Pirateria: Somalia: Frattini, prese nuove misure a vertice Onu

pubblicata il 27 settembre, 13:06

(ANSA) – ROMA, 26 SET – Nuove misure contro i pirati somali sono state varate la scorsa settimana nel corso di un summit internazionale all’ONU a New York. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Franco Frattini nel corso della trasmissione tv ‘Uno Mattina’ su Rai Uno. Frattini non ha voluto rivelare di quali misure si tratti per non dare informazioni ai pirati, ma ha detto che nel paese “si stanno già compiendo azioni a terra”. Il tema della pirateria, ha detto il ministro “è stato trattato durante un summit all’ONU a New York la scorsa settimana, su iniziativa di Italia, Gran Bretagna e Uganda”.

Durante l’incontro, ha proseguito Frattini, si è discusso di “cosa fare in materia di prevenzione e repressione” e “si sono attivate ulteriori azioni sulla costa e le comunità costiere”. “Non le rivelo – ha precisato il titolare della Farnesina – per non dare informazioni ai pirati, che ci ascoltano adesso”. Il ministro italiano a New York ha incontrato il primo ministro somalo: “Ci siamo parlati a lungo – ha spiegato Frattini – per studiare un’azione comune… Il ministro viene dal Puntland (la roccaforte dei pirati, n.d.r.), quindi conosce bene la situazione”. Per il responsabile degli Esteri, in Somalia “si stanno già compiendo azioni a terra”. Nelle mani dei pirati somali ci sono al momento 11 italiani, cinque a bordo della ‘Savina Caylyn’ sequestrata l’8 febbraio con 22 uomini di equipaggio e sei a bordo della ‘Rosalia D’Amatò. Complessivamente i pirati somali trattengono 89 navi.

L’anno scorso si calcola che abbiano incassato 80 milioni di dollari. Ai sequestrati italiani e alle loro famiglie Frattini ha detto che “in passato siamo riusciti a liberare altre navi con la tecnica della pazienza e del lavoro sotterraneo… L’intelligence è mobilitata e siamo in contatto con le autorità del Puntland”. Il ministro ha raccomandato a tutti di “non raccontare quello che stiamo facendo” e ha ribadito che “l’unico limite per il governo italiano è che non può negoziare riscatti”. (ANSA).

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