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Procida: lettera aperta al Presidente EAV

 Pregiatissimo Presidente EAV, Dott. Umberto De Gregorio,

in una recente lettera inviata ai dipendenti dell’EAV nonchè alle sigle sindacali Lei, molto opportunamente e dal contenuto assolutamente condivisibile, invitava tutti ad avere un rapporto dialettico propositivo e costruttivo tra ”analisi” ed “azione”. Sollecitava meno improvvisazione nell’analisi, più rispetto ed ascolto verso chi dall’esterno analizza e critica da parte di chi è protagonista dell’azione politica ed amministrativa.

Con la presente, Le voglio portare a conoscenza, qualora non ancora lo fosse, che l’utenza del trasporto pubblico gestito dall’EAV sull’isola di Procida sono mesi che evidenzia una serie di difficoltà e disagi dovuti all’entrata in vigore del nuovo sistema di percorsi a circolari dei BUS,  voluto unicamente dall’amministrazione comunale,  e che noi, come comitato di cittadini, nato attorno al problema, abbiamo opportunamente previsto e paventato. A cominciare dal costo del biglietto aumentato per gli abitanti delle zone periferiche, alla mancanza di coincidenze con le direttrici principali e con i trasporti marittimi, alla quasi totale inutilità delle circolari periferiche così come impostate in termini di passeggeri trasportati per il semplice fatto che non raggiungono più il porto, alla ridotta capienza sull’asse principale dei mezzi in esercizio, in considerazione dell’annullamento del capolinea dal Porto di Procida delle Linee L2 e C1, che comunque asservivano un notevole numero di utenza in transito.

E’ frequente trovare al porto turisti sballottati da una parte all’altra, oppure vedere sulle fermate numerosissimi utenti in attesa, passeggeri fatti scendere in capolinea interni con conseguenti difficoltà a raggiungere il porto. Questo senza tener conto che attualmente sull’isola vige un divieto totale circolazione privata dalle ore 19 alle ore 4 del giorno successivo che renderebbe quantomeno indispensabile un servizio di trasporto pubblico efficiente e soddisfacente.

Il Comitato per la difesa del trasporto pubblico sull’isola di Procida ha con ogni mezzo ribadito la propria profonda contrarietà ad un piano trasporti devastante, osceno, fondato su presupposti falsi e totalmente ingiustificato sul piano tecnico- logistico e di servizio per l’utenza.

La stessa stampa locale e regionale è intervenuta a sollevare il problema e a chiedere un dietrofront rispetto a tale sperimentazione.

Una lezione sulla vicenda è venuta dagli stessi sindacati e dai lavoratori con uno sciopero di 4 ore cui ha dato adesione la totalità dei dipendenti ed un ulteriore sciopero di ben 8 ore proclamato per il 5 agosto p.c.. Astensioni dal lavoro storiche per l’isola di questo periodo di maggior afflusso turistico. Un esempio di come lavoratori EAV e sindacati si sentano partecipi della grande famiglia del trasporto pubblico cui appartengono e delle esigenze reali dell’utenza, al punto da sacrificare una parte del proprio guadagno mensile pur di vedere un servizio efficiente e decoroso ed una società di trasporto utile e sempre più in salute.

Tra i motivi dello sciopero la vetustà del parco veicolare, l’inadeguatezza di alcuni veicoli recentemente utilizzati che somigliano più a furgoni ad unica porta di accesso che ad autobus urbani, la predisposizione unilaterale dell’organizzazione del lavoro, l’inefficacia della nuova sperimentazione del servizio sull’isola che provoca disagi all’utenza, problemi di ordine pubblico, flessione degli incassi da parte della Società EAV in favore di altre attività di trasporto alternative proprio nel periodo di maggior recupero degli introiti e che contribuisce solo all’ulteriore stato di agitazione del personale di Procida costretto ad operare in precarie condizioni di sicurezza.

Le voglio ricordare che le OOSS di Ischia e Procida hanno accettato le innovazioni del servizio su Procida esprimendo sin dall’inizio grosse perplessità.

Comitato di cittadini, dipendenti, sindacati, stampa, operatori commerciali, utenza stessa hanno più volte invitato gli organi interessati, ognuno per le proprie competenze, ad ammettere ed avere l’umiltà di valutare in modo esclusivamente oggettivo se le innovazioni fanno o hanno fatto bene alla comunità procidana e turistica e, di conseguenza, fare un passo indietro.

Gli stessi dirigenti aziendali, senza sotterfugi, hanno evidenziato che un sistema di circolari così impostato sull’isola di Procida, oltre a non avere similitudini con altre realtà della regione, soprattutto quelle a vocazione turistica, lede l’immagine aziendale, dei lavoratori e della comunità isolana e produce mancati incassi.

E’ vero, l’isola sta lottando con passione e senso civico contro commissari e politica a volte insensibile pur di non perdere l’Ospedale di Procida, sorretta dalla forza dei cittadini e dei tanti amanti della nostra isola, ma non possiamo pure lottare contro la caparbietà, la mancanza di rispetto e di ascolto da parte di chi è protagonista della vita amministrativa, che attraverso una totale improvvisazione dell’analisi a base delle proprie scelte, rende la vita difficile a chi, cittadini di Procida e numerosi turisti, vogliono affidarsi al trasporto pubblico, che dovrebbe misurarsi unicamente con le esigenze e le necessità dell’utenza.

Ci sono stati nei giorni scorsi degli incontri tra istituzioni e la stessa Azienda dove sono state evidenziate tutte le difficoltà riscontrate con questo nuovo piano.

L’auspicio è che in brevissimo tempo, considerata anche l’emergenza estiva, le parti interessate, ognuno per le proprie competenze, ridiano all’isola di Procida il trasporto pubblico che merita.

Confidiamo nella Sua sensibilità e nella Sua azione a favore della rinascita dell’EAV per addivenire sull’isola di Procida ad una soluzione compatibile con gli interessi dell’utenza e a tutela dell’immagine stessa dell’EAV  nonché degli incassi societari.

IL COMITATO PER LA DIFESA DEL TRASPORTO PUBBLICO SULL’ISOLA DI PROCIDA

(Ref. Giuseppe Giaquinto cell. 3356980849)

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