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Procida necessita di un piano per il ripascimento degli arenili

i love procidaMarketing, promozione, eventi ma anche interventi strutturali. Questa in sintesi l’attività che sta portando avanti il delegato al turismo Peppe Giaquinto che unitamente ad iniziative come il progetto “I Love Procida” rivolto agli operatori del settore, ha presentato, nei giorni scorsi, un ordine del giorno al presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco, all’assessore all’ambiente e al demanio, nel quale chiede un impegno comune dell’Amministrazione e dell’intero Consiglio Comunale per portare nelle sedi competenti le esigenze di una comunità per la quale le spiagge sono un elemento determinante per il presente ed il futuro del comparto turistico ma anche per la maggiore vivibilità degli stessi procidani. Su come difendere, ed in qualche caso ampliare, l’arenile a disposizione nell’arco degli anni si sono susseguiti studi, progetti e anche qualche intervento, ma ben poca cosa rispetto all’entità della problematica con spazi che, hanno dopo anno, si riducono sempre di più.

“Premesso che i litorali dell’isola – scrive Giaquinto – da anni invocano interventi urgenti anti –erosione e che, in mancanza di essi, continuano di anno in anno a impoverirsi, investiti da mareggiate e altri fenomeni naturali determinando una forte penalizzazione delle attività balneari e dell’indotto tra cui bar, ristoranti, fitto delle case, utenza degli alberghi e pensioni, commercio in genere ; considerato che la tutela della costa e la salvaguardia delle spiagge sono una priorità per l’intera comunità e bene hanno fatto le recenti amministrazioni a portare avanti una grande opera di messa in sicurezza delle coste a cui devono corrispondere opere di salvaguardia delle nostre spiagge; che è interesse comune è di dare una risposta alle esigenze dei procidani e ai turisti che durante la stagione estiva affollano le nostre spiagge, nonché di supportare gli operatori economici che si impegnano nel turismo e a rassicurare tutti noi che viviamo il mare come una parte fondamentale della nostra vita di cittadini; che se sottovalutata,  ora, tra qualche decennio l’erosione rischia di cancellare una buona pare della nostre spiagge, spiagge che un’isola turistica come Procida non può permettersi di perdere; Visto che è stata messa in atto poco tempo or sono un’azione congiunta dei sei comuni dell’isola di Ischia per il ripascimento, monitoraggio e manutenzione pluriennale delle spiagge e la difesa del litorale dell’Isola Verde che vede la messa in opera di una qualificata opera di progettazione su cui la Regione Campania si è dichiarata disposta a mettere sul tavolo una somma di quindici milioni di euro per dare una prima risposta al problema;

Il Consiglio Comunale – propone Giaquinto – impegna il Sindaco e la Giunta ad affrontare il problema dell’erosione degli arenili dell’Isola di Procida, intendendo le nostre spiagge come aree da valorizzare e dedicare alla fruizione e ad un turismo sostenibile, legato alla qualità del nostro mare e che ben si sposa con la ricchezza culturale, paesaggistica ed architettonica della nostra isola e ad attivarsi immediatamente presso la Regione Campania  per una proficua sinergia in termini di progettazione e programmazione dei fondi comunitari 2014-2020”.

Per il consigliere delegato al turismo bisogna «prevedere tutti gli interventi tecnici necessari e più opportuni, tra cui la costruzione di una serie di barriere e scogliere semisommerse a fronte dei nostri arenili, per il recupero, il riciclo naturale e la conservazione delle nostre spiagge, impegnando l’amministrazione comunale e gli uffici competenti a mettere, da subito in cantiere una procedura di programmazione, progettazione, realizzazione, monitoraggio e manutenzione pluriennale degli interventi sugli arenili al fine di consentire un qualificato e remunerativo servizio balneare per la fruizione pubblica e privata».

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Un commento

  1. ” Piatto ricco…mi ci ficco ! ”

    Cosi avrà pensato il nostro delegato al turismo ,quando ha subodorato.. finanziamenti probabili di Caldoro,in vista delle regionali del prossimo anno.

    Non è che che ho motivi personali di rancore verso Giacquinto,ma,penso,che la qualifica di ” delegato ” è indossata a pennello: infatti,da moltissimi anni,lui è la ” faccia ” (non l’unica, certo) di un centro di potere formato da pochissime persone potenti che detengono il monopolio degli ” affari” e che hanno comandato e comandono procida,tuttora

    A mio parere,ma posso sbagliare, bisogna ,una volta x tutte,smettere di presentare progetti solo perchè si sono create,in quel momento,delle possibilità per avere approvazioni e,quindi,la possibilità

    di spendere questi dinari( gli intrallazzi per lucrare ci sono sempre…ma chissà perchè mai nessuno denuncia..)

    Progetti approvati e finanziati ce ne sono stati a iosa.
    Tutti gli abitanti di Procida sanno che ,a tutto servono,tranne che avere ricadute sociali,occupazionale,promozionali dell’isola :” Il vero scopo è di metterci le mani..sopra, chi vuol intendere,intenda!

    Basta fare solo due es. per tutti (ma se ne potrebbero fare a decine),
    bike-sharing – Viaggio sull’isola del postino.

    Signori miei,avete tutti visto come è andato a finire il primo progetto,nella merda totale (scusate l’espressione colorita)

    per il secondo progetto,basta andare a vedere CHI SONO STATI I BENEFICIARI di questo progetto( basta andare al Comune) e c’è DA METTERE LE MANI NEI CAPELLI. Soldi dati a iosa…tra pro loco e personaggi vari che orbitano sempre nei palazzi per arrotondare…poveretti! non possono mangiare.

    Per quanto riguarda l’argomento trattato del ripascimento,argomento ,si,serissimo,ma non penso che possa essere gestito sempre dagli stessi personaggi…

    Ho un dolore al cuore quando penso a quei lavori fatti alla chiaiolella, e finiti nel NULLA ASSOLUTO

    Uno sciupio di soldi enorme che è ricaduto sulla collettività,e di cui non si è visto nessun beneficio :Solo tubi e pozzetti interrati sporgenti sulla spiaggia : Che schifo!

    Senza parlare dello spreco enorme di soldi di quella valorosa Ass.al demanio,pochi anni or sono,

    che ebbe il coraggio di far iniziare i lavori a giugno(a stagione iniziata) con l’intento di spostare la sabbia dal mare sulla sabbia : UN ERRORE COLOSSALE

    Alla prima ponentata andò a puttane tutto,e in men che non si dica ,scomparvero le gru, le draghe,tubi,tutto…

    Quindi io non ho fiducia di queste persone : BISOGNA CAMBIARE !

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