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Procida. L’Area marina protetta punta su un sistema informatizzato di servizi all’utenza

Il progetto è stato presentato alla Regione

E’ stata accolta l’opportunità resa disponibile dall’assessorato regionale alla Ricerca scientifica. Saranno facilitati e velocizzati i passaggi di autorizzazioni e pratiche, ma anche l’acquisizione di informazioni sul territorio a mare e a terra. Una banca dati unica in Italia. Con la possibilità di essere allargata alle altre AMP della Campania per creare una rete vantaggiosa anche per sviluppare specifici itinerari turistici.
Isabella Marino | Dalla Redazione – Se verrà realizzato, sarà il primo sistema del genere operativo in Italia. Capace di facilitare e velocizzare i rapporti amministrativi tra l’Area marina protetta e i cittadini che ad essa debbono fare riferimento per ottenere permessi, per fare pratiche, e più in generale per avere informazioni sulle prime e le seconde come su qualunque altra questione inerente i servizi fruibili dai naviganti. Un apposito progetto, ampio ed articolato, è stato presentato nei giorni scorsi dalla direzione dell’AMP di Ischia, Vivara e Procida per sfruttare un’opportunità offerta dall’Assessorato regionale alla Ricerca scientifica per lo sviluppo informatico degli enti locali. Nel caso specifico, i sette Comuni delle isole a cui è affidata la gestione dell’Area. Il progetto prevede la creazione di un sistema di gestione computerizzata del territorio, che consenta a quanti vanno per mare di accedere direttamente, on line, a mappe, dati statistici ed informazioni di varia natura, con dettagli relativi alle varie zone. Una grande banca dati, attraverso la quale acquisire le informazioni di cui si ha bisogno per la navigazione e per le varie attività consentite all’interno del “Regno di Nettuno”, ma anche fare le pratiche per le diverse autorizzazioni richieste, per contestare eventuali sanzioni, per seguire l’iter dei vari procedimenti senza doversi necessariamente recare presso gli uffici dell’Area, come debbono fare attualmente i residenti e i “forestieri”. Si tratterebbe, insomma, di una semplificazione notevole delle procedure e dell’interlocuzione tra gli utenti e l’amministrazione del “Regno”, grazie all’automatizzazione di tutti i passaggi previsti per il perfezionamento delle diverse tipologie di pratiche. Con il vantaggio ulteriore di garantire la massima trasparenza nelle precedenze, nell’ordine di presentazione e nei tempi di esame delle pratiche. In prospettiva, poi, il sistema studiato dalla direzione dell’Area potrebbe facilitare la fruibilità di tutti i servizi che, all’interno dell’Area e nei territori isolani collegati sono a disposizione degli utenti del mare. Si potrebbe, per esempio, effettuare on line la prenotazione del posto barca per il periodo desiderato e ottenere contestualmente tutte le informazioni utili e necessarie per vivere al meglio la permanenza del “Regno”, con tutte le opportunità a disposizione a mare e a terra, sulle isole. Opportunità che sarebbero ulteriormente dilatate se, come è stato espressamente previsto dal progetto, il sistema nato per il “Regno di Nettuno” sarà fatto proprio e applicato anche nelle altre AMP della Campania, da Gaiola a Punta Campanella, da Punta Licosa alla Baia degli Infreschi. Le altre Aree campane, infatti, potranno utilizzare lo stesso sistema per immettervi i loro dati, le loro informazioni e gestire gli uni e le altre secondo le loro specifiche esigenze. In tal modo, peraltro, si verrebbe a costituire una rete delle AMP della regione, facilitando ai naviganti i rapporti diretti con le singole Aree, ma anche il passaggio dall’una all’altra. “In prospettiva – spiega il direttore Riccardo Strada – un diportista potrebbe magari direttamente dalla barca, comunque con il suo computer, mettersi in collegamento con il portale della nostra AMP e prenotare un posto barca in uno dei porti di Ischia e Procida e, allo stesso tempo, prenotare una tappa successiva a Punta Campanella ed informarsi sulle possibilità di fermarsi anche a Punta Licosa, magari dopo aver consultato le informazioni meteo sul periodo più adatto per questi spostamenti. In tal modo sarebbe valorizzato anche un itinerario delle AMP della regione, che, per come sono dislocate, consentirebbe di esplorare tutta la costa della Campania e le zone interne corrispondenti, con una ricaduta significativa sul piano turistico e della valorizzazione delle peculiarità dei vari territori”. Presentato nei tempi prescritti, il progetto dovrà ora passare il vaglio dell’apposita Commissione di esperti insediata dall’Assessorato alla Ricerca Scientifica, che dovrebbe completare il suo lavoro nel giro di qualche mese. Se sarà dato il via libera al progetto, con l’assegnazione del finanziamento richiesto, di circa 400mila euro, si dovrà poi procedere alla realizzazione del sistema, a misura del “Regno di Nettuno” e dei servizi offerti ai naviganti nelle isole di Ischia, Vivara e Procida. Solo in seguito, se lo vorranno, le altre AMP potranno usufruire del “contenitore” predisposto per il “Regno” e riempirlo dei propri contenuti allargandone l’operatività e la fruibilità. E probabilmente già per la prossima estate l’Area Marina Protetta delle Isole Flegree potrà aver completato la sua completa informatizzazione dei servizi al pubblico.
fonte IL GOLFO

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