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Procida: Fermati natanti sottocosta

Comunicato Stampa
Un altro week end intenso per gli uomini e le unità navali della Guardia Costiera di Procida.
Pur negli alterni e repentini umori del tempo, tra venerdì 10 e domenica 12 giugno u.s., 6.790 passeggeri e circa 500 auto hanno scelto di scalare il porto Marina Grande per trovarsi sull’isola di Procida, mentre è possibile stimare che almeno altrettante imbarcazioni abbiano trovato accoglienza all’ancora presso gli specchi acquei prospicienti il nostro litorale.
Incessante l’azione di polizia marittima esperita dalla motovedetta CP 575, la quale più volte ha dovuto ricorrere alla verbalizzazione, in punto di legge, di gravi condotte antigiuridiche.
Carlo M., classe 1973 nato e residente a Napoli, non ha voluto rendere dichiarazioni quando i militari della Guardia Costiera, su segnalazione al numero blu 1530, lo hanno fermato a bordo di una moto d’acqua di sua proprietà, unitamente all’amico Gianluca F., anch’egli classe 1973 di Torre del Greco.
Intercettato ad alta velocità mentre planava all’interno di una zona di mare riservata alla balneazione in presenza di una significativa attività di balneazione, si rifiuta di firmare e ritirare copia del processo verbale di accertamento e contestazione di una sanzione pecuniaria pari ad euro 335,14.
Ai sensi della Legge 689/1981, sarà notificato nel luogo di residenza.
Nel corso della medesima attività di polizia marittima la M/V CP 575 ha avuto modo di riscontrare la reiterata violazione delle norme istitutive l’area marina protetta “Regno di Nettuno”.
Con mirato riguardo alla spiaggia della Chiaia, difatti, zona “B” di tutela generale, su dieci controlli effettuati ad altrettante unità ivi ormeggiate, l’esatta metà ha palesato un difetto di autorizzazione dell’Ente Gestore.
Multati dunque, in rapida successione di tempo, Alessandro E., classe 1984 di Acerra (Na), a bordo del gommone bianco locato a Monte di Procida; Vincenzo M., classe 1978 di Aversa (Ce) e Marco F., classe 1961 di Napoli; Francesco M., classe 1974 di Erice (TP), in solido con l’amico proprietario dell’imbarcazione da diporto iscritta a Milazzo, Antonio S., classe 1961 di Castellammare di Stabbia (CE), e Felice C., classe 1973 di Benevento.
“Abbiamo notato un netto aumento dei casi che evidenziano l’individuazione di un obbligato in solido nella condotta antigiuridica contestata” – riferisce il comandante del porto di Procida, Tenente di vascello Flavia LA SPADA -“Per legge, infatti, l’organo accertatore è tenuto a notificare anche all’obbligato in solido una copia del verbale, quindi alle società di locazione, noleggio od eventuale leasing, che la normativa sul diporto nautico ritiene a titolo cautelativo corresponsabili dell’agire del cliente ”.

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