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Procida: Processione degli “Incappucciati” del Giovedì Santo.

La Santa Pasqua è un momento molto importante per la comunità procidana che, tradizionalmente, viene vissuto con grande partecipazione e trasporto. La vicenda legata agli spazi da dedicare alla realizzazione dei “Misteri” e le polemiche che hanno tenuto banco per oltre dodici mesi, giunte a risoluzione sole nelle ultime settimane, sono sintomatiche.
Le celebrazioni per la Pasqua, sull’isola di Graziella, si susseguono a partire dal periodo Quaresimale sino a raggiungere l’apice durante la “Settimana Santa” a partire dal rito della Lavanda dei piedi e la susseguente Processione degli Apostoli del Giovedì Santo. Quest’ultima, comunemente indicata come degli “Incappucciati” è organizzata dalla “Arciconfraternita dei Bianchi”, fondata il 25 settembre 1581 dal cardinale Innico d’Avalos d’Aragona, che dal 1979 ha trovato la propria sede nella Chiesa di San Vincenzo Ferreri. Quest’ultima, voluta sempre dal cardinale Innico D’Avalos, fu fatta erigere nel 1589 in piena campagna per consentire la sosta lungo il cammino di coloro che dovevano recarsi presso l’Abbazia, unica struttura che ospitava la celebrazione delle funzioni religiose.
A termine della Lavanda dei Piedi, i dodici “Apostoli” si coprono il volto con un apposito cappuccio detto “sacco”, con una croce sulla spalla e una corona di spine posta sul capo danno vita alla processione per le strade dell’isola, accompagnati dal “lacché” denominato “centurione”, dai cerimonieri e dagli altri confratelli. A conclusione del corteo, che tocca lungo il suo cammino varie Parrocchie, i dodici confratelli effettuano il rito dell'”Ultima Cena”.
Quest’anno, però, risolto il problema dell’autorizzazione per l’utilizzo dell’ex chiesa di San Giacomo, passata al Comune di Procida e recentemente intitolata al prof. Guido Cennamo, luogo che nel tempo ha ospitato l’evento, anche per i diritti che la Arciconfraternita vantava sulla stessa struttura, resta da stabilire la modalità di coabitazione con la costruzione di alcuni “Misteri” fatto che, per quanto riguarda il Superiore della Confraternita, Giovanni Impagliazzo, e di tutti i confratelli, bisogna risolvere al più presto.
Nel mentre, nella Chiesa di San Vincenzo Ferreri proseguono le attività cultualia e liturgiche.
Tutti i giovedì di Quaresima alle ore 11,00 Santa Messa con esposizione del Santissimo, adorazione continuata e, al vespro, veglia biblica, omelia e benedizione. Tutti i venerdì di Quaresima ore 18,00 Via Crucis commentata dai confratelli. Domenica 18 Marzo ore 18,00 Santa Messa così come prevista per la terza domenica del mese così come previsto dallo Statuto del Sodalizio.
Domenica 25 Marzo ore 18,00 Santa Messa: “Memoria dei dolori di Maria” celebrata da padre Giuseppe Sannino con la partecipazione della corale del maestro Matarese di Forio d’Ischia. Giovedì Santo, 5 Aprile, Messa in Cena Domini con lavanda dei piedi in Sant Antonio Abbate e partenza della Processione.

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