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Procida. Piccolo esercizio pre-elettorale

di Marco Ambrosino

Siamo, ormai, nel pieno della campagna elettorale. Ognuno fa i suoi proclami, lancia i suoi slogan.

Molti concetti sono sempre gli stessi, un po perché i problemi non cambiano, un po perché non è semplice sfornare frasi d’impatto sempre nuove. Ma almeno ti aspetti che i concetti, pur cambiando le parole, siano inalterati. Ci sia una coerenza di base che guida chi si candida ad amministrare un paese e prima ancora, chi raccoglie consensi.

Allora, da appassionato di politica, mi sono messo a fare un semplice esrcizio: ho preso il Procida oggi della primavera 2005 (quello pre elettorale) e l’ho confrontato con l’ultimo numero uscito pochi giorni fa. Guarda un po’, ho riscontrato alcune incongruenze.

In particolare, queste incongruenze, le ho riscontrate nelle dichiarazioni di tre candidati della lista Procida Prima.

Cominciamo con Fabrizio Borgogna.

Fabrizio, nell’edizione del Procida Oggi del 2005, dichiara tra le altre cose: “Noi (all’epoca Unione per Procida), siamo tutti i giorni tra i cittadini, loro solo in campagna elettorale”. Oggi Fabrizio, da candidato di Procida Prima dichiara:”mi candido per realizzare un sogno”.

Poi tocca a Maria Capodanno, che nel 2005 rispondeva alla domanda “perché non votare gli avversari?”, in questo modo: “Perché hanno fallito, procurando grossi danni a Procida e ai procidani”. Oggi Maria Capodanno, è candidata nelle fila di quegli avversari politici che a detta sua “fanno danni”, e nel frattempo dichiara:”la nostra lista è un mix di esperienze ed innovazioni”.

In fine c’è Vincenzo Capezzuto jr che al periodico locale, cinque anni fa disse con ferma convinzione: “gli attuali amministratori si sono dimostrati incapaci in ogni settore. Hanno solo fatto basso clientelismo affossando il paese”. Ma come per magia, cinque anni dopo, Vincenzo sostiene: “voglio contribuire in una squadra vincente al progetto di una Procida vivibile e di qualità per rispondere ai bisogni dei cittadini”.

Non ci sarebbe nulla di strano nelle parole dei candidati se non fosse che ora partecipano a queste elezioni amministrative con la lista di chi amministrava fino a 5 anni fa.

Già perché, ben sette candidati della lista di Procida Prima erano presenti anche in Procida in Progresso (è il nome della lista di cinque anni fa dell’attuale amministrazione), in più altri quattro candidati sono figli, fratelli o cugini di persone candidate alle ultime elezioni e un altro è tornato dopo qualche anno di pausa.

Chissà cosa ha fatto cambiare idea a queste persone. Chissà cosa avranno fatto in questi anni i nostri attuali amministratori per rimediare ai danni di cui parlava Maria Capodanno e farli diventare un “mix di esperienze ed innovazioni”. Chissà cosa hanno fatto Luigi Muro & co. per passare,  citando Vincenzo Capezzuto jr, “incapaci in ogni settore” e persone che “hanno fatto solo basso clientelismo e affossato il paese”, ad “una squadra vincente”.

E pensare che a me, per aver detto molto meno, volevano denunciarmi.

Marco Ambrosino

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