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Procida: L’apertura di Vivara non deve rappresentare un miraggio

Presso la sala consiliare “V. Parascandola”, organizzato da Comune di Procida, si è tenuto nella mattinata di ieri un incontro pubblico per discutere del futuro dell’isolotto di Vivara, riserva naturalistica al centro di una serie di dispute burocratiche per le quali, da diversi anni, non è possibile avere la piena fruibilità della stessa.

“Oggi – dice Vincenzo Capezzuto, primo cittadino dell’isola di Graziella – con una operazione congiunta tra Proprietà, Comitato di Riserva e Comune di Procida si cerca di superare gli ostacoli e di trovare le soluzioni addivenendo all’apertura dell’isolotto ed alla sua successiva gestione operativa. Per quanto ci riguarda – sottolinea il Sindaco Capezzuto – abbiamo organizzato questo pubblico confronto in quanto pensiamo che bisogna delineare tempi certi, ognuno deve assumere, per quanto di competenza, le proprie responsabilità e lavorare insieme per aprire, al più presto, al territorio un patrimonio di incommensurabile bellezza non solo per la comunità isolana”.

Per Maurizio Marinella, dal 2006 Presidente del Comitato della Riserva Naturalistica: “Dopo tanti anni siamo ad una svolta. La bozza del piano di gestione è stata elaborata ed il prossimo 27 aprile sarà portata all’attenzione del Comitato e, successivamente l’approvazione, inviata al Ministero dell’Ambiente. L’ultimo scoglio, nato di recente – precisa  Marinella – relativo al cambio di destinazione della struttura di collegamento tra Procida e Vivara, dall’attuale sostegno porta tubi a ponte pedonale, deve essere superato con la volontà di tutte le istituzioni interessate, in primis la Regione Campania. Dobbiamo rompere il trend per il quale aprire l’isola di Vivara sta diventando un vero e proprio miraggio.”

“In tutto questo tempo, comunque, non si è stati con le mani in mano.” A sostenerlo è Daniele Russo, responsabile legale del Comitato, per il quale: “Partendo dallo scopo del Comitato di Riserva, che è quello di preservare l’ambiente e coordinare le azioni sull’isolotto di Vivara, già dal 2009, anno in cui siamo entrati in possesso del bene, abbiamo attivato una serie di convenzioni, con l’Associazione Procida Volontarie e con il Corpo Forestale dello Stato affinché, da maggio a settembre, per avere un monitoraggio completo ed un pronto intervento in caso di incendi. Abbiamo, poi, sottoscritto con l’Associazione Vivara – continua l’avvocato Russo – una convenzione per sviluppare l’attività didattica e, unitamente alla LIPU, ricerca a scopo scientifico e di anellamento, attività ferme da quasi vent’anni. Inoltre, dopo aver approfondito le criticità presenti sul territorio dell’isola di Vivara riconducibili al ratto nero, alle orchidee e al coniglio, stiamo elaborando una serie di progettualità, che coinvolgeranno vari portatori di interessi, a partire dall’Ente Locale alle Università.”

Meno ottimista l’avvocato Mariano Cascone, Presidente della Fondazione Albano Francescano, proprietario dell’isola di Vivara. “Sino a quando non si sa di cosa si parla – dice l’avv. Cascone – Vivara rimarrà sempre chiusa e l’assenza al tavolo della Regione Campania è emblematico. Ho apprezzato la presenza di tanti giovani all’incontro anche se è difficile ipotizzare quando, per la prima volta, potranno visitare una porzione di territorio della loro isola di cui, sino ad oggi, hanno solo sentito parlare. La proprietà – conclude Cascone – ha già posto sul tavolo oltre 30.000 euro per la messa in sicurezza di alcuni immobili. Una goccia nel deserto ed aspettiamo che altri facciano la loro parte.”

Tra le proposte formulate durante il dibattito, moderato da Sebastiano Cultrera, quella del Sindaco  Vincenzo Capezzuto che ha invitato il Comitato di Riserva, per avere una maggiore vicinanza al territorio,  ad aprire una sede distaccata sull’isola.

Guglielmo Taliercio

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