Procida, Graziella amarcord un voluto deja vu

Di salvatore Iovine ( procidamia.it)

Era il lontano settembre 1991 quando con zero soldi in cassa, miliardi di debiti nel passivo del bilancio comunale, ma con migliaia di giovani, una dozzina di contrade in festa, tantissimo entusiasmo adolescenziale, si realizzò una delle più deliziose edizioni “casarecce”, senza attrazioni di grande richiamo, ma con gli unici talenti paesani disponibili. Allora una soprano di nome Graziella Scotto di Vettimo cantò ed incantò, sulle note di Memory per omaggiare la divina Vera Vergani. Quest’anno, sempre con un bilancio da profondo rosso, un’altra promessa della musica con lo stesso nome Graziella, cioè, la giovane e brava Graziella Florentino, si è esibita splendidamente sulle stesse note raccontando, questa volta, l’intera storia dell’amore lamartiniano. Se fin dall’inizio si è rimasti un po’ perplessi per il canovaccio già visto della Gatta Cenerentola, applauditissimo nel 1991, l’apparizione finale sul palco del carismatico Aurelio Allocco, la cui allergia alle luci della ribalta è a dir poco proverbiale, ne ha svelato l’arcano. Il direttore artistico della manifestazione ha ritenuto doveroso tributare un omaggio ad una delle protagoniste organizzative delle edizioni scorse, Carla Gentile, recentemente scomparsa e che tra l’altro nel 1989, insieme ad Enrico Scotto di Carlo, si improvvisò all’ultimo momento brillante conduttrice, in seguito al forfait della ultima ora di Ramona Dell’Abate.

La serata finale è apparsa, però, più lunga del solito, poco scorrevole, con troppi stop ang go, ridondanti interviste e passerelle, con l’esibizione di Eddy Napoli avvenuta a mezzanotte inoltrata. Se il brioso Gino Riviecco è un noto mattatore, assoluto padrone del palcoscenico, la fascinosa Matilde Brandi è apparsa senz’altro più impacciata, forse fuori luogo: l’anchorman partenopeo avrebbe potuto comunque reggere da solo tutta la estenuante serata e non ci sarebbe stato bisogno che addirittura il comandante dei vigili urbani, si scomodasse per fare da autista alla bellissima conduttrice, raggiunta in macchina al Circeo !

Considerato che nel 1991, c’erano solo fichi secchi, mentre quest’anno, sembrerebbe che siano stati stanziati circa 60.000 €, si può senz’altro dire che la serata conclusiva è risultata dignitosa, ma non entusiasmante. Indimenticabile, invece, quella vissuta a Casale Vascello la settimana scorsa, ove due musicisti nostrani con i controfiocchi, il duo Ponticelli-Di Dio, hanno letteralmente estasiato con la loro arte un intero quartiere in festa.

Si spera che anche in futuro oltre ai RAGAZZI DEI MISTERI, protagonisti di un ennesimo capolavoro, siano sempre più coinvolte le potenzialità artistiche locali e tutta la meravigliosa primavera della gioventù isolana, in modo da renderli primi attori della propria realtà territoriale, dopo che negli ultimi anni erano stati totalmente ignorati ed oscurati da presunti intrattenitori di grido da retribuire.

Salvatore Iovine

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