Procida: Luigi Muro: "non si può mettere a rischio la vita dei marittimi ma certamente non si può scaricare sulle famiglie l'onere di decisioni internazionali."

Dopo le tante iniziative che si sono susseguite sull’isola di Arturo per sollecitare la liberazione dei marittimi imbarcati sulla “Savina Caylyn” e “Rosalia d’Amato”da mesi, oramai, nelle mani dei pirati somali abbiamo parlato con l’on. Luigi Muro, parlamentare e coordinatore Regionale di Fli, nonché primo cittadino dell’isola di Procida per due mandati consecutivi ed oggi presidente del Consiglio Comunale dell’isola di Graziella per avere una sua valutazione politica.

On Luigi Muro, la posizione assunta della Farnesina sulla questione è apparsa molto approssimata sia per quanto riguarda l’ipotetico blitz sia sull’invio dell’”Andrea Doria” giunta in zona solo negli ultimi giorni. Quale la sua impressione?La mia posizione è chiarita sia nella risposta al “question time” sia nelle ufficiali dichiarazioni: credo che il Governo non abbia affrontato sinora con risolutezza il problema pur nella complessità della vicenda. Molto pretestuosa la risposta circa l’invio della nave da guerra in quanto tali azioni si effettuano a prescindere dalla volontà delle famiglie. Mi spiego: intendo dire che è evidente che non si può mettere a rischio la vita dei marittimi ma certamente non si può scaricare sulle famiglie l’onere di decisioni internazionali. Le famiglie, soprattutto quelle procidane, sono state molto responsabili finora ed hanno sempre ascoltato i desiderata del Ministero ma oggi hanno legittimamente protestato di fronte ad oltre sei mesi di assoluta mancanza di qualsiasi soluzione.

Dal punto di vista politico, on Muro, cosa si poteva e si può fare di più?

Vorrei proseguire nel mio comportamento di assoluta mancanza di parzialità politica. E’ noto che oggi sono all’opposizione ma ho scelto di tenere un comportamento che al momento lasci fuori le polemiche nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini. Questo mio comportamento mi ha provocato anche le critiche di qualcuno che riteneva che dovessi fare di questo caso una sorta di “vessillo” della mia azione politica. Viceversa ho fatto tutto quello che è nelle mie possibilità in silenzio, di concerto con le famiglie augurandomi che la mia proiezione esterna di politico non sia mai dovuta a casi umani come questo!!! Mi auguro che non ci sia la necessità di alzare ancora il tiro, anche se sono pronto anche ad atti forti se necessario.

Non pensa che associazioni umanitarie, molto presenti ed attive in altre zone del mondo, non abbiano assolutamente trattato la questione? Le associazioni umanitarie, in genere, svolgono ruoli diversi. Devo, però registrare, che nel nostro caso non si sono ” strappate le vesti” come in altri casi: è come se il fenomeno della pirateria sia un pò accettato da tutti come un fatto fisiologico. Questo atteggiamento mi infastidisce molto perché i marittimi continuano ad essere considerati in maniera discriminatoria.

Presso il Comune di Procida è stata costituita una Commissione Comunale, votata unanimemente sia da maggioranza che minoranza, può dirci qualche cosa di più?La Commissione comunale si è insediata ed ha deliberato che il suo ruolo dovrà essere soprattutto di supporto tecnico e legislativo per disciplinare meglio tale tematica. Fanno parte della commissione esperti procidani (gli Ammiragli Silenti, Scotto di Carlo, Lombardi e Scotto di Santolo), Tommaso Forestieri e membri dei gruppi consiliare. E’ presieduta da me e, in mia assenza, dal Vice presidente Pasquale Sabia. Abbiamo altresì deliberato di far partecipare alle riunioni anche altri soggetti sia dell’ambito locale sia in campo nazionale.

A fine mese il Consiglio Comunale di Procida che Lei presiede terrà una seduta straordinaria sulla questione dei marittimi. Quale gli obiettivi?Il Consiglio comunale in questione sarà aperto non solo a soggetti esterni di levatura politica, istituzionale e sindacale ma anche ai rappresentanti dell’associazionismo, delle famiglie e degli armatori. In tutto ciò, non dimentichiamo che altri concittadini sono imbarcati e rapiti su altra nave, da circa 4 mesi. Anche in tal caso sarà necessario supportare le famiglie augurandoci che il tutto finisca per il meglio.

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