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Procida: Dopo la riunione, Sindaco fa continuare i lavori sulla spiaggia della Lingua.

spiaggia lingua2Questo quanto emerso nell’incontro tenuto tra Sindaco e cittadini giovedì scorso.

di Gennaro Savio

PROCIDA – Per volontà dell’Amministrazione comunale guidata dal duo Vincenzo Capezzuto e Luigi Muro, privati gestiranno la scogliera della spiaggia di Punta Lingua dove il Comune ha rilasciato il permesso a costruire uno stabilimento balneare che oltre a stravolgere l’amenità di un luogo rimasto selvaggio per secoli, rappresenterà uno scempio ambientale che toglierà, a chi giunge sull’arenile dal porto, totalmente la visuale dello stupendo panorama che affaccia sul Golfo di Napoli e per coloro che saranno sulla spiaggia ostruirà completamente la veduta del porto turistico e di Marina Grande oltre che a gettare le basi per la futura privatizzazione dell’arenile o di parte di esso: che vergogna!

Nel corso di un incontro tenutosi giovedì scorso nella Sala consiliare del Comune di Procida, il Sindaco Vincenzo Capezzuto ha mostrato ai cittadini inviperiti per quanto autorizzato sulla scogliera di Punta Lingua, il progetto dello stabilimento balneare in fase di realizzazione confermando in toto quelle che erano le perplessità di chi si sta giustamente opponendo all’ennesimo scempio ambientale. Infatti si tratta di una struttura obbrobriosa, composta da più cabinati alti due metri e settanta e posti l’uno accanto all’altro.

E se teniamo conto che la scogliera dall’arenile è alta circa un metro, ci troveremo dinanzi ad una struttura che dal calpestio probabilmente sfiorerà i quattro metri di altezza: assurdo!!! I cittadini nel confronto col Sindaco Capezzuto hanno espresso senza peli sulla lingua tutta la loro rabbia per quanto sta accadendo sulla costa procidana. Rispetto alle giuste critiche, il Sindaco Capezzuto non avendo altre argomentazioni da far valere, continuava a ripetere che ci sono spinte imprenditoriali da assecondare e che Procida necessita di nuovi servizi. Le tesi sostenute dal Sindaco non hanno assolutamente convinto i presenti i quali, invece, hanno chiesto che sulle spiagge pubbliche vengano realizzati servizi gratuiti per i bagnanti.

Dopo l’interessante intervento dell’Ingegnere Cosenza che ha sottolineato la necessità che bisogna dar vita allo sviluppo del territorio con una progettualità che veda le Istituzioni impegnate a salvaguardare le peculiarità del territorio stesso, è intervenuto Domenico Savio il quale, rispetto al progetto approvato, ha duramente attaccato la Sopraintendenza ai beni Ambientali di Napoli.

“Responsabile della realizzazione della struttura balneare sulla scogliera di Punta Lingua è il Comune di Procida – ha detto Domenico Savio -, che per tale opera ha chiesto il permesso alla Soprintendenza, la quale nel tempo ha autorizzato non pochi scempi ambientali sui territori delle isole del Golfo e, in modo particolare, dell’isola d’Ischia. E chi può convincermi che questo parere della Sovraintendenza sia la scelta giusta? Sia indiscutibile? E da quale punto di vista? Quello di un tecnico che dà una propria lettura professionale di un contesto ambientale e di cosa vi si può realizzare oppure no? No sindaco, noi cittadini e noi parte politica non ci stiamo a questo modo di
valutare le cose e di deciderne le sorti”.

Domenico Savio ha anche denunciato il mistero della variante al progetto approvata pochi giorni fa e sulla quale si chiede venga fatta luce sino in fondo. “Non sappiamo – ha affermato Savio – se il progetto che abbiamo appena visto sia quello iniziale di circa un anno fa oppure quello di cui alla variante del 18 marzo 2014. Eppure, sindaco, sono circa 15 giorni che sull’argomento c’è fermento sull’Isola. Ci sono stati degli articoli sulla stampa e il comizio del P.C.I.M-L. in piazza, dunque qualcosa si muoveva e si sentiva tra gli abitanti dell’Isola.

Un sindaco attento prima di rilasciare la variante di appena due giorni fa avrebbe potuto quantomeno aspettare un momento, verificare e ascoltare l’opinione pubblica, anche perché già da una settimana circa era stata indetta questa riunione. E invece no, la variante al progetto iniziale non poteva aspettare. Noi riteniamo che questo progetto abbia alla base una scelta politica e amministrativa scellerata. Si tratta di un progetto che cozza violentemente coi valori ambientali, naturalistici, paesaggistici e di visuale panoramica della spiaggia di Punta Lingua e del territorio circostante.

Ieri ho presentato una richiesta ufficiale di revoca delle autorizzazioni che consentono quello scempio ambientale, che ho mandato alla soprintendenza, al sindaco e per conoscenza ai consiglieri comunali, alla polizia municipale e alla Procura della Repubblica. La mia parte politica – conclude Savio – interpretando le idee e i propositi di tanta parte della cittadinanza procidana chiede di fermare ad horas quello scempio ambientale, che si sta consumando in uno dei luoghi più belli dell’isola di Procida. Sindaco, fermiamoci un
attimo, riflettiamo e discutiamo del problema e decidiamo assieme alla popolazione di Procida di cosa ha bisogno e non la zona della Lingua”.

