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Procida: Il piatto piange … il telefono ride

di Giovanni Villani

Navigando in rete è stato possibile acquisire dati e informazioni sulle modalità di gestione delle spese telefoniche da parte del nostro Comune da qualche anno a questa parte.

Più di una perplessità nasce dall’analisi di questi dati, aggiornati al 30 giugno 2012, relativamente sia alla capacità di gestione di tali spese sia agli atti e comportamenti adottati (o meglio non adottati, come sembrerebbe) per razionalizzare ed economizzare tali spese, tenuto conto che nel bilancio di previsione 2011 del Comune di Procida tale voce di spesa ammonta a circa 90.000 euro!

Per la telefonia mobile, il Comune non avrebbe aderito alla Convenzione CONSIP “5”sottoscritta tra la Pubblica Amministrazione e la Telecom Italia a valere dal mese di aprile del 2011 (www.consip.it)! Tale Convenzione consente, in estrema sintesi, un significativo risparmio delle spese telefoniche mobili e consente di avvalersi di servizi a valore aggiunto per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi pubblici.

Sia detto per inciso che la CONSIP è una società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, tra i suoi compiti, ha anche la razionalizzazione degli acquisti nella pubblica amministrazione.

Per la telefonia fissa, invece, il Comune di Procida non avrebbe aderito alla Convenzione CONSIP “4”sottoscritta tra la Pubblica Amministrazione e la Telecom Italia ovvero Fastweb a valere dal mese di settembre del 2011 ma, sarebbe fermo, alla Convenzione CONSIP “3” con Telecom Italia, rinunciando ai significativi risparmi, mediamente del 15% ed anche oltre, ed ai servizi a valore aggiunto della Convenzione CONSP “4”!

A tutto questo, comunque, si appresta a porre un fermo il decreto legge sulla “spending review” del 6 luglio 2012 numero 95, modificato ed integrato in sede di conversione in legge, che all’articolo 1 fa obbligo di adottare il metodo CONSIP, pena “l’illecito disciplinare e la responsabilità amministrativa”.

E’ ancora da leggere con attenzione, ma tale decreto fa obbligo agli Amministratori locali di adottare atti e comportamenti che fin’ora non hanno voluto adottare!

Facendo un passo indietro: e se fossero veri i dati presenti in rete sulla gestione della telefonia fissa e mobile nel ns. Comune? Non sussisterebbe anche, in tal caso, la responsabilità amministrativa ed il danno arrecato all’erario? Chi, a casa sua, avendo la possibilità di risparmiare circa 20.000 euro lascerebbe cadere la cosa nel dimenticatoio?

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