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Procida: Sanità necessario il rispetto delle normative

sanitàPROCIDA – L’efficienza e la qualità dei servizi sanitari sono da sempre argomenti molto sensibili per i cittadini in quanto, direttamente o indirettamente, ognuno ha maturato esperienze di vario genere. Da questo punto di vista è prossima l’apertura dello sportello di “Cittadinanza Attiva” che, tra le varie attività, porterà avanti anche il Tribunale dei diritti del malato coordinato sul territorio isolano dal sindaco degli anni ’90 Aniello Scotto di Santolo che, nei giorni scorsi, abbiamo avuto modo di intervistare.

Quali le motivazioni che ti hanno portato a intraprendere questa iniziativa? 

«Mi fa piacere rispondere alle tue domande, perché dopo la parentesi politica, ritorno con questa iniziativa a lavorare fattivamente per Procida così come facevo col compianto  Peppino Cioffi e con tanti altri amici dell’associazione “Procida in Movimento”. Tutti insieme realizzammo il progetto “Prevenzione dipendenze patologiche” che vedeva coinvolti varie istituzioni.

Nell’ultimo anno ho vissuto diverse esperienze negative con la Sanità procidana, che mi hanno spinto  insieme ad Elio Altomare ad aderire a “Cittadinanza Attiva”, un movimento che è riconosciuto e pertanto ha ascolto a vari livelli istituzionali (Comune, A.S.L. , Regione, Governo Nazionale ed Europeo). Cittadinanza Attiva ha vari campi di interessi ed a Procida si sono costituite le seguenti sezioni o per meglio dire Coordinamenti: Coordinamento Assemblea Territoriale di Procida  (Sig.ra Rosaria Savarese); Tribunale dei diritti del malato (Aniello Scotto di Santolo ); Scuola ( Lubrano Lavadera Maria Rosaria); Territorio e Trasporti (Elio Altomare ).

A tale iniziativa non abbiamo dato pubblicità, per evitare equivoci ed interferenze con la campagna elettorale in corso. Personalmente mi interesso del Tribunale dei diritti del malato, in quanto con la mia esperienza  quarantennale  nella Sanità, ritengo di essere in grado di affrontare le problematiche organizzative nelle varie istituzioni Sanitarie. Le mie motivazioni  sono quelle di sempre, e cioè, di poter dare un  contributo concreto alla collettività Procidana, ed in quale campo se non in quello dell’organizzazione sanitaria dove sono stato impegnato per tutta la mia vita lavorativa?».

Come funziona la sanità a Procida?

«La risposta è implicita alle considerazioni già fatte, cioè, se tutto funzionasse non si sarebbe avvertita la necessità di affiliarsi ad una associazione che ha come scopo il rispetto dei diritti dei cittadini».

Quali i punti su cui intervenire?

«Bisogna necessariamente intervenire su tre fronti : Emergenza Sanitaria (118) ; Presidio ospedaliero; Sanità Territoriale distrettuale. Su tutti e tre i punti c’è necessità di interventi ai vari livelli istituzionali».

Essendo una competenza regionale cosa può fare la politica locale? 

«La politica locale può innanzitutto richiedere il rispetto delle normative in vigore. Per esempio, per quanto riguarda  il Sistema Trasporto Infermi del 118 con l’idroambulanza e l’eliambulanza, la competenza è regionale, quindi della Centrale Operativa Regionale, pertanto è necessario che la funzionalità di tali mezzi di trasporto sia garantita 24 ore su 24  e per 365 giorni  all’anno senza interruzioni per motivi tecnici. Attualmente tale servizio non viene garantito nei termini suesposti.

Come pure il Sistema Trasporti Infermi sul territorio procidano (e ambulanze) non funziona come dovrebbe, in quanto spesso manca l’ambulanza piccola che garantisce il servizio nei vari vicoletti dell’isola ( Competenza ASL NA 2 Nord).

Come vedi solo per un argomento del Sistema Trasporto Infermi del 118, ci sono da richiedere  interventi a più livelli istituzionali, e noi ci stiamo impegnando in tal senso, ma gli argomenti da trattare sono tantissimi e pertanto abbiamo bisogno di un grosso impegno civico da parte di tutti».

La domanda che pongono tanti diabetici è: Perché non è possibile avere un oculista presso la struttura sanitaria?

«Questa richiesta che fai è un sacrosanto diritto del cittadino diabetico e non solo, pertanto questo problema dovrà essere affrontato e risolto con la dovuta forza presso la Direzione dell’ASL» .

Pensi sia sopportabile, dal punto di vista economico, avere tante strutture disseminate sul territorio (Ospedale via De Gasperi, Distretto, 118)?

«Bisogna sicuramente razionalizzare tutti i servizi sanitari anche riferendosi alla logistica. Annuncio che come Cittadinanza Attiva  avremo uno sportello aperto per raccogliere e dar seguito alle richieste di interventi  nei vari settori  (Sanità, Scuola, Territorio) che ci porranno i cittadini. Avremo prossimamente una tavola rotonda con dibattito sulla Sanità Procidana».

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