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Procida: Inasprito il divieto di transito veicolare

divieto circolazione2E’ del 22 luglio scorso la nuova ordinanza emanata dal sindaco di Procida Dino Ambrosino che prevede un inasprimento delle ore in cui è consentito il traffico veicolare in favore di lunghe passeggiate a piedi o in bici. Difatti dal prossimo lunedì 27 luglio e per tutto agosto sarà vietato il transito veicolare su tutto il territorio comunale dalle ore 19.00 alle 21.00, dalle 21.30 alle 00.30 e dalle 01.00 alle 04.00.

Evidentemente la nuova amministrazione, tentando di non creare troppi malcontenti con le nuove norme sul traffico, ha preferito concedere  30 minuti per far ritorno alle proprie abitazioni  nelle due ore serali 21-21.30 e 00.30-01.00. Magari, in tal modo, con il proprio veicolo, si potrà andare al ristorante e tornare a casa sfruttando proprio questi due spacchi di mezz’ora. E i nostri lettori cosa ne pensano?

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Riceviamo e pubblichiamo Caro sindaco, Dopo una settimana di semafori, divieti e targhe alterne, almeno …

10 commenti

  1. geppino pugliese

    Fare il Sindaco

    non vuol dire,a mio parere,comportarsi da ” Stalin “, dittatore prepotente e arrogante,calpestatore dei diritti elementari dei procidani.
    Non si può imporre un divieto ” assoluto “a tutta una popolaZIONE,IL SINDACO MANCA DELLE PIU ELEMENTARI FORME DI CONVIVENZA E COESIONE SOCIALE.

    E’ un atto di vera prepotenza,antidemocratico,anticostituzionale,direi.

    I ” divieti assoluti ” si mettevano nei regimi assolutistici, non sono poi suffragati da caratteri di urgenza e emergenza.

    Ma dove si crede di essere ilo Sindaco,nella Russia di Stalin.

    Basta vedere la desolazione nelle strade,che fanno pensare di essere a Novembre.

    I giovani e non sono mortificati e penalizzati fortemente come pure i commercianti che,praticamente,alle 19.00 devono abbassare le saracinesche..

    Io penso che ci dovrebbe essere una sollevazione popolare,una reazione a questo atto di dispotismo, con la richiesta di una ” class action”

    per il risarcimento parziale delle assicurazioni dei vei coli,nelle ore in cui è impedito circolare.

    Io sono pronto a qualsiasi azione di protesta,chi mi vuol contattare puo tel. al numero 330424281

  2. Un plauso al Sindaco per il coraggioso tentativo di rendere Procida un’isola vivibile : questi provvedimenti giovano a tutti, tutelano chi predilige camminare o andare in bicicletta, ovvero gli utenti deboli, consentendo una fruizione del panorama, del patrimonio e della natura. Per la sua conformazione Procida è un’isola che invita a privilegiare scelte di mobilità non impattanti, per cui invito il Sindaco a non cedere e a continuare sulla strada virtuosa della pedonalizzazione, incentivando il trasporto pubblico locale ecologico.

  3. volendo fare un po il punto della situazione, divieto si, divieto no, credo che il divieto deve essere prima di ogni cosa un fatto salutare , evitare inquinamento da smog, evitare inquinamento acustico.

    con questo diamo anche una ospitalità più efficace ai turisti. credo che va preso seriamente, e nessuno dovrebbe lamentarsi, però in questo modo mi sembra una presa per i fondelli, perché se ci dobbiamo abituare a camminare a piedi, deve essere poco flessibile, mentre con “lo spacco” delle ore 21,00 /21,20 è fatto per non abituarci, o se vogliamo malignare, è fatto per i locali della ristorazione, e nonostante ciò alcuni si lamentano.
    mi è capitato di trovarmi per strada durante la mezz’ora di spacco, che poi si riduce a un’ora, mi è sembrato di stare sulla tangenziale, in alcuni tratti pericolosissimi.

    poi non tocchiamo le biciclette a motore e non, sfrecciano da tutte le parti, da sotto di lato, di sopra, con guidatori da un ‘età da 5 a 75 anni, molti ignoranti del codice della strada, altre pur conoscendolo, se ne fregano, sol perché Sindaco amministrazione e ” collaterali, nonché venditori, hanno deciso che questo paese, dopo l’isola di Graziella, e di Arturo, e inappropriato del postino, e della CULTURA (si fa per dire) adesso sarà l’isola della bici. insomma ogni Sindaco “vuole dare un tono” e rimanere nella storia.

