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Procida: Pescava nell’Area Marina Protetta, denunciato.

Gli uomini della Guardia Costiera di Procida  hanno condotto un’operazione di vigilanza finalizzata alla repressione della pesca illegale, a danno delle risorse ittiche e dell’ambiente marino, nonché al rispetto della vigente normativa sulla sicurezza della navigazione.

Nel corso di accurate indagini tese ad accertare l’esercizio della pesca di frodo, i militari, coordinati dal Comandante T.V. (CP) Giuseppe PANICO, hanno fatto scattare, dalle prime ore dell’alba di ieri, con l’ausilio di un mezzo navale veloce e pattuglie terrestri, l’operazione di contrasto e repressione, nel borgo dei pescatori a Marina Corricella.

Qui, dopo diverse ore di attesa, le pattuglie hanno intercettato un’unità da diporto, con a bordo un marittimo procidano, intento a salpare reti da posta nello specchio acqueo, ad una distanza di circa 500 metri dal porticciolo, ricadente all’interno dell’area “B” dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”.

L’unità, dopo aver recuperato gli attrezzi da pesca, è stata così scortata dal gommone della Guardia Costiera GC B67 nel porto commerciale di Marina Grande, in prossimità dell’Ufficio Circondariale, dove si è proceduto al sequestro della rete, risultata di lunghezza pari a circa 220 metri, del relativo pescato (qualche esemplare di tonnetto), ed alla denuncia del procidano all’Autorità Giudiziaria per violazione delle vigenti normative a tutela delle Aree Marine Protette, della pesca e della sicurezza della navigazione.

Il prodotto ittico è stato successivamente donato, previa verifica della sua  commestibilità alimentare effettuata del servizio veterinario della locale ASL, alla parrocchia “Maria SS. della Pietà e San Giovanni Battista”.

“L’operazione odierna – sottolinea il comandante Panico – si inquadra nella più ampia attività condotta dalla Guardia Costiera di Procida tesa alla repressione della pesca illegale e delle attività esercitate in danno dell’ecosistema marino. L’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida – conclude il T.V. Giuseppe Panico – continuerà a tenere alta la guardia sulle attività marittime, comprese quelle che attengono alla pesca, onde evitare comportamenti illeciti come quelli accertati e sanzionati nell’ultima operazione.”

Guglielmo Taliercio

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