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“Per Procida” e l’infopoint della discordia

PROCIDA – (C.S.) Con delibera di giunta Municipale n° 69 è stato reso pubblico il protocollo d’intesa convenzione tra l’Associazione Operatori Turistici e il Comune di Procida per la gestione dell’infopoint presso la Stazione Marittima dell’isola.

Nel Protocollo si stabilisce che il Comune si impegna ad allestire e concedere in uso all’Associazione (non si sa per quanto tempo) uno spazio all’interno della Stazione Marittima completo di scrivania per l’”accoglienza” e ogni elemento di arredo necessario in attesa delle definitiva ristrutturazione dei lavori (pagati dai tremilioni di euro del waterfront). Il Comune, inoltre, si fa carico delle spese di acqua, luce, telefono (solo per la linea telefonica pagherà alla Telecom 700 euro annui). Il Comune, ancora, fornirà materiale promozionale, brochures, manifesti, locandine, mappe ed altro per l’azione promozionale.

Dalla lettura di questo documento nascono spontanee una serie di domande: Perché, ancora prima che facesse regolare domanda, già si era scelta l’Associazione Operatori turistici e non altre Associazioni di Categoria che hanno dato la loro disponibilità a svolgere tale servizio? Questo servizio per quanti giorni e per quante ore al giorno verrà erogato? Il personale impegnato a che titolo svolgerà il servizio?

In altri tempi, se il presidente dell’associazione che stipulava una convenzione di “fornitura servizi”, tutto spesato dal Comune ovviamente,  fosse stato anche tra i fondatori dell’associazione politica che governa il territorio si sarebbe parlato di “una marchetta” clientelare, oggi, le stesse cose, diventano “bene comune”. Questo è Nuovo?

Un commento

  1. Tutto ciò che si opera ” di nascosto ” ha carattere clientelare..ma poi che quando ce ne accorgiamo è tecnicamente tardi per intervenire…ce lo teniamo !

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