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Procida: Se non interviene la Regione la Caremar fallisce prima di essere ceduta.

Nel sempre agitato mare dei trasporti marittimi del Golfo di Napoli, in attesa di importati appuntamenti che ne determineranno l’andamento futuro, come la privatizzazione della società di navigazione Caremar, registriamo l’intervento dell’Ing. Giuseppe Rosato, responsabile di ASSOUTENTI sez. Mare. “Come è noto – dice l’ing. Rosato – la CAREMAR sta attraversando una grave crisi di liquidità a causa della sospensione della Convenzione con lo Stato intervenuta il 31 luglio scorso, con conseguente stop al trasferimento del contributo pubblico.

D’altra parte, come anche noi abbiamo scritto, il 25 luglio scorso è stato avviato l’iter per la privatizzazione della società da parte della Regione Campania che ha fissato al prossimo 21 settembre il termine per la manifestazione di interesse da parte dei candidati all’acquisto e, il gestore che acquisirà la CAREMAR dovrà sottoscrivere una nuova convenzione per ottenere, sino al 2020, il contributo pubblico che vale annualmente circa 20 Ml€, meno il ribasso con cui verrà aggiudicata la gara bandita dalla Regione Campania.

Nel frattempo che sarà completato l’iter della privatizzazione – sottolinea Rosato – la disponibilità delle risorse finanziare necessarie a garantire i servizi di CAREMAR nel Golfo di Napoli sarà assicurata, oltre che dagli incassi di gestione, direttamente dalla stessa Regione Campania.

E’ questa la notizia trapelata, in maniera informale, dopo l’incontro che l’Ass.re Vetrella ha avuto il 13 settembre scorso a Roma.

Allo stato – conclude l’ing. Rosato – nonostante lo sciopero proclamato per il 17 e 18 settembre, non abbiamo trovato traccia di comunicati ufficiali in tal senso da parte della Regione Campania; tuttavia riteniamo che quanto ci è stato riferito sia veritiero. Basti pensare che, nel caso opposto, la società posta in vendita dalla Regione rischierebbe la dichiarazione di insolvenza prima di essere ceduta complicando non poco l’intera procedura della privatizzazione.”

Guglielmo Taliercio

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