Home > Procida, il compostaggio domestico abita quì.

Procida, il compostaggio domestico abita quì.

Francesco Mattera *

Parlando di Procida viene subito da pensare ad un popolo di pescatori e marittimi, comunque di gente di mare . Ed è vero! Ma è anche vero che i procidani sono degli abilissimi ed orgogliosi agricoltori! Spesso sono l’una e l’altra cosa insieme: quando vanno per mare, soprattutto per viaggi piuttosto lunghi, pensano, tra le altre cose, anche al loro orto ed al giardino di limoni, di viti , alberi da frutto, ecc. , e magari con nostalgia non vedono l’ora di ritornare per rimettere in corsa la coltivazione, fare questo o quell’altro che si era già iniziato o magari solo progettato di fare. Pochissimi di loro sono completamente estranei alla terra. Il rapporto con l’agricoltura, a Procida più che altrove ha un connotato atavico, legato ad epoche in cui la sussistenza, ed il benessere in generale, passava obbligatoriamente per la coltivazione della terra e per la pesca, intersecati e funzionalmente integrati tra loro per avere la capacità di soddisfare il bisogno primario per eccellenza: la disponibilità di prodotti alimentari. Si parla di un’economia agricola che ha avuto anche un notevole splendore in determinati periodi storici, quando non solo i limoni ed i carciofi di Procida, ma anche primizie di un’orticoltura di eccellenza (patate, pomodori, verdure di ogni tipo) venivano apprezzate soprattutto sul mercato napoletano, ma anche spesso in località più distanti. Mi direte , ma che cosa c’entra tutto questo con il compostaggio domestico? C’entra eccome ! Provate a parlare con un agricoltore anziano di compostiera, compostaggio, umido domestico, ecc, ecc. . Non vi capirà subito, ma appena afferrato il concetto, vi dirà: “ Noi abbiamo sempre messo tutto rinte a re fuoss(e)! “, ovvero dentro al fosso. Il fosso, o la fossa che dir si voglia: l’antesignano della compostiera che, in epoche dove la parola consumismo ancora non era stata coniata perché non necessaria a designare alcunché, era il luogo poco discosto da casa e piuttosto defilato, ove si raccoglieva la poca spazzatura e tutto quanto di organico si produceva nel normale decorso della vita domestica . Lo svuotamento periodico coincideva con le epoche di semina o di trapianto degli ortaggi , quindi una fonte preziosa di fertilizzante naturale a costo zero. Esattamente quello che oggi noi ci sforziamo di far mettere alle famiglie in una moderna compostiera, per produrre alfine compost! Niente di nuovo quindi è stato inventato, piuttosto si tratta di una riscoperta e della riconduzione ad un contesto obbligato, ed oggi più naturale, di una pratica antichissima e, oserei dire, nobile .
Oggi che Procida finalmente si sta avviando con grande impegno e serietà nella RACCOLTA DIFFERENZIATA ( L’Amministrazione Comunale tutta sta sostenendo l’azione convinta dell’Assessore Elio De Candia e della SEPA S.rl.) andiamo a raccontare una storia che è iniziata nel lontano 2003. In quell’anno, auspice l’allora assessore all’agricoltura Salvatore Costagliola, furono distribuite gratuitamente più di cento compostiere ad altrettante famiglie procidane che, a seguito di un breve percorso formativo domiciliare attivato dalla SEPA con giovani dotati di specifica preparazione, iniziarono la pratica del compostaggio domestico, con una sensibile riduzione dell’umido domestico conferito ai cassonetti. Tutto questo quindi in un epoca non sospetta e ben lontana dalle recenti crisi della spazzatura in Campania. Per queste famiglie fu attivata anche una agevolazione sull’annuale tassa della spazzatura. Dopo tre anni, nel 2006, su proposta dell’assessorato all’agricoltura, il Consiglio Comunale di Procida approva il Regolamento N° 15/2006 , che detta “ norme per la gestione dei terreni agricoli di proprietà comunale e di quelli incolti di proprietà privata “, dall’esame della Commissione Consiliare Paritetica, esce un articolato ove tra gli altri trovano accoglienza alcune regole fondamentali: l’art. 9 sancisce ad esempio il principio che tutti gli scarti colturali, le potature, gli sfalci di erbe, dei fondi coltivati, degli orti, dei giardini, nonché i letami di allevamenti