    Chiedo quando ci sarà un sindaco che penserà ai PEDONI, AGLI ANZIANI, AI PICCOLI NEI CARROZZINI ?

    Perché tutto ciò e tutte ste chiacchiere, mi sembra che a tutto si pensa tranne ai pedoni, e per favore non mi venite a dire che non è così!!!

  4. geppino pugliese

    forse è venuto

    il momento di fare il punto della situazione.

    vorrei dire ad antonio e gerardo,anonimi tutti e due, che condivido molte delle cose che scrivono.

    che procida meriti piu vivibilità è chiaro a tutti,nessuno lo nega..anzi mi piacerebbe che ci fosse un maggior senso di responsabilità da parte dei conducenti veicoli, che usassero il mezzo privato in modo piu sensato,specialmente nel periodo estivo.

    in un precedente post ho scritto che il sindaco è un antidemocratico,e usa metodi fascisti,e spiego il perchè.

    il nocciolo della questione non è la maggior o minore vivibilità dell’isola ,cui tutti siamo di accordo.

    il punto di tutto è che con questa ordinanza si è cancellato un diritto fondamentale,il diritto di ogni cittadino a muoversi liberamente sul proprio territorio,diritto sancito dalla costituzione italiana.

    il legislatore può e deve indirizzare,migliorare,sanzionare,ma non puo mettere un divieto assoluto
    tutti i giorni

    è come se una persona si ferisse a un dito,e il medico gli direbbe di tagliarsi il braccio ,non curarsi la ferita.

    bastavano isole pedonali,maggior controllo delle forze di ordine,piu regolamentazione etcetcetc

    è una vera arroganza,un atto di vero dispotismo, è come .nel film con alberto sordi,si dicesse ,il sindaco …io sono io…. voi non siete un cazzo….

    quindi,ribadisco,il sindaco ,per me,è un antidemocratico e usa metodi fascisti

    e i procidani,da sempre, isola di pecoroni,zitti…nemmeno a belare…. mi verrebbe voglia di lasciare procida,io sono un liberale,di pensiero e di azione … questi atti assolutistici mi fanno vomitare….

  5. Il divieto ci vorrebbe anche d inverno a procida non si respira piu per un po d aria sana devo uscire col canotto bisognerebbe solo aggiustare l orario per me va bene cosi e vero che siamo liberi di muoverci sul nostro territorio ma la salute pure e importante e abbiamo un risparmio sulla benzina pero vorrei anche che ci sarebbe un servizio di navette a costi bassi

  6. Ed eccoci all’ epilogo finale. Il divieto serale per tutta la settimana. Anche se per strada non si vede anima viva,
    tranne qualche bici senza luci e in controsenso (ovviamente). Dove sono questi pedoni che dovrebbero passeggiare per le nostre “eccellenti strade”. Anche nei giorni infrasettimanali precedenti il divieto se qualche Amministratore avesse perlustrato l’isola verso le 23.00 o le 24.00 ecc. avrebbe notato la quasi totale assenza di traffico sia veicolare che pedonale. Per il solo fine settimana andava bene e accontentava un po tutti, compresi i fanatici del divieto ad ogni costo! Anche le precedenti Amministrazioni, in qualche discussione informale, ammettevano che dovevano accontentare certe persone e certe categorie, pur rendendosi conto che non era assolutamente necessario un divieto totale. Anche questo è politica.
    Vorrei inoltre ricordare, anche all’autore dell’ articolo, che non tutti si muovono la sera per andare al ristorante, ma vi sono tante altre realtà e necessità che, con questi divieti, creano serie difficoltà a molte persone (anziani, ammalati, persone sole ecc.). La mobilità è un sacrosanto diritto e non si può costringere la gente a rimanere in casa, anche perché un servizio pubblico valido ed efficiente è lontano da venire.

