Pirateria. Sostegno dei sindacati alle vittime della pirateria

Venerdì 30 Settembre 2011 06:03 http://www.trasportoeuropa.it

La federazione mondiale dei sindacati del trasporto ITF ha avviato il programma di sostegno fisico e mentale per i marittimi rapiti dei pirati e per i loro famigliari. Intanto, in Italia, i familiari dei marinai della Savina Caylyn, ancora in mano ai pirati somali, chiedono il silenzio stampa.

Il Maritime Piracy Humanitarian Response Programme è realizzato da International Transport Workers’ Federation in collaborazione con Seafarers’ Trust e la TK Foundation. Intende coinvolgere anche gli armatori, manager, assicuratori e associazioni di volontariato che operano nell’industria dello shipping. La ITF sottolinea che i pirati stanno alzando il livello di violenza fisica e psicologica contro i marittimi sequestrati, per spingere gli armatori a pagare il riscatto: “Attuano metodi che spesso si possono identificare come tortura, con conseguenze spesso terribili”, spiega Peter Swift, responsabile del programma.

In Italia, intanto, i familiari dei marittimi della petroliera Savina Caylyn hanno incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e l’armatore Luigi d’Amato. Al termine dell’incontro hanno chiesto il silenzio stampa sulla vicenda. Hanno anche smobilitato il sit in che da qualche giorno avevano attuato davanti alla sede della Fratelli d’Amato.

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