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Procida mantiene l’ufficio del Giudice di Pace.

L’ultimo Consiglio dei Ministri, tenutosi prima della pausa agostana, ha dato il via libera alla revisione della geografia giudiziaria riducendo il numero dei tribunali che passano da 37 a 31.

Confermata la soppressione di 220 sezioni di tribunale distaccate nelle quali rientrano anche 667 uffici di giudici di pace. Rispetto a quanto previsto in un primo momento rimarrà un giudice di prossimità in sette isole: Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria, per consentire anche l’eventuale deposito di atti urgenti in casi di irraggiungibilità della terraferma.

I tribunali salvati sono dislocati in zone ad alto pericolo di infiltrazione mafiosa o della criminalità organizzata e sono quelli di Caltagirone Sciacca in Sicilia; Castrovillari, a cui verrà accorpato il tribunale di Rossano, Lamezia Terme e Paola in Calabria; nel Lazio salvo il tribunale di Cassino, a cui verrà accorpata la sezione distaccata di Gaeta.

Sull’argomento registriamo l’intervento dell’On. Luigi Muro, Coordinatore Regionale di FLI, ex sindaco dell’isola di Procida ed attuale Presidente del Consiglio Comunale. “Come è noto – dice l’On. Muro – il governo ha tagliato tutte le sedi di sezioni distaccate di tribunale quali, ad esempio, Ischia, Capri, Pozzuoli, di cui l’isola di Procida non era fornita dal 1989, e 667 uffici del giudice di pace.  Il recente decreto legislativo non solo ha salvato Procida – sottolinea Luigi Muro – ma la ha equiparata ad Ischia e Capri con l’introduzione del Giudice di prossimità cioè con funzioni più o meno assimilabili al giudice di pace,  presso cui sarà possibile depositare anche altri atti in caso di urgenza o necessità (ad esempio impossibilità di recarsi in terraferma causa avverse condizioni meteo). Credo – conclude l’On Muro – che il pressing attraverso il quale, unitamente al presidente Giulia Bongiorno, mia compagna di banco in Aula, abbiamo sottoposto il Ministro – rappresentino il raggiungimento di un buon risultato per l’isola di Arturo che consente, cosa di non poco conto, di non disperdere risorse lavorative locali.”

Il governo avrebbe tenuto conto dei pareri delle commissioni giustizia di Camera e Senato e di quello espresso dal Csm. L’esecutivo ha, inoltre, approvato il decreto che anticipa “entro il mese di settembre” il pagamento ai Comuni della terza rata del Fondo sperimentale di riequilibrio 2012.

Guglielmo Taliercio

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