Procida: Ritorna alla luce il “Cristo Crocifisso del Porto”

PROCIDA – Finalmente ci siamo. Completato il nuovo e lungo restauro, torna a acquisire l’antico splendore il “Cristo Crocifisso del Porto” (Foto di Carmela Cibelli), opera risalente al 1845 ed ubicato, così come si evince anche da alcune cartoline d’epoca, presso il porto commerciale di Marina Grande e posto su di una base rivestita da antiche maioliche, chiusa da un cancellato. A darne l’atteso annuncio Carmela Cibelli, vero e proprio cuore pulsante della comunità di SS. Maria della Pietà e di San Giovanni Battista, che in un commento sui social scrive:

“….Prodigiosa Icona, simbolo dell’orgogliosa fede…segno eloquente di amore e di devozione dei pescatori procidani che lo fecero realizzare, con il suo annesso monumento,  come prolungamento  della vicina Cappella di S. Alfonso Maria de’ Liguori, che si trovava nell’attuale Sacrestia della Parrocchia Maria SS. della Pietà e S. Giovanni Battista…

“Magnum pietatis opus!

A divozione dei pescatori ricevitori della Cappella di S. Alfonso di Procida nel di 30 Ottobre 1845.

…Un amore che dura da secoli e non è mai finito, quello tra il “Cristo Pescatore” e il popolo di Procida.

Il grande Mimì Ferrara, avvocato, docente di diritto presso la scuola marinara, commissario presso l’Istituto Tecnico Nautico, tra gli ideatori della prima Sagra del Mare, ma soprattutto poeta della vita, scriveva: Il Cristo Crocifisso del porto per i nostri naviganti ha avuto sempre una grande importanza: rappresentava l’Isola, la casa che si lasciava per la lunga avventura sugli oceani…si salpavano le ancore, si alzavano le vele, si partiva lentamente dalla scogliera.

L’equipaggio, prima di iniziare le manovre del canape, rivolgeva l’ultimo fervente saluto ed una preghiera a quel Crocifisso che troneggiava nel recinto, simbolo di fede marinara. Cominciava così la campagna che durava diversi anni. Comunque se andava tutto bene, finalmente all’orizzonte apparivano le gonfie vele del bastimento che puntava verso Procida.  Alla Marina dove già sapevano e attendevano il rientro del veliero, un marinaio correva a casa dell’armatore per avvertirlo dell’imminente arrivo, mentre le campane della Chiesa della Madonna della Pietà suonavano a festa: era l’affettuoso segno di bentornato che la Madre tributava ai suoi figli, che provati da tanti pericoli ritornavano finalmente nel suo seno”…(Mimì Ferrara)

Gli antichi pescatori e naviganti raccontavano che il mare, infrangendo sul muretto in cemento del monumento, faceva innalzare “colonne d’acqua” che andavano a sbattere sul volto del Cristo Crocifisso, quasi a volerlo scuotere per tenerlo desto affinché potesse vegliare sul suo popolo di mare… (tratto dal Libro “Una Perla sul mare”…. Carmela Cibelli, Ed. Youcaprint 2022).

Oggi il Cristo Crocifisso troneggia maestosamente, con tutto il suo splendore, nella Chiesa degli antichi marinai dedicata a Maria SS. della Pietà e S. Giovanni Battista alla Marina Grande.

Ancora una volta, grata a Dio per tutto questo!!”

Il “Cristo Crocifisso del porto”, per preservarlo dagli agenti atmosferici, troverà la sua fissa dimora presso la chiesa di SS. Maria della Pietà e di San Giovanni Battista mentre, presso il porto commerciale, sarà installata una copia realizzata dall’artista procidano Giovanni Righi.

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