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Procida: Si aggrava la posizione dei lavoratori dell’ex Pubblica Assistenza Flegrea

PROCIDA – Ci sono storie, purtroppo, con i tempi che corrono, legate alla crisi economica che investe le aziende private, i tagli in atto nella pubblica amministrazione, la burocrazia dilagante, che sempre più spesso, oramai, ci dimostrano quanto sia posto in discussione, prima che il lavoro, la dignità delle persone. Quella dei soci lavoratori della ex cooperativa “II lavoro nuovo”, istituita per effettuare il servizio trasporto infermi sull’isola di Procida, che ebbe inizio nel lontano 1983, ci interessa molto da vicino e si avvia, in un assordante silenzio generale, a diventarne l’ennesima conferma.

Ripercorrendo alcune tappe di questa triste vicenda, all’epoca della costituzione il numero legale dei soci lavoratori della cooperativa era di circa ventisei  unità, durante il corso degli anni alcuni di essi si sono dimessi o pensionati così il numero è sceso a quattordici unità. Con il trascorrere degli anni, tramite una delibera regionale, sono stati classificati “LAVORATORI STORICI” (anno 1994), cosa che garantiva la conservazione del posto di lavoro ovvero il cosiddetto “passaggio di cantiere” con le ditte succedute dove l’ASL NA2 Nord si riserva il diritto, in ogni bando, di gara di garantire il livello occupazionale del personale esistente rispettando il C.C.N.L. di categoria. Dopo circa diciannove anni per la prima volta (siamo nel 2003) viene indetta  gara di appalto,  aggiudicata ad un’associazione temporanea d’impresa denominata A.T.I.  TDIM World Service, Security srl & Emergenza e Security, e questi lavoratori presero a far parte di questo servizio di cui trattasi ovvero servizi trasporto infermi in emergenza 118,  servizio di ausiliariato presso il locale ospedale di Procida, e servizi esterni presso ospedale e distretto sanitario fino ad agosto 2007. Dopo tale periodo per causa di problemi amministrativi avvenne il subentro di un ATS,  associazione onlus denominata  Pubblica Assistenza Flegrea  e ditta Bourelly srl affidando lo stesso servizio per un periodo di giorni novanta salvo proroghe fino all’espletamento di una nuova gara. Nel dicembre 2010 la società Bourelly, di sua iniziativa, si dimette e, nell’aprile del 2012, l’A.S.L. Napoli 2 Nord affida il servizio per un periodo di anni due alla Pubblica Assistenza Flegrea.  Nel 2014 viene indetta una nuova gara di appalto a conclusione della quale, nel dicembre 2014, viene aggiudicata alla stessa Pubblica Assistenza Flegrea.  Nel marzo 2015 la stessa associazione viene raggiunta da interdittiva antimafia di cui, presentando vari ricorsi al TAR e Consiglio di Stato, si arriva a dicembre nello stesso anno, con  l’A.S.L. Napoli 2 Nord che, con procedura d’urgenza, indice  una gara di appalto distribuita in lotti per un periodo di mesi sei. In una seconda gara di appalto bandita dalla stessa Asl per i lotti Isola di Procida e Isola D’Ischia, vengono invitate due associazioni: Croce Rossa Italiana di Napoli e Confraternita Misericordia di Caivano. La commissione aggiudicataria non presentandosi la Croce Rossa Italiana, affida direttamente a Misericordia di Caivano il lotto dell’isola di Procida dove, da disciplinare tecnico, obbliga alla stessa il passaggio di cantiere dei dipendenti (ex PAF) garantendo gli attuali livelli occupazionali, figure professionali e maturato economico come da C.C.N.L.

Giunti ai giorni nostri, così come lamentano gli stessi lavoratori: “dopo vari incontri avuti con le rispettive sigle sindacali Fisascat Cisl – Usb e i responsabili della Confraternita Misericordia di Caivano non si è mai raggiunto un accordo per il relativo passaggio di cantiere”.

Più volte è stato  manifestato dai lavoratori la propria problematica ai vertici dell’A.S.L. Napoli 2 Nord ed in ultimi, venerdì 8 aprile 2016, dopo un ennesimo rifiuto di accordo ad un tavolo di concertazione presso la sede della Misericordia di Caivano, il sub commissario amministrativo comunicava ai sindacati e agli lavoratori che la questione poteva essere risolta solo ad un tavolo tecnico in Prefettura. Gli stessi, nell’immediato, tramite le rispettive sigle sindacali si adoperavano a farne richiesta ma senza sortire risultato alcuno. In ultimo, ciliegina sulla torta, giunge una vera e propria doccia fredda. Infatti, il Dirigente del Provveditorato dell’A.S.L. Napoli 2 Nord rendeva partecipe i lavoratori che, con Decreto n.123 del 16 Febbraio 2016, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione comunicava che non può esserci alcuna assunzione o passaggio di cantiere con le associazioni di volontariato aggiudicatarie o affidatarie di appalti.

Quindi: Quale sarà il futuro di quattordici lavoratori che, per lo scorrere naturale della vita, si trovano in quella “terra di mezzo”, ovvero con un età (tutti sono ultra cinquantenni), in cui è difficile trovare una nuova collocazione lavorativa ma per i quali la pensione è ancora ben lontana all’orizzonte?

In questo quadro a tinte fosche, intanto, gli ex dipendenti, oramai esasperati e per riaffermare i propri diritti, potrebbero dare seguito a manifestazioni eclatanti che, speriamo, possano essere precedute da qualche buona notizia.

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