  7. Pasquale Carabellese

    La questione,secondo me, continua ad essere posta male.Non è problema da tifarci sopra.Diverse cose sono state sottovalutate finora ed altre sopravalutate. Alla radice di tutto c’è il potere di ordinanza del Sindaco in materia di circolazione,inquinamento acustico ed ambientale.Chi si prendesse la briga di scorrere un minimo di normativa concluderebbe facilmente che è un potere residuale e di emergenza,che deve essere sempre giustificato: in altre parole le materie- su tutto il territorio italiano e quindi anche a Procida – sono compiutamente regolate da leggi, che il livello amministrativo più basso-comune- non può stravolgere o disapplicare, ma solo applicare,nell’interesse generale ,come hanno fatto gli altri livelli. Ad es. in tema di inquinamento acustico,ci sono leggi nazionali ed europee che ci obbligano alla zonizzazione acustica fin dal 1995. Leggi fatte per tutelare la nostra salute:i tanti macchinisti sordi ne possono testimoniare la necessità. Le amministrazioni si susseguono ma niente si fa.Chiedtevi il perché.
    Tornando al fatto . Di fronte alla sua natura residuale c’ e l’effetto devastante che può avere in generale il potere di ordinanza.Se un Sindaco estremista ci obbligasse a girare col cappello verde in testa, con la scomparsa di ogni controllo post tangentopoli, passerebbero anni prima che qualcuno trovasse i soldi e il modo di riuscire a toglierlo . Intanto,possiamo scommetterci, cominceremmo a dividerci non sulla necessità del cappello,ma sul fatto che sia meglio verde,o di paglia o portato sulle 23: facciamo il callo su tutto, specie sul cervello.
    Tra i due estremi del pendolo si dovrebbe invece esigere che il potere di ordinanza sia usato cum grano salis, nel rispetto della legge (che in certe situazioni resta l’unico elemento discriminante di una corretta convivenza) e non nel suo non lecito ma purtroppo tecnicamente possibile superamento.
    Sul problema della circolazione stradale.E chiaro che è affetto da sclerosi ed altri mali e questo non fa piacere a nessuno,cominciando da chi c’è dentro.Ma solo un medico poco attento e scrupoloso,invece di sedersi a tavolino a studiare l’insieme delle patologie,può decidersi di mettere il paziente in coma indotto diciamo dalle 10 a mezzogiorno:2 comode ore senza i sintomi delle malattie. E non cambia se un altro medico ,notturno, opti per il coma indotto dalle 19 alle 24. La malattia è solo nascosta per un po’ di tempo a beneficio del medico e dei parenti;non del paziente,che non viene aiutato a guarire, candidandosi a passare dal coma indotto a quello irreversibile.
    E poi ci si meraviglia che tanta gente decida di non votare più: a che serve ,con questi medici in giro?

  8. Concordo in pieno con il Sig. Gino, inoltre aggiungo che quando c’è la mezz’ora di viabilità si scatena l’inferno ed è anche molto pericoloso in quanto tutta la gioventù sfreccia per le vie dell’isola per spostarsi da una parte all’altra……e poi perchè impedire alla gente di farsi un giro con tranquillità o per esempio uscire di casa alle 22.00 per mangiarsi un gelato e rientrare dopo mezz’ora???? Fine settimana è perfetto ma per tutti i giorni è una follia…….ciucci, incapaci e presuntuosi……………….

  9. geppino pugliese

    finalmente

    una persona,come gino maiorano,che vede con gli occhi della ragione e del buon senso.

    ma questi amministratori,infarciti di facebook e di ideologismi vuoti e pericolosi per la cittadinanza procidana,

    ma dove hanno gli occhi’

    altro che movida serale procidana,questo è uno squallore totale serale,un paesaggio lunare

    ieri sera mi incamminavo da m. grande a piazza olmo,sinceramente,ho provato paura,i forestieri nessuno,i procidani nemmeno l’ombra,strade vuote,bar flamengo vuotissimo,piazza posta ,una desolazione

    un cimitero totale

    questa amministrazione non sta facendo niente bene,sta solo mettendo nel sedere i procidani,specialmente i giovani,

    castigandoli nella mobilitò , soste tutte a pagamento

    a posto di venire incontro alle aspettative dei procidani si fa di tutto per metterlo nel culo a essi.

  10. Finalmente uno che ci spiega la legge ,e quindi la legittimità del divieto. Però fatta la legge trova l’inganno.bisognerebbe controllare i certificati cosiddetti 104 invalidità totale
    Si da il caso che siamo penalizzati noi giovani perché le persone anziane gli è facile avere qualche acciacco. Siamo un gruppetto di giovani e abbiamo deciso di fotografare quelli che circolano durante il divieto.e poi li invieremo a chi di dovere x verificare.

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