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Procida. Privatizzazione della Caremar: preoccupazioni per il futuro

di Nicola Lamonica – ischiablog.it

La privatizzazione della Caremar è, ormai, cosa fatta! nell’indifferenza della politica e delle istituzioni locali  è passata una linea regionale di carattere padronale che crea preoccupazioni per il futuro dei trasporti marittimi in un’area, qual è quella del Golfo di Napoli, dove già ampiamente è presente il privato e dove un cartello di interessi lega gli uni agli altri. Non mancano in queste ore riflessioni e tensioni anche sul piano occupazionale poiché l’intesa Governo- Sindacato sull’occupazione marcia con tantissimo colpevole ritardo e nulla è dato per scontato circa la continuazione in servizio dei tanti storici lavoratori precari della Caremar.

Con la pubblicazione sulla GU del 26 nov ’09 della Legge n. 166 si dà avvio alla privatizzazione della Tirrenia e di tutte le sue consociate regionali tra le quali la Caremar; detta privatizzazione terminerà entro il 30 settembre 2010 ed avrà, per quanto riguarda la Caremar, una tappa obbligata di inizio a fine febbraio 2010 data entro cui la Caremar dovrà cedere il settore pontino alla regione Lazio. La Tirrenia e la Siremar saranno cedute ai privati in un’unica gara nazionale il cui bando uscirà entro la fine del prossimo dicembre; le società Caremar, Toremar e la Saremar saranno, invece, prima trasferite alle rispettive regioni e poi privatizzate. Il trasferimento dallo Stato  alle Regioni avverrà a titolo gratuito “ nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano alla data di entrata in vigore della legge 166,.. con le attività e le passività connesse “. Le procedure di gara per la privatizzazione della Caremar, della Toremar e della Saremar  potranno riguardare “ sia l’affidamento dei servizi, sia l’apertura del capitale ad un socio privato”. Con l’emissione dei bandi di gara ne sapremo di più nei prossimi giorni e si aprirà un nuovo capitolo per tutti!

Fin qui la sintesi  di una vicenda tutta racchiusa nel recinto dell’accordo di programma sottoscritto tra la Regione Campania ed il Governo Nazionale e riportato, poi, nell’art. 19 ter di detta legge. Una sintesi che vede la sconfitta della politica e soccombente le istituzioni locali e soprattutto quelle regionali se è vero come è vero che mai il consiglio regionale ha discusso e sostenuto la privatizzazione della futura Corema ( Compagnia Regionale Marittima ) che dovrebbe sostituire la Caremar. Molto si è detto e si è scritto da tempo sull’argomento e sulla intera privatizzazione del Golfo di Napoli, sostenuta e voluta con forza da alcuni privati armatori; e – se si esclude la personale disponibilità e l’impegno profuso da alcuni Consiglieri Regionali  che tanto hanno fatto in senso contrario –  tra  assenze colpevoli  e pilateschi atteggiamenti se non elogi ( di cui il più significativo appare quello del Consigliere Nocera di Rifondazione Comunista! ) si è consumata, tra inganni e sotterfugi, una storia ed un dramma a cui nessuno e nessun gruppo consiliare ha mai voluto mettere argine.

E tutto è partito da una voluta falsa interpretazione del dettato Comunitario e del concetto di liberalizzazione del mercato che esso sostiene. La liberalizzazione è cosa diversa dalla privatizzazione e l’imposizione di quest’ultima non c’è nel regolamento CEE 3577/92 che regola la materia nell’ambito europeo. In esso infatti si parla un linguaggio opposto alla privatizzazione/monopolizzazione; si dice di abolire la restrizione alla libera prestazione di servizi nel settore dei trasporti marittimi, di contratti di servizio pubblico ed obblighi di servizi su base non discriminatorie  e, là dove esistono stringenti condizioni  e in presenza di insufficiente mercato, è possibile anche la soluzione in house da parte delle Regioni per effettuare servizi di cabotaggio purché nell’ ambito territoriale di competenza.

La verità è che nessuno ha voluto disturbare il “ manovratore” e che tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Regionale, pur condividendo le preoccupazioni e linee indicate dall’associazionismo ( ne fanno testimonianza anche le tante riunioni avute presso la IV Comm.ne

Regionale ), hanno preferito agire nell’equivoco: a fianco a chi ha lottato anche nelle piazze per una giusta causa e contemporaneamente niente di fatto contro chi stava determinando il futuro con le sue linee tecnico-politiche; non si è riuscito neanche ad aprire il dibattito in seno al Consiglio Regione nella fase cruciale della vicenda!

Si chiedeva una discussione franca in Consiglio Regionale  sia sull’accordo di  programma che la Regione ha sottoscritto a Roma in contrasto con le indicazioni del Consiglio stesso, sia su una piattaforma programmatica di espressione di una volontà collettiva condivisa in un riuscitissimo recente incontro pubblico avutosi a Forio°, così sunteggiabile:

* una Corema tutta pubblica gestita su basi nuove rispetto alla Caremar ( ! ) che veda anche la  partecipazione dei nove Comuni delle Isole e della Provincia di Napoli;
* l’affidamento alla gestione in house dei soli servizi pubblici essenziali: quelli attualmente offerti dalla Caremar a cui vanno aggiunte le linee per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità ( alimentari e combustibili) e  per i rifiuti,  più le linee veloci flegree; cioè una parte relativamente piccola ma importante rispetto ai grandi numeri di traffico che si registrano nel Golfo di Napoli.
* L’assegnazione dei restanti servizi obbligatori OSP tramite gara europea garantendo comunque e sempre in ogni realtà portuale la presenza di almeno due vettori.

Non è  stato possibile tutto ciò e chi ne ha determinato la sconfitta ne porta la responsabilità politica! da parte dell’associazionismo che rappresento l’impegno continua e con questi “chiari di luna “si fa più interessante e puntuale, nell’interesse degli utenti ed anche  dei diritti dei marittimi imbarcati dal momento che una loro stabilità ed un loro impegno di lavoro nel rispetto delle norme già dettate dalle leggi statali è garanzia di sicurezza per loro e per tutti, che non fa male in un’area ed un mercato monopolizzato, qual è quello che si paventa.

Nicola Lamonica 338 6902828

Forio 29 nov. ‘09

per il  mensile Ischia Mondo/ Direttore Antonio Lubrano

°  Autmare Ischia Procida e Capri – Difendiamo la Caremar – Ass.ni Albergatori Ischia e Capri – Ascom Forio e Capri – Associazione Consumatori Utenti Acu Campania – Generazione Attiva – Associazione Trasportatori  Atec – Ass.ne Culturale Il Volo – Ass.ne politicoculturale Furìjamme – Associazione per il Comune Unico dell’Isola d’Ischia

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