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Procida: "Caro Luigi Muro …"

di Sebastiano Cultrera

Caro Luigi Muro,
sai bene che non sempre sono stato d’accordo con la tue scelte politiche. Ma il disaccordo l’ho sempre dichiarato apertamente, a rischio di mettere in gioco , e mettere fine, come fu nel 2000 ( in seguito alla giunta “dell’uomo solo al comando”) alla mia pur modesta carriera politica procidana: infingimenti e sotterfugi non mi appartengono.
Adesso, come tutti sanno, scrivo e opero da discreto cronista delle cose isolane che, con gli amici di ProcidaTv andiamo raccontando. E che racconteremo, indipendentemente dalle nostre idee, con puntualità e correttezza, anche in campagna elettorale, autoregolamentandoci verso una par condicio isolana.
Tuttavia la passione per la politica mi rimane (e con essa le mie convinzioni) e voglio consegnarti pubblicamente qualche considerazione. Con l’onestà intellettuale di sempre.
Sono in disaccordo con te oggi sulla tua posizione politica all’interno del PdL. Pur riconoscendo nella tua vicinanza a Bocchino e al presidente Fini i connotati di una tua dote indiscussa : la affidabilità umana prima che politica. Credo, tuttavia, che oggi, di là dalle simpatie personali la leadership di Berlusconi nel centrodestra sia l’unica che possa assicurare all’Italia la stabilità per porre in essere quelle Riforme di cui la nostra nazione ha bisogno e che attende almeno dall’epoca della modernizzazione mancata (con Craxi protagonista), e stoppata sul nascere dal golpe giudiziario del 92 ( del quale finalmente, proprio in questi giorni, si va facendo più chiara la torbida trama)
Dico questo perché in momenti straordinari bisogna dare risposte straordinarie e di grande compattezza. Solo con Berlusconi il Popolo delle Libertà può trovare compattezza e l’Italia ritrovare un buon progetto per il futuro.
Anche Procida vive un momento straordinario. Come tutti i comuni (in particolare del Sud) non riesce a usufruire di risorse proprie e (di là da qualche errore e approssimazione commessa) il bilancio comunale rappresenta un inevitabile fardello che pesa sull’attività amministrativa. Oltre dieci anni di centrosinistra ostile nel grande Ente che amministra la spesa, cioè la Regione, hanno ulteriormente pesato anche economicamente. Procida è infatti uno dei rari comuni che è stato poco o nulla beneficiato dalla politiche di festa, farina e forca (questa contro gli avversari politici, magari utilizzando qualche magistrato complice) del Bassolinismo rampante, e anche per piccole cose si è dovuto gravare sul bilancio comunale.
Ma Procida vive un momento straordinario anche per la straordinarietà dell’evento degli abbattimenti, che ha colpito e minaccia di colpire cittadini vittime di grovigli legislativi e , soprattutto, un territorio succube di due piani territoriali ( paesistico e regolatore) che non ho esitato a chiamare ABUSIVI ( calati dall’alto e per i quali la storia , infatti, ha dimostrato la loro estraneità culturale, economica e ambientale all’isola).
Naturalmente altre criticità incombono e chiedono delle forti risposte. La vivibilità dell’isola passa, volenti o nolenti, per un deciso e strategico disegno di limitazione del traffico veicolare, ma soprattutto , per una valorizzazione e protezione dell’agibilità pedonale.
Il miglioramento visibile della pulizia nell’isola degli ultimi mesi (il lavoro dell’assessore De Candia merita un applauso) deve essere messo a sistema, anche perché già s’intravede qualche ritorno agli antichi vizi che hanno politicamente paralizzato l’ente preposto nel recente passato, in barba alla ritrovata “managerialità” degli ultimi mesi, frutto di un’intelligente vera privatizzazione.
La cosa più importante credo sia questa: è straordinariamente indispensabile afferrare per mano il destino del Territorio di Procida e affermare una moderna vision del suo sviluppo futuro.
Una visione politica, un futuro, una forte idea di futuro, in momenti del genere può solo proporla , e metterla in pratica un uomo che abbia capacità, rapporti politici e consenso.
In quest’isola, in questo momento storico, quell’uomo puoi esserlo solo tu, caro Luigi . E c’è bisogno di un’iniziativa forte, in prima persona, e non solo della tua capacità di capire e fare la politica (vedi ottimo articolo sul Golfo.)
A maggior ragione ciò è vero proprio oggi, quando il nostro amico Stefano Caldoro (stava per uscire scritto compagno) si appresta a diventare il presidente della Regione Campania, per seppellire per sempre l’esperienza nefasta del centrosinistra in Campania che (questo sì, altro che le barzellette su Berlusconi) ha fatto perdere la faccia a Napoli e all’Italia nel mondo, anche con lo scempio delle immagini della “munnezza” di Napoli su tutte le TV mondiali.
Certo, è legittimo (e sarebbe politicamente vantaggioso anche per la nostra isola) che tu aspiri, anche, a un ruolo nell’assemblea regionale. Però, a parte altre variabili di un tuo peso crescente in ruoli politici oltre Procida, non dimentichiamo esempi di alcuni sindaci che sono rimasti consiglieri regionali per anni senza sciogliere il nodo delle compatibilità, tutte da verificarsi, tra l’altro, nella loro costituzionalità.
Credo veramente che il centrodestra a Procida, mutatis mutandi, abbia le capacità per potere “approfittare” della rinnovata sinergia con una Regione rinnovata di segno e di efficienza. In una stagione, inoltre, in cui è facile preconizzare un successo a tutto campo di Berlusconi alle Regionali e un conseguente rilancio dell’attività di governo e di riforme per rimettere in piedi il cammino dell’Italia e della sua economia.
Ricordo, tra l’altro, la capacità di incidere e le realizzazioni che l’isola ha potuto vantare in pochi mesi di sinergia con quella che fu la breve esperienza della giunta Rastrelli: si raggiunse il traguardo storico dell’Ospedale (che, nonostante i disastri successivi della sanità regionale, funziona ancora), del completamento dei lavori per il Porto Turistico che duravano da decenni. Si stava per realizzare il depuratore , ma la Regione ( col centrosinistra) commissariò i lavori , che sono rimasti infiniti. Si diede avvio a un grande piano di recupero dei costoni (che la determinazione dell’assessore Capezzuto ha fatto sì che continuasse). E tanto altro (nei campi dell’innovazione, della cultura, delle realizzazioni pubbliche) che meriterà un migliore approfondimento.
Caro Luigi, puoi e devi farlo ridando entusiasmo a quella che è stata, ed è, la tua squadra, e, partendo da essa, raccogliendo quei dissensi che il centrodestra ha (a torto o a ragione) consumato in questi anni.
Forse, paradossalmente (ma non tanto) in questo momento c’è proprio bisogno del carisma di quello che chiami un ”uomo solo al comando”, magari nell’originario significato ciclistico, e tirare la volata a tutti, e soprattutto al rilancio della nostra isola. Lo dice proprio chi, quell’idea in altri tempi ha contestato per convinzione politica, tra i più che la applaudivano per convenienza: anche molti di coloro che tentano oggi di schierarsi, “Insieme” o divisi contro di te!
Ma adesso, proprio adesso, per il bene dell’isola , Luigi non puoi tirarti indietro : da quest’isola hai avuto molto : è il momento di dimostrare ai procidani che sei ancora a loro disposizione. Che il “figlio” illustre di quest’isola restituisce a quest’isola entusiasmo, progetto, forza politica e amministrativa.
Caro Luigi Muro, quindi l’invito diretto, e appassionato che ti faccio è: pensa a Procida Prima!

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