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Procida: Ora al lavoro. Tutti

dino ambrosino sindacodi Marco Landola

Intendiamoci: sono di parte e quelle sensazioni ancora le sento addosso e non mi basterebbe un libro per poterle spiegare quindi le lasciamo stare un po’ dove sono a divertirsi fra loro.

Però credo che il risultato del primo giugno c’abbia lasciato, tra i tanti, un messaggio fondamentale e cioè che dobbiamo per forza lasciarci alle spalle il modo di fare politica degli ultimi vent’anni e che è necessaria la partecipazione di tutti.

Non ricordo e non so se c’è mai stato un coinvolgimento tale da abbracciare tutte le fasce d’età e questo è un segnale molto importante che fino ad ora è mancato.

La politica deve essere vista come partecipazione attiva all’interno della propria comunità che solo così può crescere e migliorare.

Dopo tanti anni ho rivisto ragazze e ragazzi impegnarsi in politica, schierarsi (schierarsi!), lavorare fianco a fianco divertendosi; perché se fatta in un certo modo la politica può essere anche divertente e a Dino e alla sua squadra va detto un grazie gigantesco anche per questo. Soprattutto per questo.

Il risultato elettorale ci lascia in eredità un messaggio forte ed inequivocabile: è necessario un cambiamento. Ma a differenza di quello che è avvenuto fin ad ora, e cioè quando si aspettava che il cambiamento venisse calato dall’alto (cosa che ci ha portato al non proprio lusinghiero stato attuale) spero ora sia chiaro che dobbiamo impegnarci tutti in prima persona, che i risultati si ottengono col lavoro giornaliero di tutti, e non con le scelte di pochi.

Il cambiamento non bisogna (solo) invocarlo: bisogna incarnarlo, a partire dalle piccole azioni di tutti i giorni, qualsiasi sia la propria idea, qualsiasi sia il proprio lavoro. La vita si fa con gli altri e con gli altri dobbiamo camminare (e fidatevi, non c’è cosa più bella).

E infatti i ragazzi che si sono impegnati sono stati eccezionali, hanno fatto un lavoro stupendo e creato un’atmosfera unica. Si sottovaluta troppo spesso l’importanza di momenti del genere, ma anche di momenti di divertimento, perché non è mai fine a se stesso: se c’è un piccolo obiettivo condiviso, qualsiasi esso sia, questi momenti ricchi di sensazioni ed emozioni diverse pian piano lavorano dentro di noi senza che ce ne accorgiamo e diventano la base delle nostre idee di domani, del nostro percorso umano e poi politico. Ai ragazzi è sempre stato promesso tanto, ma nei fatti gli è stato dato poco.

Sarebbe bello che anche le ragazze e i ragazzi che hanno appoggiato schieramenti diversi si uniscano (anche a loro, perché no?) e collaborino per qualche bel progetto, Procida ha bisogno di tutte le forze che ha.

Quindi: a Dino e alla sua squadra, a quel fantastico gruppo di ragazzi che li ha sostenuti e lavorato con loro: GRAZIE.

Mò però al lavoro. Tutti.

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