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Procida: I candidati M5S Procida non ci stanno!

m5s procida 2Riceviamo e pubblichiamo dai candidati del MoVimento Cinque Stelle di Procida.
I candidati per il Movimento Cinque Stelle Procida, alle scorse elezioni amministrative:
• Regina Aurelio,
• Antonio Lubrano Lavadera,
• Annamaria Quadretti,
• Pamela Quadretti,
• Tamara Ventrice,
• Giuseppe Visaggio,
• Irene Scotto di Gregorio,
• Vincenzo de Santis,
• AntonGìulio Traiola
Respingono con fermezza ogni calunnia affermata dall’articolo de “Il Dispari”, secondo il quale, alcuni dei suddetti candidati, abbiano votato per altri schieramenti, nella fattispecie quello de “La Procida che Vorrei”. Fino a prova contraria, il voto resta segreto e vorrebbero sapere come talune persone, siano a conoscenza delle preferenze elettive di altre. Quindi, in assenza di prove o documenti a supporto di tali affermazioni, siamo di fronte a un caso di calunnia e diffamazione.
Respingono nella maniera più assoluta qualsiasi accostamento ad altri schieramenti politici, sia per “patto scellerato”, come viene simpaticamente definito, o per accordi preventivi, di cui sono a chiederne conto, visto quanto affermato e qualora non fosse ancora chiaro, che Movimento Cinque Stelle e Meetup sono due cose distinte e separate. Il Meetup e’ una piattaforma di lavoro aperta a chiunque e non esclusivamente agli attivisti del MoVimento Cinque Stelle, pertanto anche i dissidenti procidani, distaccati dal Movimento Cinque Stelle, ne possono usufruire. Quindi basta con questa favola difforme dalla realtà!

Per una maggiore completezza di informazione, inoltre, espongono i fatti nella realtà, non per sentito dire o “pare che…” o per “si dice che…” :
la lista dei candidati per il M5S Procida, presentata alle scorse elezioni alle amministrative, fu modificata il giorno prima delle elezioni dal coordinatore del Meetup, 249 amici di Grillo Procida, Francesco Lubrano, con la complicità del candidato che si autoescluse Antonio Barone, definiti dall’articolo “sopravvissuti di stretta ortodossia”, in riferimento al Cinque Stelle mentre invece, nella realtà, agirono infrangendo ogni regola vigente nel Movimento, non informando alcun elemento tra i candidati della improvvisa modifica della lista che fu cambiata nelle persone e nel loro ordine di presentazione, sostituendo il sig. Antonio Barone, con un nome mai presente ad alcun Meetup, mai partecipativo agli eventi organizzati negli anni, in quanto del tutto sconosciuto e mai incontrato personalmente se non la sera prima delle elezioni.

Ancora oggi si chiedono: perché fu cambiata? Perché il sig. Antonio Barone ne uscì arbitrariamente, senza comunicare nulla, e dopo avervi lavorato tanto alacremente? Quando si parla di patto ci si riferisce a questo episodio…
E non fu l’unico; in quanto, nel frattempo, gli scriventi venivano a conoscenza per puro caso, che proprio il coordinatore del Meetup (ora 249 amici di Beppe Grillo Procida), contemporaneamente partecipava, come organizer, ad un altro Meetup – il famigerato e diffidato da Beppe Grillo per i suoi membri anti movimento – Meetup 878
Roma. Anche in questo frangente nulla fu comunicato agli altri membri del gruppo tra cui i candidati scriventi.
Sia chiaro una volta per tutte, che nessuno dei firmatari di questo comunicato è coinvolto in alcun patto segreto o silenzio omertoso nei confronti, o meglio, a favore di questa o quella amministrazione. L’opposizione si fa dall’interno e non sui social, e se gli elettori non hanno avuto fiducia nei candidati del Movimento, non votandoli, non vedo quale opposizione possano ora pretendere dagli stessi, dato che, finite le elezioni e per i motivi sopradescritti, ritenuti gravi, quel Movimento Stelle Procida nei 10/13mi dei suoi candidati non esiste più, nella sostanza e nelle idee. Esiste il Meetup di cui fanno parte gli altri candidati che, per loro scelta personale, continuano nella forma e nei modi che ritengono più opportuni questo percorso politico, ai quali si chiede però di smetterla con il coinvolgimento di cittadini che non ne fanno più parte.

In conclusione,
Diffidano qualsiasi testata giornalistica, sia essa cartacea o digitale, a diffondere notizie false e non documentate, a mistificare i fatti reali, tramutandoli in pettegolezzo condominiale.
Diversamente, si vedranno costretti ad agire per via giudiziale nei confronti dei responsabili. La calunnia e la diffamazione sono reati penali, questo per rinfrescare la memoria a qualcuno.

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Un commento

  1. Il catasto, anche su terra ferma, rappresenta un vero disastro !
    Non è quasi mai aggiornato e funziona in modo clientelare .
    Ne ho ricevuto conferma quando per mia disavventura
    ho dovuto accertarmi di modifiche apportate alla mia piccola proprietà .
    Camminando ” letteralmente ” su scartoffie antiche nell’ufficio di zona,
    dove ho potuto constatare difformità e inesattezze di altezze e disposizioni
    riferite a gli interni ed esterni dello stabile accatastato
    costruito intorno al 1900 come inciso sulla targa per terra all’androne d’accesso .
    Valutazioni schiarite ed illeggibili, riferite ancora ai vecchi parametri locali !
    Per intenderci una superficie di 30 mq classificata come tre vani……
    ad un’altezza di 4 ml che, all’atto pratico ne presentava mezzo metro mancante !
    Per non contare della genericità nelle descrizioni
    della superfici esterne all’abitazione
    confinante con il condominio limitrofo….ma solo sulla carta !!
    Di riordino fognario manco a parlarne…ma questa è un’altra storia !!

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