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Procida, Elezioni 2010. Sarà un testa a testa tra tutte e tre le liste.

La storia è storia e la matematica non è opinione.
Procida – EGR. Dir. Del “QUOTIDIANO IL GOLFO” Sono un vostro lettore e chiedo cortesemente di volerla pubblicare. Giovedì trascorso si è presentato a casa mia un candidato che la sua parte lo ritiene un pezzo da novanta.

Appena l’ho veduto mi son detto tra me: questo è una vita che non lo vedo e non lo sento, adesso se è venuto a trovarmi fino a casa vorrà senz’altro chiedermi voti- difatti non mi ero sbagliato. Gli ho risposto che avevo mio nipote in un’altra lista e lui mi ha risposto,tanto quella non potrà vincere, poi se non puoi fare almeno dammene almeno uno.

Egr. Direttore questo fatto mi ha molto infastidito specie che, questa volta sto seguendo attimo per attimo tutto ciò che accade. Perché la situazione è molto delicata e voglio capire bene chi votare nonostante mio nipote candidato.

In campagna elettorale se ne sentono di tutti i colori, tutto nella speranza di accaparrarsi qualche voto. La lista “Procida Prima” va dicendo che quella di “Insieme per Procida” è una lista di sinistra con un candidato a Sindaco che già ha dato al paese (l’art. 25 – dissesto comunale) e che la Svolta è una lista imprevedibile ma che non potrà vincere. Mentre “Insieme per Procida” va dicendo che “Procida Prima” ha amministrato male e che del suo candidato a sindaco non vogliamo ripetizioni c’e ne bastato già uno, continuare col figlio sarebbe una jattura per Procida e i procidani.

Mentre della lista la SVOLTA dice che il candidato a sindaco è troppo giovane e che no ha esperienza e votarli significherebbe sottrarrebbe voti a questi ultimi…!

La lista la SVOLTA argomenta invece che entrambi gli schieramenti rappresentano il vecchio, avendo entrambi già dato, proponendo una rivoluzione culturale essendo giunto il momento di cambiare per l’isola. Stando alla storia e ai numeri pare che le cose stanno messe, invece, in questi termini: a lume di naso credo che la partita è del tutto aperta per tutte e tre le liste.

Tanto per fare un po’ il punto, facendo un semplice ragionamento supportato dalla storia e dai numeri, presi da documenti esistenti.

Gli aventi diritto al voto a Procida sono 9.150; di solito vanno a votare circa 7.000/7.100 elettori; di questi circa 500/600 schede votate risultano nulle o bianche; quindi a conti fatti i voti effettivi restano 6.500 circa.

Oggi si può dire, conoscendo fatti e persone, facendo una stima che sfiora la realtà, che la lista dell’Amministrazione uscente ha perso per strada, con la fuoriuscita di suoi precedenti candidati (l’ossatura elettoralmente per la fuoriuscita di molti candidati precedenti ), circa 2.500 voti netti; a questo si aggiunge il galoppante malcontento della popolazione ed il fatto che i “nuovi” ingressi sono in parte dei doppioni ed in parte delle scommesse, risultando difficile da parte loro sopperire alle carenze di “portatori di voti” che hanno subito. Ciò detto si può realisticamente ipotizzare che non superano i 2000 voti. L’altra lista “pseuda nuova” vede la presenza di tre mini corporazioni: quella dei medici, e quella dei partiti di sinistra (o meglio di quello che ne è rimasto dopo le ben note scissioni…), con un candidato Sindaco che ha già dato (a Procida L’art.25) alla causa isolana, lista anch’essa ben al di sotto dei 1.800 voti. La lista “la SVOLTA”, novità assoluta di gente nuova, ci porta a pensare che potrebbe sorprendere tutti come accadde nel 1996 ad una lista di illustri sconosciuti che sconfissero i “grandi” della politica procidana. Come base di partenza possiamo quantificare stimare i voti di alcuni candidati in 1.300 circa, ma chi ci assicura che dietro qualche candidato ci siano gruppi elettorali forti? Quindi possiamo supporre che più o meno può avvicinarsi sui 1.600/1.700 voti.

Quindi, se la matematica non è un’opinione, addizionando le stime di partenza di tutte e tre le liste ci fermiamo a 5.500 voti.

Restano circa 1.000/1.500 (ma potrebbero essere molti di più) voti in campo, che rappresentano i cosiddetti “voti liberi”, cioè quelli di gente che non ha nessun vincolo di parentela, di amicizia, di vicinanza di casa, di clientela, ecc..ecc.. Senza contare che, alla luce dell’esasperazione di questi ultimi tempi, potrà anche andare a votare forse più gente del solito, persone queste che esprimeranno liberamente il proprio consenso, presumendo che sceglieranno il nuovo.

In conclusione, ci troviamo di fronte un’amministrazione uscente dimezzata e unitasi con una parte della minoranza di questi ultimi 15 anni, che si porta dietro un dissenso forte; un’altra che si ripropone un ex sindaco con due mezzi partiti di centro sinistra, anche loro provenienti da anni di opposizione. Infine c’è una lista che esprime il nuovo- che faranno i battitori liberi?

Chi vivrà vedrà.

Vs aff.to Antonio Scotto

Fonte IL GOLFO

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