Procida: Il calcio nel pallone

di Francesco Marino

Qualche mese fa avevamo parlato dello straordinario successo del “Procida Calcio”, sponsorizzato Coconuda, e delle straordinarie capacità organizzative e tecniche del duo Muro – Crisano.

Oggi, il “Procida Calcio” vive un momento delicato, la squadra, pur con innesti importanti (vedi Mazzeo) naviga nelle zone basse della classifica. Da qui critiche all’allenatore Citarelli ed allo staff tecnico.
Esaminando tuttavia i fatti accaduti, ci sembra che i tifosi procidani siano ingenerosi verso i loro beniamini in quanto non bisogna dimenticare che quello del “Procida Calcio” è stato ed è un autentico miracolo.

Perso lo sponsor principale, il presidente Muro ha cercato di mantenere il budget con l’ausilio di un pool di piccoli sponsor così da garantire il massimo possibile al Direttore Generale Crisano. Gli acquisti sono stati eccellenti ma, allora, perché i risultati sono distanti dalle aspettative?
Partiamo dall’inizio. In un campionato di calcio la preparazione fisica della squadra è basilare. Una buona preparazione permette al tecnico di avere dei giocatori sempre all’altezza. Nelle categorie “minori” questo è molto difficile da realizzarsi in quanto le squadre si compongono strada facendo e, da questo punto di vista, il Procida ha pagato dazio giacché gli acquisti sono stati effettuati nel tempo.

La delusione della prima partita in casa con il Volla ha poi dato una mazzata al gruppo che non sembra ancora essersi ripreso. Altre partite, poi, sono state condizionate da qualche decisione arbitrale, forse perché Procida è una matricola e non una squadra blasonata.

Passiamo ora ai singoli. Procida ha fior di giocatori, vedi il divo Bottone, Mazzeo e Malgieri, affiancati dal trentacinquenne fuoriclasse procidano Nicola Intartaglia. Peccato che siano tutti attaccanti, o quasi, con il centrocampo che sembra essere il punto dolente giacché non costituisce un filtro adeguato con la difesa a quattro di Citarelli che ne paga le conseguenze.

Infine, una modesta proposta per l’anno prossimo: fare una preparazione estiva con il gruppo di giocatori isolani, inserendone molti in prima squadra nel prime due o tre partite di campionato, per poi circoscrivere il gruppo dei titolari ad acquisti conclusi. Si avrebbe sicuramente una squadra fisicamente degna in grado di sorprendere gli avversari nelle prime partite. Citarelli e Crisano riflettano.

Da parte mia, per concludere, un caldo incitamento a mister Citarelli, ottimo allenatore, ed al direttore generale Crisano, formidabile assemblatore di piccoli e grandi talenti. Ai tifosi, a quelli veri, al presidente Muro dico: Non arrendetevi, comunque vada sarà un successo.

Forza Procida, i veri tifosi sono con te!

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