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Procida: “Corrispondenza d’amorosi sensi”

cimiterodi Franco Ambrosino

Più o meno il Foscolo  scriveva ne I Sepolcri
“…senza i morti i vivi nun sanno da dove vengono e senza i vivi i morti nun sapevano  dove sarebbero annati”
E siccome a quer paese ce vanno tutti  quanti a gratis, gli uni e gli altri,
in bel  pomeriggio de sti tempi giunge sur posto una coppia de francesi, cor figlio ,
che appena arrivati  se ricordano di una loro amica che ha lontane origini locali,
ed hanno la felice idea di cercanne gli antenati e i discennenti.
Così armatisi di un elenco telefonico, concesso gratuitamente da un commerciante e di tanta bona volontà
s’addentrano per le stradine limitrofi.
Gira e rigira, ecco che a un certo punto,
sarà stata pure l’aria der  periodo, la direzione prevalente della gente
arrivano nell’unico posto dove se possono vede’ ad un tempo tutti li cognomi che c’è interessano!
Ar cimitero, naturalmente!
Chi mejo de una lapide poteva da soddisfazione a tanta curiosità !

Ringraziato er bottegaio pe li consigli se congedano cor detto:
pe trova’ li vivi, devi prima cerca’ li morti!!!

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