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Procida: “Il San Giorgio pareggia allo Spinetti”

Foto: Simona Florentino

Gli isolani dominano, ma non concludono. Nel finale si rischia l’harakiri

Il Procida spreca una grande occasione per rilanciarsi in classifica pareggiando in casa 1-1 contro il San Giorgio; partita dominata in lungo ed in largo dagli isolani che però denotano le solite, ormai croniche, lacune in fase realizzative. Il Procida parte subito all’assalto con Pirone che già al quarto calcia verso la porta dei vesuviani, col portiere abile a deviare di piede.  Il Procida spinge sull’acceleratore alla ricerca di una rete che potrebbe significare il vantaggio: al 20 è Caldora anticipa con la punta il portiere ospite, tiro che si perde a lato. Caldora, uno dei più pericolosi per i padroni di casa, regala un assist a Liccardi che in spaccata sigla la rete dell’1-0; in casa segna sempre lui “El Pistolero” che spara l’intera gradinata blu in visibilio per il vantaggio isolano.

Il San Giorgio non perviene allo Spinetti e si rende “pericoloso” solo in seguito ad un retropassaggio improvvido di Pirone, il quale serve Imparato che da fuori area non impensierisce il numero uno procidano. Passano due minuti ed il Procida ha la palla che potrebbe sancire il definitivo ko sangiorgese: palla lunga per Liccardi che la protegge e tira con un diagonale che si perde di poco sul fondo. Nella prima vera occasione creata, al 35 minuto, Imparato fa 1-1 freddando Capece.  Il Procida non sembra subire il contraccolpo e riparte all’attacco a cercare il vantaggio. Al 44’ Pirone si trasforma in Tomba e salta gli avversari come paletti dello slalom, calcia verso la porta ed è ancora bravo Manzella a deviare con il piede, la palla scorre e va a finire nella zona di Intartaglia che di destro incredibilmente calcia fuori a portiere battuto. L’errore del capitano è incredibile; diventa meno pesante per lo sbandieramento da parte del guardialinee. Al 46’ è Liccardi con un colpo di testa ad impegnare Manzella, il quale con volo plastico devia la palla oltre la traversa. Un primo tempo dominato dal Procida, ma il risultato è incredibilmente fermo in parità. La ripresa vede ancora il Procida alla disperata ricerca di quella rete che vorrebbe dire vittoria, al 5 è Pirone a trovarsi a tu per tu con Manzella, ma cincischia troppo e viene stoppato in calcio d’angolo. Lo stesso Pirone nell’occasione s’infortuna e viene sostituito da Musella che va subito vicino alla rete. La vera occasione della ripresa capita di nuovo sui piedi di Gaetano Musella, il quale calcia a botta sicura ed è bravissimo Manzella a deviare ancora di piede in calcio d’angolo. Il portiere ospite quest’oggi s’è esibito in interventi alla Garellik, denotando limiti sulle uscite aeree. Il Procida pian piano si spegne e nel finale Imparato ha l’occasione da tre punti fallendo il pallonetto a tu per tu con Capece in uscita. Sarebbe stata la beffa immeritata. Finisce 1-1, il Procida raccoglie, al solito più consensi che punti. Dicembre s’avvicina e con esso la finestra di mercato, urgono rinforzi nel reparto avanzato: un attaccante ed un centrocampista, magari esterno, con spiccate doti offensive. Il problema è evidente, la sfortuna può essere chiamata in causa una volta, quando diventa ripetitiva si parla di lacune organiche.

ISOLA DI PROCIDA 1 – 1 SAN GIORGIO 1926

ISOLA DI PROCIDA: Capece 6, Esposito 5,5, Autiero 6,5 (31’ s.t. Costagliola sv), Anelli 6, Busiello 6, Franco 6,5, Pirone 5,5 (8’ s.t. Musella 5,5), Gaveglia 5,5, Liccardi 6, Intartaglia 6, Caldora 6,5 (40’ s.t. Siniscalchi sv). (In panchina Fiorillo, Carabellese, Ambrosino Do., Ambrosino Da.) All. Cibelli 5,5

SAN GIORGIO 1926 : Manzella, Esposito, Incarnato, Caccia, Ruoppolo, Piccolo, Pascucci, Mosca (25’ s.t. Casillo), Imparato (43’ s.t. Mugolieri), Cesarano, Cucciardi (26’ s.t. Sposato). (In panchina De Falco, Resito, Mancuso, Barile) All. Matrullo

ARBITRO: Acanfora di Castellammare di Stabia (ass. D’Apice di Castellammare di Stabia, Guarro di Torre Annunziata).

RETE: 22’ p.t. Liccardi, 35’ p.t. Imparato

NOTE: angoli 7-3 per il Procida. Ammoniti Autiero, Caldora (P), Ruoppolo (S) p.t. 47’, durata s.t. 49’. Spettatori 300 circa.

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