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Procida: Settantacinque candeline per i “Ragazzi del ‘43”

PROCIDA – I “Ragazzi del ‘43”, con al timone l’Ammiraglio Maurizio Scotto di Santolo e l’Associazione Professionale Capitani Marittimi, hanno organizzato una serie di eventi in modo da festeggiare degnamente il loro 75° compleanno. Si parte martedì 17 luglio alle ore 20,00, presso la Chiesa di Maria SS. Della Pietà e San Giovanni Battista a Marina Grande, con la conferenza tenuta dall’Amm. Giovanni Balestra, studioso e critico d’arte che, sull’isola di Graziella, ha già tenuto più di una apprezzata conferenza (la prima nel 2005 incentrata sulle opere del Caravaggio), sul tema: “Gli itinerari dell’arte – pittura, poesia, musica, scultura: l’arte non ha confini …”.

Si prosegue a ritmo di musica mercoledì 18 luglio, alle ore 19,30 presso l’Hotel Savoia, con l’Orchestra “Suoni del Sud” che intratterrà gli ospiti con “’60 e Una Notte – I Mitici anni ‘60”.

“Eccomi di nuovo a voi – scrive l’Amm. Maurizio Scotto di Santolo nella lettera di presentazione del conviviale – per ricordarvi che la sorte, la nostra buona stella, ci ha concesso la gioia ed il privilegio di festeggiare un traguardo importante, il nostro 75° compleanno. Questo evento merita di essere celebrato nel miglior modo possibile, come solo noi gente di mare, isolani ben “tetragoni” alle molteplici vicende della vita, sappiamo fare.

L’emozione è grande, vari sentimenti ed un inarrestabile flusso di immagini, pensieri, ricordi mi inonda l’animo ed anche le parole che vorrei dirvi sono tante. Ogni parola ci apre un orizzonte nuovo, ogni parola è come lo strumento che ci permette di comprendere un po’ di realtà. “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro2, scriveva un grande autore cileno, Luis Sepulveda. Parole che suonano più che mai attuali, come nel canto di Ulisse, rievocato da Primo levi nel suo celebre romanzo “Se questo è un uomo”, dove il ruolo della memoria diventa un baluardo per la difesa della dignità dell’uomo. Non dimentichiamo dunque il passato.

Dopo il diploma ciascuno di noi ha seguito la propria strada: chi ha navigato, chi ha trovato impiego nell’industria e che, come me, ha operato nel settore pubblico, ma quante volte abbiamo espresso il desiderio di ritornare per qualche giorno sui banchi di scuola per riassaporare quei tempi, anche le paure delle interrogazioni, e per rivivere le tante situazioni buffe e talvolta paradossali che a ricordarle ci rallegrano e ci commuovono!

Senza dubbio, gli anni della scuola sono stati per noi i migliori della nostra vita, perché studiare al Nautico era stata una scelta personale, fatto peraltro all’età di quattordici anni, senza l’aiuto e l’intrusione di altri. E’ stato l’inizio di una grande avventura, di una bellissima storia conclusasi il 5 agosto 1962 con il conseguimento del diploma.

Ritroviamoci dunque ancora una volta tutti insieme non per un nostalgico e sterile amarcord ma per mantenere integra e viva la nostra voglia di fare, agire e vivere di allora. Il programma che ho presentato sarà degno dell’evento che festeggeremo. Vi aspetto tutti, nessuno deve mancare. Con l’affetto di sempre”.

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3 commenti

  1. Nel leggere di questo evento, non posso fare a meno di congratularmi con l’Ammiraglio Maurizio, che da oltre 30 anni, con i propri compagni di scuola, propone eventi di forte valenza culturale.
    Sarebbe auspicabile che eventi organizzati da privati e senza alcun contributo pubblico, potessero ispirare anche l’Amministrazione a dare lo stesso lustro alla nostra Procida.

  2. Antonio Ciocchi

    AUGURI AMMIRAGLIO A TE E TUTTO IL GRUPPO RAGAZZI DEL 43.
    LA TUA VITALITA E IMPORTANTE PER TENERE SVEGLIA LA MEMORIA DI UN GRUPPO DI GRAN SUCCESSO.
    NOI RAGAZZI DEL 68(UN PO PIU GIOVINCELLI).
    COMMEMOREREMOIL 23 LUGLIO IL NOSTRO
    50ESIMO DAL DIPLOMA.
    CON AFFETTO
    I RAGAZZI DEL 68

    • Quando il 10 agosto 1987 a conclusione dei festggiamenti su una piccola nave da crociera noleggiata a “scafo nudo”(i capitani e macchinisti erano tutti in servizio) per il diploma d’argento(1962-1987) pronunciai il discorso che cosi terminava “omissis… spero che come siamo stati gli inventori del MK P 100, cosi ci auguriamo di essere anche i primi ad aver trovatoquesto modo bello di festeggiare un determinato traguardo raggiunto,non dal semplice punto di vista celebrativo,ma col sentimento di proporrde un esempio a quanti dopo di noi vorranno felicemente incontrarsi e fraternamente intendersi”Mi fa piacere riscontrare che a distanza di ben 56 anni(e non sono pochi) il mio auspicio si sia realizzato grazie a te(che tra l’altro non vivi a Procida).Ti ringrazio per gli auguri di compleanno a nome dei capitani del 62 e ragazzi del 43 e vi auguriamo di vero cuore una meravigliosa conviviale.Un abbraccio – Maurizio

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