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Procida, l’estate è finita: risolviamo i problemi

estate finitadi Francesco Marino

Questa indimenticabile, si fa per dire, estate è finita. Le feste e le sagre paesane, oppio per il popolo, sono quasi agli sgoccioli, resta la coda dell’inutile Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, gestito dai soliti noti.

A noi non resta far notare che l’Amministrazione Comunale ha fatto salti mortali per tenere decentemente pulita l’isola, riuscendoci. Un vero miracolo è stato compiuto nel trasporto pubblico dove l’EAV è riuscita, a margine del fallimento dell’EAVBus, a fronteggiare le orde di vacanzieri di bassa qualità. Nel frattempo, alla chetichella, è avvenuto un fatto grave: l’opposizione ha buttato la spugna giacché Aniello Scotto di Santolo, candidato a sindaco alle ultime elezioni comunali e sconfitto per una manciata di voti, si è dimesso. In uno Stato democratico il fatto è grave e ci vorrà tutta la fermezza del Sindaco Comandante per evitare il fallimento economico e morale del nostro Comune. Ci riuscirà? Speriamo di si.

Ritornando all’estate, si è evidenziato il problema dei trasporti marittimi, con dei costi esorbitanti che si devono sostenere per raggiungere Procida. Il Governatore Caldoro segue la politica della Merkel, la dura cancelliera tedesca che predica l’austerità, cercando di mettere i conti in ordine ma, senza investire, non c’è sviluppo. Miriadi di armatori si contendono le linee marittime del Golfo, applicano turni massacranti e paghe da fame, quando pagano, con il silente ruolo dei sindacati.

La Soprintendenza ha nuovi dirigenti, tremano le lobby locali prese a conquistarne le grazie. Papa Francesco sta parlando alla Curia Romana ma qui non c’è nessun Francesco all’orizzonte.

Fra poco riapriranno le scuole ed inizieranno le solite lamentele dei genitori che si dovranno pagare in toto, tra l’altro, la mensa scolastica. I servizi sociali sono azzerati.

Per non farci mancare niente la TARES incombe e le pensioni si vanno progressivamente riducendo senza che i cittadini se ne accorgono.

In questo marasma, la squadra di calcio locale, fiore all’occhiello dei nostri ragazzi, è senza una lira, né si vede un “messia” all’orizzonte.

Siamo davvero senza speranza?

Noi vogliamo e dobbiamo essere ottimisti, per forza.

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Un commento

  1. ……… Non riesco a capire questi elogi fatti dal Sig. Marino. Forse intende che il comune è riuscito a tenere pulita piazza dei martiri? tra la slita a terra murata e il casale p.umberto? ma ha provato mai a girare un po per l’isola la mattina? la munnezza ad ogni angolo di strada fino ed oltre le 10 di mattina e in alcuni punti resta pure per giorni.
    Non cambia mai nulla, basta che sto bene io, va bene cosi. Questa è Procida. Ma del resto che sia un commento di parte lo si vede pure dall’attacco ad Aniello Scotto colpevole di “lasciare”forse un po schifato dall’andazzo e pronto, il Marino ad elogiare un amministrazione in persona del Sindaco, che in questi anni non ha fatto Nulla Nulla Nulla. Il basso livello di turismo (con le dovute eccezioni) che si abbatte sull’isola non è certo dovuto a chi è costretto a subire questo basso profilo, ma a chi sta nella stanza dei bottoni che in questi anni, con sfuriate varie inconcludenti, non ha praticamente risolto un tubo. né una linea guida e nemmeno un pacato tentativo di soluzione.

    …..tratto da facebook…….

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