Procida: La festa dell’Immacolata

di Francesco Marino
Ogni anno l’8 dicembre ricorre la festa dell’Immacolata, ricorrenza particolarmente sentita sull’isola dove il culto della Madonna ha il suo apice nel Santuario Mariano di Santa Maria delle Grazie. Tantissime, a Procida, sono le Immacolata, Immacolatina, Tina.
Già celebrata nel secolo XI, questa solennità si inserisce nel contesto dell’Avvento Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con l’ammirata memoria della Madre. In tal senso, questo periodo liturgico deve essere considerato un tempo particolarmente adatto per il culto della Madre del Signore. Maria è tutta santa, immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa nuova creatura. Già profeticamente adombrata nella prossima fatta ai progenitori della vittoria sul serpente, Maria è la Vergine che concepirà e partorirà un figlio, il cui nome sarà Emanuele. Il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX nel 1854. Nella teologia cristiana, la verità dogmatica che discende dalla rilevazione divina viene considerata talmente evidente che coloro che non l’accettano si pongono al di fuori della chiesa stessa e sono tacciati di eresia. Io sono l’Immacolata Concezione, dice la Signora di Lourdes alla veggente. La più bella preghiera che io ricordi è quella di Dante Alighieri nel canto XXXIII del Paradiso:
“Vergine Madre, figlia del tuo figlio
umile e alta più che creatura
termine fisso dell’eterno consiglio
tu sei colei che l’umana natura
nobilitasti si, che il suo fattore
non disdegni di farsi sua fattura”
In questo giorno di dicembre dedicato all’Immacolata mi piace offrire ai lettori e lettrici de “Il Golfo”, la bella preghiera che un uomo di fede, il giovane poeta Matteo Lubrano, ha dedicato alla Madonna:
“O Madre del Verbo incarnato
a te si rivolge il creato
Tu nel silenzio sei un giglio
riesci a parlare a tuo figlio
Del mondo raccogli il dolore
sei accanto ad un Uomo che muore
Regina del Nascondimento
sollevi chi soffre nel pianto
ci guidi al Buon Dio in preghiera
Sei luce al calar della sera
al tuo cuore che è immacolato
fiducioso s’affida il malato
La mia fede è bambina immatura
ma tu rendila forte e sicura
Sei la porta, la rotta, la via
vieni a stare in mia compagnia”
Auguri a tutti!

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