domestici, i sottoprodotti di lavorazione di prodotti agricoli (vinacce, fecce, polpe surpressate, ecc) non sono assimilabli ai R.S.U. e quindi è vietato conferirli come tali. Ad un divieto assoluto, segue all’articolo 10 successivo un incentivo per le famiglie: viene stabilito infatti che quelle che in uno al trattenimento e smaltimento all’interno delle rispettive proprietà dei residui verdi di agricoltura e giardinaggio, praticano anche il compostaggio della frazione umida degli RSU , e dietro presentazione di una specifica istanza, è accordabile una riduzione della TIA (Tariffa di Igiene Ambientale) che nel frattempo a Procida ha sostituito la TARSU (tassa per il prelievo dei residui solidi urbani). Nel 2007 si registra una buona adesione all’iniziativa, con numerose domande inoltrate. Seguono alcune Ordinanze Sindacali sia per dare un’interpretazione autentica alle norme vigenti, sia per disciplinare meglio tutta la materia: Viene ad esempio stabilito il principio dell’equivalenza, per i fondi coltivati, della compostiera con il classico fosso, purchè protetto da un recinto per evitare intrusioni di animali domestici e/o selvatici, ed un’opportuna distanza (20 mt) dalle case più vicine. Come pure che l’agevolazione sulla TIA può essere concessa solo a seguito di sopralluoghi tecnici da cui risulti l’effettiva pratica del compostaggio e la fedeltà totale all’impegno assunto. In tali sopralluoghi il tecnico incaricato è affiancato da due agenti di P.M. che garantiscono la ufficialità pubblica della procedura. Si mette in moto un sistema molto efficiente, ma bisognevole di correzioni: Dagli iniziali quattro controlli si passa a due, e poi , con la recente modifica al Regolamento TIA, approvata nell’ ultimo Consiglio Comunale, ad un solo controllo eseguito a campione e senza preavviso . E’ ovvio che sono stati previste anche delle misure sanzionatorie per le utenze inadempienti e/o infedeli, come pure un paletto importante per le utenze non in regola con i pagamenti delle bollette. Nel 2008 ed in questo primo scorcio del 2009 vengono eseguiti circa duecento sopralluoghi presso le abitazioni dei procidani. Ebbene il dato più importante, e quasi sbalorditivo, è che in oltre il 98% dei casi il compostaggio è effettivamente praticato , con costanza e senza particolari errori! A tutti viene consegnato un opuscolo di semplicissima consultazione che istruisce sulle modalità operative di esecuzione del compostaggio. Non sono mancate sorprese inaspettate ed esemplari, come quella di una signora che accanto alla compostiera fornita all’epoca dalla SEPA , ha affiancato ben altre tre acquistate a proprie spese e nelle quali accumula tutti i residui del suo bellissimo giardino . La stessa signora differenzia da tempo anche le minuzie! O anche di quel signore che oltre al suo umido accoglie nel suo orto anche l’umido del vicino di casa; di un altro che regolarmente diserba il tratto di strada vicino casa smaltendo lo sfalcio nel suo agrumeto. Tutti cittadini da additare come esempio e, perché no, meritevoli di un pubblico encomio : sembra che questa idea sia stata fatta propria dall’assessore De Candia che l’attuerà alla prima occasione degna di rilievo. Cos’altro dire , se non che a Procida si è compostato in silenzio quando altrove si arrivava a malapena a balbettare in materia. Più che un’opportunità a Procida si tratta di una realtà che va ulteriormente incentivata, valorizzata e protetta adeguatamente !
Provate ad immaginare cosa accadrebbe a Procida se tutte contemporaneamente le famiglie che compostano l’umido domestico , decidessero di conferirlo ,seppure in modo differenziato !
A Procida, che tutti ne prendano atto, la casella già attiva e con cifre importanti sulla raccolta differenziata, ancor prima che questa partisse, è data propria dal compostaggio domestico dell’umido !

* Consulente Tecnico del Comune di Procida per l’Agricoltura e l’Ambiente.

Potrebbe interessarti

Pubblicato nella radio del Procidano il Consiglio Comunale del 30 aprile 2014

In questo Consiglio: Esame ed approvazione del rendiconto finanziario 2013; Modifiche ed integrazioni Regolamento Consiglio …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *