spesso: quello di filmare i paesaggi e i luoghi più incantevoli, suggestivi e panoramici che offre la nostra straordinaria Terra. E sicuramente saranno tanti gli ischitani che in futuro lo vedranno impegnato a pilotare i suoi velivoli nel cielo d’Ischia. Rino parla dei suoi droni con entusiasmo. Ci ha detto che si tratta di mezzi di ultima generazione che coprono distanze a dir poco considerevoli. Pensate che in pochissimi minuti da Ischia possono raggiungere Procida e la costa flegrea e sorvolare con facilità Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli. Il tutto telecomandati con il supporto di uno smartphone o di un tablet grazie ai quali segui sul monitor la loro traiettoria, secondo dopo secondo. Ma non è tutto. Infatti con delle batterie dalla maggiore autonomia che sono prossime a fare il loro debutto sul mercato e l’utilizzo di apposite antenne, questi droni da Ischia potrebbero raggiungere persino l’isola di Capri. Nati per essere impiegati in campo militare soprattutto nel corso della seconda guerra mondiale, negli ultimi tempi il loro uso civile ha avuto una incredibile espansione. Ma, naturalmente, ci sono droni e droni. Quelli che ad esempio si possono acquistare in un qualsiasi negozio di giocattoli e che possono telecomandare anche i bambini, e quelli professioni muniti anche di assicurazione i quali devono essere guidati solo da professionisti con tanto di patente.

Per la cronaca ricordiamo che oltre all’uso civile e militare, i droni si sono rivelati un ottimo supporto in circostanze di pericolo e calamità. Infatti a differenza degli aerei tradizionali, possono essere utilizzati in situazioni caratterizzate da un elevato pericolo per la vita umana e nelle aree inaccessibili o impervie, volando a bassa quota. Per questo motivo possono trovare impiego durante le fasi di monitoraggio di aree colpite da calamità naturali o da avvenimenti particolari  Ne è un esempio il terremoto registratosi nel marzo del 2011  in Giappone che colpì la centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi: in quell’occasione furono utilizzati dei Global Hawk, col fine di monitorare i reattori dopo le esplosioni che si erano verificate.

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