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Procida: Strade pericolose e dissestate

gennaro savio pcimldi Gennaro Savio

“Tutte le strade portano a Roma” è il famoso proverbio che da oltre duemila anni spopola in Italia per sottolineare la straordinaria efficacia della rete viaria realizzata ai tempi dei romani per poter facilmente raggiungere la Capitale da ogni dove. Parafrasando in maniera ironica gli antichi romani, potremmo dire che a Procida tutte le strade portano al Pronto Soccorso visto il pietoso stato di abbandono e di pericolo in cui versano alcune di esse. Infatti dopo aver denunciato la presenza di enormi e profonde buche che costellavano via Solchiaro, strada fortunatamente asfaltata proprio in questi giorni, molti cittadini di Procida ci hanno contattato per segnalarci la presenza di altre arterie stradali pericolose a causa del selciato dissestato. Strade che come quelle dell’antica Roma, sono ricoperte da basoli e sampietrini con la differenza, però, che quelle realizzate in epoca moderna spesso risultano quasi impraticabili rispetto a quelle costruite duemila anni fa. In via Regina Elena, ad esempio, il pauroso saliscendi dei sampietrini, produce  buche e avallamenti pericolosissimi per pedoni, automobilisti e centauri che quotidianamente la percorrono. In alcuni casi i sampietrini sono letteralmente saltati e la buca creatasi, soprattutto quando è coperta dall’acqua piovana, può rappresentare un pericolo per i pedoni che possono inciamparci dentro e per coloro che amano spostarsi in bicicletta con le cui ruote, finendoci dentro, possono fare il proverbiale capitombolo. Cosa si aspetta ad intervenire in maniera efficace affinché i sampietrini possano essere fissati su una superficie compatta e livellata? Il problema, come ci hanno riferito i residenti, è che poggiando su del sabbione e mancando in alcuni casi anche dell’asfalto che possa fare loro da cornice, con le piogge i sampietrini  tendono a staccarsi dal selciato con tutte le pericolose conseguenze per chi attraversa questa strada centrale e frequentatissima. Un’altra segnalazione degna di nota ci è giunta da via Principe Umberto dove il saliscendi dei basoli  oltre a creare dei dislivelli, spesso forma delle vere e proprie “barriere” a lama di coltello contro cui ci si può sbattere col piede o con la ruota di una bicicletta o di un ciclomotore con tutte le pericolose conseguenze che questo potrebbe comportare. A chiederci di portarci con le nostre telecamere in via Principe Umberto, è stato Michele Carabellese con un messaggio inviatoci su FaceBook. Carabellese sottolinea la pericolosità degli avallamenti presenti lungo questa strada in quanto i palazzi costruiti nei secoli scorsi essendo privi di fondamenta, poggiano direttamente sul selciato.  Ma in via Principe Umberto a creare lamentele e proteste tra i cittadini residenti, ci sono anche le griglie otturate che non permettendo il corretto deflusso dell’acqua piovana, durante le piogge causano allagamenti. Allagamenti che probabilmente potrebbero essere evitati se periodicamente si provvedesse alla semplice pulizia delle grate. La situazione di pericolo che con le nostre telecamere vi abbiamo mostrato, certamente non può essere ulteriormente tollerata. L’Amministrazione guidata da Vincenzo Capezzuto e Luigi Muro ha il dovere di mettere in sicurezza l’intera rete stradale di Procida.

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