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“Per Procida” interroga sulle spese della Sagra del Mare

menico scalaDopo le nomine effettuate dal Sindaco Dino Ambrosino per colmare le caselle libere nei consigli di amministrazione di partecipate e consorzi, a mantenere alto il livello del confronto politico tra la maggioranza de “La Procida che Vorrei” e la minoranza di “Per Procida” giunge l’interrogazione presentata lo scorso 26 agosto dal capogruppo consiliare Menico Scala, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco e all’Ufficio Affari Istituzionali, nella quale si chiedono chiarimenti circa il sistema adottato per l’affidamento dei servizi nell’ambito del progetto “La Sagra del Mare: itinerari di arte architettura natura letteratura teatro cinema tra tradizioni etnografiche gastronomiche e musicali” PAC (Piano di azione coesione) presentato alla Regione Campania dall’amministrazione Capezzuto e ritenuto ammissibile da quest’ultima lo scorso 4 agosto con un finanziamento di 250.000 euro.

“Premesso che – scrive Scala – grazie alla lungimiranza e capacità programmatoria della precedente amministrazione il Comune di Procida ha potuto utilizzare un congruo finanziamento per eventi estivi e non, per eseguire detto progetto è necessario svolgere taluni servizi nell’arco temporale delle manifestazioni da svolgere nel periodo prefissato che va dal 23 agosto all’8 novembre 2015; considerato che risultano protocollate istanze di ditte specializzate (iscritte all’albo fornitori ed in possesso dei requisiti professionali) che operano per il Comune di Procida per la partecipazione a tali affidamenti, senza alcun riscontro, né si è a conoscenza di rilevante pubblicità per la ricerca di mercato e la dovuta pubblicità (al di là della possibilità di concedere direttamente è sempre auspicabile una procedura di evidenza pubblica); considerato, inoltre, che l’attuale amministrazione, sia nel lungo periodo nel quale ha rivestito il ruolo di opposizione sia in campagna elettorale, ha sempre criticato una scarsa trasparenza delle passate amministrazioni promettendo cambiamento di metodo di lavoro, che dai primi atti posti in essere mostra un notevole arretramento rispetto al passato proprio sul campo della partecipazione e par condicio; si interroga – continua il capogruppo di “Per Procida” – per conoscere: Se sono stati adottati tali sistemi di scelta per affidare i servizi alle ditte incaricate, se sono state inoltrate richieste a ditte iscritte all’Albo fornitori del Comune di Procida per comparare la spesa ed eventualmente scegliere quella economicamente più vantaggiosa; Se tali scelte comparative sono state eseguite tra quali ditte sono state eseguite e da dove si evince? Queste scelte comparative sono state quindi fatte, e con chi? Tra quali ditte?; Con quali modalità è stato determinato il prezzo attraverso il Sistema MEPA, e se per la detta esigenza quali servizi sono stati posti a fondamento della richiesta in oggetto?; Perché non si è ritenuto attingere all’albo fornitori appositamente istituito? Perché non si è tenuto conto del regolamento in vigore che, all’art. 7, indica la modalità per la scelta dei fornitori? Perché non è stata utilizzata una procedura tendente a garantire la par condicio di tutti gli interessati? Per quale motivo alcune determine recano l’indicazione sia della congruità del prezzo (senza comparazione) mentre in altre non viene fatto alcun riferimento tenuto conto che mai hanno lavorato per il Comune? Perché le associazioni prescelte, storicamente vicine all’attuale amministrazione, sono state preferite ad altre associazioni similari? Perché non è stato utilizzato il palco omologato di proprietà del Comune di Procida da decenni e si è speso un importo per il noleggio di una nuova struttura?”.

Sin qui gli interrogativi posti da Menico Scala che, certamente, troveranno risposte in una delle prossime sedute del Civico Consesso.

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2 commenti

  1. Caro Mimi’, il
    Perché è molto semplice: pagamento di cambiali elettorali!

  2. e allora no è cambiato proprio niente……

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