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Procida: Il tabù degli esami di patente

di Francesco Marino

Come a conoscenza di tutti i marittimi procidani e non, superare gli esami  di patente, per gli ufficiali di macchine e coperta, è diventato un “caso”. Gli alti indici di bocciati farebbero capire che i nostri aspiranti al comando di macchine e di coperta sono tutti asini, ma non è così in quanto, a causa delle norme internazionali, gli esami sono particolarmente rigidi, ed anche questo è giusto.

Per affrontare queste prove i nostri aspiranti al comando affrontano grandi sacrifici, anche di carattere economico, dovendo saltare i turni di imbarco e prepararsi con l’ausilio di insegnanti privati, sia in materie tecniche che in inglese.

Proprio l’inglese, come molti sostengono, rappresenta un vero e proprio tabù per gli italiani e soprattutto per i marittimi procidani, per cui si verifica l’assurdo che se non supera la prova d’inglese non può accedere alle prove, assolutamente più importanti, che riguardano la parte tecnica.

Personalmente ritengo che sarebbe più giusto invertire le prove, ed ovvero: prima affrontare l’esame tecnico e poi passare a quello d’inglese. In questo modo i nostri “sfortunati” esaminandi, qualora superassero le prove tecniche previste, potrebbero ricevere il titolo ambito, che li abilità al comando di macchine o di coperta, con riserva, in attesa del superamento della difficile prova d’inglese.

Ci rendiamo conto, come al solito, che i marittimi sono una categoria che non ha voce dominata com’è dagli armatori e dalle Capitanerie di Porto.

Pertanto è ragionevole sperare che il Collegio Capitani e Macchinisti si attivi e ragioni sulla nostra, sensata, proposta. Cari colleghi se ci siete battete un colpo !!!

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8 commenti

  1. raimondo lubrano

    hai ragione condivido il tutto,molte volte mi chiedo perche’ proprio gli ex marittimi e colleghi sembrano che remano contro i marittimi??’ saluti un abbbbb

  2. Concordo con le tue opinioni,purtroppo siamo in Italia nessuno protesta ed essendo un popolo egoista, dove ognuno pensa ai fatti suoi le cose non cambieranno mai. Possono solo peggiorare basta guardare il governo Centrale e le politiche fallimentari che stanno producendo.La colpa è dovuta al fatto che al potere ci sono persone senza idee e che non hanno nulla da dire questo vale anche per il nostro settore.
    Il Circolo Capitani che potrebbe fare molto per tutelare i nostri interessi visto che non lo fà nessuno.La nostra situazione è quasi al collasso e la situazione economica contingente aggrava ancor di più la situazione delle società di navigazione, credo che sia arrivato il momento.

  3. Non voglio essere polemico i ragazzi sono sicuro che sono preparati………..non riesco a capire tutto questo accanimento per la lingua inglese. Sembra quasi che bisogna andare alla BBC a fare il commentatore…………..diceva Totò ” ma mi faccia il piacere”. Alle commissioni di esami: passatevi una mano sulla coscienza, non fate altro che allontanare quel poco di speranza di lavoro che rimane dalle nostre parti. Volevo aggiungere che la commissione dovrebbe essere composta da persone che hanno navigato ed esperti su quello che è la vita di mare ………..ma non su quanto acquisito sui libri di testo.

  4. C’era un gatto che dava la caccia a un topo, ma non riusciva mai a beccarlo. Un giorno il topo entro in un buco e il gatto aspettava che uscisse, ma inveno e allora gli venne un’idea si mise ad abbaiare. il topo sentento abbaiare penso che essendoci il cane il gatto fosse scappato e usci. Il gatto subito gli mise la zampa sulla coda e lo fermo. Il topo alzando la testa vide il gatto e disse: ma che ci fai ? pensavo che fossi scappato, visto che c’è il cane . Il gatto rispose: OGGI SE NON PARLI DUE LINQUE NON SI MANGIA” ABATE VINCENZO DIRETTORE IN PENSIONE. A PROCIDA DEVE VIVERE LA PROFESSORESSA D’INGLESE BRIGIDA VENTIMIGLIA, CHE HA INSEGNATO AL NAUTICO DI CATANIA. MEDITATE GENTE

  5. Geppino Pugliese

    Sono

    in totale disaccordo con Marino,la conoscenza della lingua inglese in modo ottimale è una prerogativa essenziale in questo mondo globalizzato .
    Certo la parte tecnica è fondamentale,ma egualmente fondamentale è quando si va all’estero ,specialmente per gli ufficiali ,interloquire con
    le autorità locali.
    O pensiamo di poter parlare quando si va in USA in procidano!

    E’ assurdo! Mio figlio fa il 3 ufficiale su una compagnia americana ” “princess” Ebbene sul le navi di questa società si parla ” solo ed esclusivamente in inglese”.

  6. Era ora che si mettevano dei paletti agli esami. ma li avete visti gli esami di patente ? ma secondo voi se si passa la parte “tecnica” allora si e’ pronti per ricoprire il grado e poi quando si va a bordo non si e’ in grado di comunicare con il resto dell’equipaggio (multinazionale nel 99% dei casi)?Caro Marino e cari colleghi anche io dico che non si deve per forza essere dei commentatori della bbc ma credetemi l’inglese e’ fondamentale (una corretta comunicazione e’ alla base della sicurezza ). quindi ben vengano gli esami di inglese. quanti di noi si devono sforzare di leggere convenzioni internazionali basilari (vedi marpol,solas) solo perché’ sono scritti in inglese? a volte per me e’ imbarazzante vedere i miei connazionali essere quasi derisi da sottoposti in quanto il loro inglese e’ ridotto ai minimi termini.

  7. Sono una professoressa d’inglese, abito a Procida e ho molto esperienza nel settore di turismo. Sto cercando studenti.

  8. Ernesto Di florio

    Come per i medici mi sento più sicuro nelle mani di chi conosce bene il suo lavoro e mi può curare in maniera appropriata e se poi sa pure parlare una lingua straniera è buon per lui . In quanto alla storiella del gatto e del topo è divertente ma fuorviante. E se un ottimo capitano non conoscesse bene l’Inglese perchè non può impararlo meglio dopo aver superato l’esame delle materie tecniche il che lo metterebbe anche nella migliore predisposizione per poterlo fare ?

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