Procida. Movida: un ordinanza incomprensibile.

Di Dino Ambrosimo

La recente ordinanza sindacale sui nuovi divieti è prima di tutto un provvedimento difficile da comprendere. Non è chiara in merito agli obiettivi che vuole raggiungere, è indefinita la platea a cui si rivolge ed è palesemente intempestiva. E’ un’iniziativa dettata, a parer nostro, più dall’irruento decisionismo del Sindaco che dall’esperienza e dal mestiere dell’assessore al ramo.
Il documento è stato pubblicato il 17 Agosto, i suoi effetti formalmente scadranno il 30 Settembre, ma siamo pronti a scommettere che sarà archiviata ben prima. Sappiamo bene infatti che dal 1° Settembre si ridimensionerà drasticamente la “movida” procidana, per cui non ci sarà più esigenza di tenere in vita questo provvedimento così restrittivo.
Stiamo discutendo quindi di divieti che presumibilmente avranno validità per 2 settimane: che genere di efficacia ha un’iniziativa del genere?
Questa questione preliminare mette in evidenza anche i limiti di una possibile azione dell’opposizione: un’interrogazione, un ordine del giorno in Consiglio Comunale, se non addirittura un ricorso al TAR come qualcuno ha auspicato, produrrebbero i loro effetti solo dopo la scadenza naturale dell’ordinanza.
Nella premessa del provvedimento adottato si fa riferimento ad una serie di problemi che poco hanno a che fare col divieto che viene stabilito nel dispositivo. <>, citati nella premessa, sono responsabilità dei minori di 16 anni?
Il divieto di far permanere i minori di 16 anni nei locali non inciderà su questi problemi, né il divieto di circolazione dei motocicli impedirà a bande di giovani appiedati di continuare a disturbare e a scatenare risse.
Lo stesso episodio dell’accoltellamento del ragazzo procidano, pure citato nella premessa dell’ordinanza come motivo della sua adozione, non sarebbe stato evitato dall’ordinanza stessa in quanto il provvedimento non riguarda i ragazzi che hanno già compiuto i 16 anni.

A quale scopo impedire la permanenza dei sedicenni nei locali dopo le 24.00? Cacciarli in strada non significa tutelarli, significa semplicemente impedirgli di partecipare ad una serata organizzata lasciandoli nelle strade, a zonzo per l’isola. Se le rispettive famiglie li ritengono già autonomi e responsabili, non gli impediranno certo di uscire e non sarà l’ordinanza ad incidere sulle loro abitudini.
Dov’è la giustizia del provvedimento, se fa di tutta l’erba un fascio non distinguendo tra chi si diverte con responsabilità da chi è irresponsabile?
Procida è un’isola tutto sommato sicura, i procidani e gli ospiti ci stanno bene soprattutto d’estate perché sanno che i propri giovani possono uscire e svagarsi in tranquillità, anche dopo la mezzanotte. Gli episodi che capitano vanno quindi colpiti con precisione, per non compromettere i vantaggi della permanenza sulla nostra isola.
Piuttosto che vietare, bisogna per esempio aumentare i controlli per verificare quanti giovani abusano di alcool ed eventualmente si mettono alla guida. Bisogna colpire chi cede alcool ai più piccoli. Bisogna individuare quali fasce di giovanissimi sono coinvolti dal problema per mettere in campo, durante tutto l’anno, strategie mirate alla loro rieducazione. E’ importante, soprattutto per quella età, premiare i comportamenti corretti e punire quelli scorretti.
Quanto alle risse è evidente che queste capitano solo nel periodo in cui vengono gli ospiti nella nostra isola. Allora sarebbe bene iniziare a controllare meglio chi giunge a Procida. Gli alberghi sono obbligati a mandare alla Pubblica Sicurezza le schede con gli estremi identificativi di ogni ospite. I villeggianti che fittano le case private sono sottoposti allo stesso controllo?
Allora piuttosto che buttare fumo con provvedimenti ispirati dall’isteria per il fatto contingente occorre mettere in campo, a tempo debito, le opportune strategie per conservare al meglio la tranquillità di Procida. Ai nostri giovani bisogna far capire quali comportamenti tenere e quali no. I divieti sono solo una scorciatoia inefficace, adottati da un’Amministrazione in continuo ritardo su tutti i problemi.

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