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10 commenti

  1. Dopo aver visto ieri

    ,de visu, la struttura che insorge sopra il tavolato, posso dire semplicemente ch’è una indecenza totale,uno scempio assurdo,immotivato,non ci sono ragioni ambientali, nè redditizie,non ci vedo nessuna ragione plausibile per fare ciò.

    Oltretutto produce l’effetto opposto,anzichè qualificare il posto,lo degrada,lo violenta,lo distrugge completamente.

    Procida e il suo territorio,come pensa erroneamente il Sindaco,ha un suo fascino,perchè dopo che è stata “strupata” violentemente con l’abusismo edilizio( non quello di necessità,ma quello insistente sulle punte,nei posti più panoramici)

    conserva intatta la sua naturalità ,selvaggia e antica, ancora in parecchi posti ,come appunto Punta Lingua.

    IL SINDACO FACCIA MARCIA INDIETRO

    è ancora in tempo,penso.ALTRIMENTI PASSERA’ ALLA STORIA COME IL FAUTORE DI DI UN DISASTRO AMBIENTALE ASSURDO.

    e finiamola di attaccare G. Savio,quando si fanno battaglie giuste ,non mi interessano le ragioni di provenienza,nè di partito,nè di residenza.

  2. bummaaaaaaaaaaaaa

  3. Speriamo che dopo tutto questo polverone alla fine vinca il buon senso. E’ facile immaginarsi quindi che dopo questi permessi allora ne saranno dati altri ad altre persone. Speriamo che procida non diventi un “pollaio” con tutte queste strutture di legno.

  4. hanno deciso di rovinare anche la spiaggia della mia fanciullezza.Ormai Procida est alla deriva completa che amarezza

  5. rino avete la memoria corta,quella spiaggia ha gia ospitato locali(non ultimo il millelucciole)NON POSSIAMO restare fermi all anno zero perchè ci ricordiamo l’isola com era una volta….la concorrenza è spietata,E se davvero abbiamo una piccola ambizione turistica,di qualsiasi natura,è ora di fare qualcosa e smetterla di farsi imbonire dal blogger dietrologico o dal forestiero santone che viene a combattere le battaglie per noi in cambio di qualche voto…..e diciamola la verità,il proprietario vi sta sulle balle?ok,ma non fate battaglie in nome dell integrita dell isola e di un posto che ha gia ospitato strutture,perdipiu combattute da uno che del luogo non ne conosce la storia.

    • michele carabellese

      egreg sal ti ricordo che il locale 1000 lucciole stava sulla banchina prima della spiaggia e per accedere ad essa dovevi scendere 4 gradini ,trovavi 5 metri di sabbia e poi vi erano solo pietre che caratterizzavano la spiaggetta .IL LOCALE ATTUALE STA SULLA SCOGLIERA E NON SI PUO’ ACCEDERE se no passando x lo stabilimento

  6. Continuiamo ad appellarci a cose inutili !!!! Ma quando la spiaggia era covo per tossicodipendenti e scaricatovi abusivi di rifiuti speciali dove eravate ????
    Oppure caro Michele , 30/40 anni fa una persona si poteva comprare un bel gozzo e metterlo nel porto GRATIS , adesso il porto e’ in concessione , come tutti gli approdi dell’isola!!!
    VOLETE CAPIRE CHE IL MONDO E’ CAMBIATO ???? Siete attaccati hai ricordi , ad un isola anni sessanta che vuoi o non vuoi non esiste piu’… hai protestato perche’ hanno tolto le cabine telefoniche a gettoni ?? lo sai che adesso che lo smartphone???
    Tutto clamore inutile , alle manifestazioni eravate 4 gatti .. siamo seri … su un giornale e’ stata messa la foto dei ragazzi incatenati ( protesta fatta per sensibilizzare l’opinione pubblica sui marittimi sequestrati ) !!!

  7. Ma non potevano fare qualcosa di più carino? Solo delle capre potevano progettare ed approvare una bruttura simile. Le cose si dovrebbero fare sempre nel rispetto dell’ambiente.

  8. michele carabellese

    amico pippo ,premetto che non ti conosco e non voglio conoscerti , mi puoi spiegare quando ho protestato x le cabine telefoniche a gettoni?. in quella foto ,non messa da me sicuramente vi ero anche io e so benissimo di quale situazione si trattava . chiudo qui’ la discussione dicendo solo che spero che PRIVATIZZANO anche il mare e l’aria che respirate cosi’ vi rendete conto di quello che dite e pensate

  9. l’isola non offre nulla,tutti andate a navigare,tornate con la saccoccia piena di soldi ,veramente sudati per carità,da mesi di mare e….cassa marittima,e volete l’isola anni 60.
    Pensate a fare anche voi qualcosa per l’isola,e non ostacolate chi prova a farlo(anche con sacrosanto tornaconto personale)…e poi cara daniela,sarebbe cosi gentile da proporre un progetto alternativo visto che quello non è di suo gradimento,faccia pervenire un suo autorevolissimo parere…
    Concludo ricordando ai corti di memoria,che il signor Cosenza ha una visione discutibile dell’impatto urbanistico,basta guardare il basolato che fece installare al porto turistico di marina grande,che NIENTE ha a che vedere con quello che è presente sulle nostre strade,un pugno nell occhio.

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