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Procida: Gli isolani si salvano con una settimana di anticipo

E’ festa Procida! Gli isolani scrivono un’altra storica pagina del calcio procidano riuscendo a raggiungere, con una settimana d’anticipo, una trionfale salvezza. Non si può parlare di miracolo sportivo ma non andiamo tanto lontani da questa definizione viste tutte le difficoltà che il Procida ha dovuto affrontare dalla scorsa estate ad oggi. I biancorossi, reduci dalla vittoria a tavolino ottenuta in settimana nella gara contro la Sanità, giocano una gara d’ordinaria amministrazione contro un avversario come il San Sebastiano apparso in netta difficoltà e ad un passo dalla retrocessione in promozione. Solo un miracolo al “Giraud” di Torre Annunziata contro la neopromossa in Serie D Savoia potrebbe permettere ai vesuviani di giocarsi la gara playout. Il Procida riesce quindi a conquistare i tre punti con il minimo sforzo e con due gol in chiusura di primo tempo. Cibelli è in emergenza under (classe ’94) visto l’infortunio di Anelli e l’indisponibilità di Paolo Lubrano. Il tecnico isolano è quindi costretto a schierare il classe ’96 Giò Cibelli, figlio d’arte ed attaccante dal sicuro avvenire. Al suo fianco c’è Intartaglia, classe ’75 e con ben 21 anni di differenza rispetto al suo collega di reparto ma con la forza e la voglia di un ragazzino. Confermato l’assetto a centrocampo con Quaranta, Gaveglia, Cerullo e Pirone mentre in difesa Malgieri non è al meglio e viene sostituito da Busiello. Il San Sebastiano presenta tra i pali l’ex portiere del Procida Fiorillo, protagonista della cavalcata trionfale verso il titolo Juniores dello scorso anno. Ma i vesuviani sono apparsi davvero in difficoltà e l’unico capace di mettere in leggera apprensione la retroguardia isolano è stato il numero 10 Cipolletta. Gara lenta nelle prime battute ed il primo tiro arriva al 16’ con Pirone che di destro colpisce la traversa. Al 22’ ci prova Russo per i padroni di casa ma Capece blocca. Al 25’ corner per il San Sebastiano, colpo di testa in area di Esposito, palla che colpisce il palo e dopo aver rimbalzato sulla linea di porta viene bloccata da Capece. Al 28’ il vantaggio locale : Buongiorno in area atterra Russo con il direttore di gara che decreta il penalty, dal dischetto va Cipolletta che spiazza Capece. Il Procida ci mette pochissimo per reagire e ribaltare il risultato dall’alto della sua superiorità tecnica. A 31’ Quaranta serve Intartaglia che si libera del diretto marcatore con una giocata d’alta scuola e di sinistro insacca nell’angolino alla sinistra di Fiorillo. Grandissimo gol per Nicola Intartaglia che pareggia il conto dopo appena tre minuti dal vantaggio locale. Al 45’ arriva addirittura il vantaggio : retropassaggio di Esposito, pasticcio del portiere Fiorillo che regala la palla a Pirone e a questo punto è un gioco da ragazzi per l’attaccante ex Quarto depositare la palla nella porta sguarnita. Si chiude il primo tempo con il Procida in vantaggio. Nella ripresa gli isolani gestiscono il risultato con il San Sebastiano che non riesce mai a rendersi veramente pericoloso. Al 13’ tiro di Mancuso che si perde a lato. Al 25’ cross di Buongiorno, girata di Quaranta con Fiorillo che blocca la sfera. Al 28’ Nucci si accentra e calcia di sinistro con la palla che si perde alta. Al 36’ punizione di Pirone dal vertice sinistro dell’area di rigore, la palla scavalca la barriera ma colpisce il palo esterno. Al 40’ ci prova Russo di destro da fuori con la palla che sfiora l’incrocio dei pali. Al 45’ ci prova ancora una volta Pirone su punizione da fuori area, la palla dopo aver scavalcato la barriera colpisce il palo alla sinistra di Fiorillo. Al 47’ ci prova Russo di sinistro con la palla che sfiora il palo. Il Procida riesce a gestire con calma il finale di partita nonostante lo show dell’allenatore del San Sebastiano Franchini, personaggio sicuramente non positivo per la tranquillità e la correttezza della gara. Per tutti i novanta minuti il tecnico locale non ha fatto altro che insultare i giocatori procidani e la terna arbitrale incitando alla violenza senza essere richiamato. Il Procida ha comunque fatto il proprio dovere, ha portato a casa tre punti decisivi per la salvezza e ora può festeggiare il raggiungimento dell’obiettivo. Nella prossima gara in casa contro la Giorgio Ferrini gli isolani avranno l’opportunità di chiudere il campionato a quota 41 punti, addirittura quattro in più rispetto allo scorso anno dove gli obiettivi erano ben altri.
Add. Stampa Mario Lubrano Lavadera

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