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Procida. Caro Assessore ti scrivo…Lettera aperta a Elio de Candia.

Ricevo e pubblico con piacere, una lettera indirizzata all’assessore all’ecologia, Elio de Candia e inviatagli alcuni giorni fa da parte di una cittadina di Procida. La delusione della Sig.ra Lina Scotto è contenuta tutta in queste poche righe. Penso che dovremmo prendere ad sempio da questa cittadinache denuncia il disinteresse da parte delle istituzione per la mancata considerazione verso quei cittadini responsabili e disposti alla collaborazione al fine di migliorare il servizio di raccolta differezenziata.

Ho sempre apprezzato la disponibilità, che l’assessore ha manifestato da quando nel giugno 2009, ricevuta la delega all’ecologia, ad ascoltare i suggerimenti della cittadinanza in merito a questo argomento, per poter quindi accogliere quelli più utili. Auspico che anche se ci troviamo a fine consiliatura, con la bagarre della campagna elettorale alle porte, si possa proseguire in un profiquo percorso, in parte interrotto, di dialogo e collaborazione nell’interesse esclusivo del territorio e dei cittadini che lo abitano.

Gent.mo Ass. Elio De Candia

In questi ultimi tempi gli spazi virtuali e non,  si sono surriscaldati, un po tutti o quasi  hanno sentito il bisogno di “consegnarle ” il loro scontento,  la loro insoddisfazione rispetto a come vanno le cose sul nostro “Scoglio”, soprattutto rispetto alla raccolta differenziata…  chissà perchè il tutto proprio a lei. Forse, o sicuramente, perchè è stato uno che un po d’impegno serio ce l’ha messo, (non siamo del tutto  ciechi) ci aveva fatto “Sognare” che questa fosse stata la volta buona, ma qualcosa non ha funzionato.  Io cerco di capire di mettermi nei suoi panni, di comprendere che una cosa complessa  come lo smaltimento dei rifiuti, quì da noi,   per andare a regime, e di un buon riscontro economico, necessita del lungo periodo, di sforzi ed impegno costante.., ma è cosa possibile  e non  autoinfliggerci la discriminante  condizione di popolo incapace del Sud Italia.

Una risposta come quella che ci ha voluto far pervenire, attraverso la stampa e i blog non è bella, nè edificante, non è quello il modo,   “spicciolo” e offensivo, che avrebbe dovuto usare. I cittadini non sputano sentenze, ma chiedono quello che è un loro diritto,  essere informati , essere convocati ,  questa è la democrazia vera, che “paga” che dà merito… e lei, al contrario di altri, ce l’aveva  fatta intravedere, promesso.  Mi dispiace,  degli attacchi che muove nei confronti di alcuni, senza capire francamente verso chi sono diretti, (Golfo del 22 gennaio 2010.) Ci tengo a dirle che, di sinistra o meno , siamo tutti ben consapevoli  del disastro Bassolino,  ma questo non giustifica che non possiamo chiedere che si faccia bene  quì a Procida, dove chi amministra fa parte della coalizione che ha tentato di  ripulire Napoli, o meglio  “affossare” chissà dove, i nostri scellerati e opulenti rifiuti. Penso che dovrebbe  essere contento di quei cittadini che escono allo scoperto,che hanno qualcosa da dire, offrire un opportunità di confronto, anche se a volte “duro”. E’ triste sapere che apprezza quelli che si congratulano, dicendole  che tutto va per il meglio o quelli che non proferiscono parola, così da leggittimare lo status quò. In altre occasioni,  ho cercato di farle sapere che, molte cose non vanno, e non si mettono in pratica, nei luoghi delle maggiori istituzioni , che in primis dovrebbero essere d’esempio.  Voglio sperare che  lei  possa continuare con quell’entusiasmo che ad inizio luglio ci ha fatto intravedere e  perseguire una logica altra riguardo il dialogo con i cittadini… Non è esaustiva una comunicazione fatta solo attraverso qualche sporadico manifesto e non tutti son perdisposti a soffermarsi  per leggere. Infine  voglio consegnarle un po delle contraddizioni o”storture ” che si possono ammirare quotidianemente sul nostro territorio  e se non è di sua competenza , la prego, le consegni  con autorevolezza  a chi di competenza. I cittadini tutti le saranno grati.

. Finalmente con un po’ di buon senso si è data la “sepoltura” a quella sorta di albero rinsecchito in Piazza Marina Grande. Ora senza grandi spese si può contattare la forestale e piantarvi un albero che possa crescere in quella piazza troppo “spenta”.

2) In via Vittorio Emanuele, civico 128 ci sono due piccole entrate di un negozio o altro, dove negli anni attraverso le serrande si è versato di tutto è uno spettacolo indecente soprattutto per noi e per quanti turisti attraversano il centro storico. Possibile che non si può raggiungere i proprietari e invitarli a tenere pulito o inserirvi un foglio di compensato sottile verniciato e tutto si risolve?

3) Altro neo di questa sciatteria è la vetrina del vecchio  negozio “Stefanel”. Le dia  un’occhiata,  mi darà ragione, questo vale per tanti altri esercizi commerciali che lasciano addobbi e insegne fuori tempo, o ricorrenze.Sono convinta che non è cosa impossibile  istituire uno snello ed efficace servizio, non dico giornaliero, ma mensile che indichi ai titolari che così non va! C’è bisogno di un po’ di buon senso, di collaborazione e vigilanza. Il nostro territorio ha bisogno di “rinascere”, necessita di volontà forti e motivate che si rendano disponibili e diano un pò del proprio tempo affinché i percorsi tracciati, tanti nel tempo, abbiano vita, diventino vissuto nel proprio quotidiano.

Io Sogno e Credo, in questa corresponsabilità, strada maestra che può portare frutti di cambiamento..Solo che c’è bisogno della  volontà di molti

Ma  in questi ultimi tempi gli amministratori, non esprimono che il Silenzio, questo non è di buon auspicio. I cittadini hanno bisogno di presenza, di capire, di rendersi conto della rotta di questa “nave”.

Io,come tanti ci siamo sempre, la nostra vita non è solo un parlare vuoto , senza fatti, e la mia etica di vita è impegnarmi  provare   la gioia di immettere nel quotidiano semi di bene e di Speranza

La saluto cordialmente

Lina Scotto

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