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Processione del Venerdì Santo: I Carabinieri multano un “Mistero”

PROCIDA – La “Processione del Venerdì Santo”, appuntamento ultracentenario che coinvolge l’intera comunità dell’isola di Procida richiamando, sempre più, anche un numero considerevole di turisti, e che, nel corso dei secoli, nata come corteo penitenziale, è diventata il vero e proprio emblema della procidanità (come scrive il dott. Giacomo Retaggio: “ai procidani toccate tutto ad eccezione della Processione del Venerdì Santo”) torna alla ribalta, questa volta, per un fatto curioso  del quale, a memoria d’uomo, non esiste alcun riscontro e che, senza ombra di dubbio, non mancherà di aprire un nuovo fronte di infiammate polemiche e accese discussioni.

Di cosa parliamo? Nel pomeriggio del giorno 4 Aprile scorso il responsabile del mistero dal titolo “Donna dammi da bere”, che ha partecipato al corteo della Processione del Venerdì Santo, è stato invitato a presentarsi presso la locale stazione dei Carabinieri per comunicazioni. Qui ha trovato il Maresciallo Dario Di Meglio il quale gli ha notificato un verbale di accertamento e contestazione di illecito amministrativo per avere infranto, nel corso della Processione stessa, alcune norme previste dall’Ordinanza Sindacale n° 19 del 28/03/2018.

Nello specifico, così come si evince dal verbale, la contestazione riguarda: “in difetto a quanto disposta con la sopra citata ordinanza, durante la Processione dei Misteri del 30/03/2018, il suddetto Mistero non rispettava quanto previsto dagli artt. 14 e 15 del Regolamento della Congregazione dell’Immacolata dei Turchini acquisiti a far parte integrale della predetta Ordinanza ovvero una delle tre basi presentava altezza laterale superiore a quella massima consentita (oltre 3,4 metri) nonché durante il percorso due delle tre basi venivano agganciate tra loro in maniera tale da divenire un’unica tavola e senza lasciare almeno un metro di spazio tra l’una e l’altra, contravvenendo pertanto alla detta Ordinanza”.

Nel termine di 60gg dall’avvenuta contestazione o notifica, con effetto liberatori per tutti gli obbligati, è ammesso il pagamento in misura ridotta di euro 50,00.

Sin qui l’accaduto che, ripetiamo, costituisce una prima assoluta per la Processione del Venerdì Santo ma, facciamo un passo indietro per comprendere cosa prevede il richiamato Regolamento della Congregazione dell’Immacolata dei Turchini, quest’ultima organizzatrice dell’evento, che, come ricordiamo, da qualche mese, è strutturata in regime Commissariale, sottoscritto dal commissario Arcivescovile, dott. Salvatore Mazzaro, e dal Padre Spirituale, Sac Marco Meglio, del quale si prendeva visione all’atto dell’iscrizione. L’articolo 14 recita: “I Misteri potranno essere composti da uno o più tavole anche collegate tra loro, unicamente attraverso corde o cordini facilmente sganciabili (assicurando la distanza minima tra le tavole di 1 metro”. Il successivo articolo 15 dice: “Ogni tavola dovrà avere le seguenti massime ed inderogabili dimensioni: Lunghezza m 8; Larghezza m 1,70; Altezza m 3,40 lato – m 3,80 centro. E’ possibile aggiungere un ulteriore elemento di altezza 50 cm con “movimento” da effettuare solo per il passaggio della grotta e non durante la Processione”.

A questo punto, al di là degli aspetti puramente tecnico-legali della questione che, evidentemente, saranno discussi ed affrontati dagli interessati in altre sedi, resta da comprendere quale sarà la reazione delle migliaia di persone che contribuiscono, a vario modo, a mantenere viva questa tradizione così come se prevarrà la posizione di chi chiede maggior ordine e disciplina nel sacro corteo oppure quella di chi sostiene che le troppe regole finiscono per mortificare l’iniziativa e la creatività dei giovani.

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