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Procida torna in guerra con i pirati

‘L’isola sequestrata’ – dal libro di Domenico Ambrosino – si è mobilitata contro i soprusi ai propri marittimi Giorgi (V.Ships): “Il problema della pirateria non viene affrontato in termini risolutivi per motivi politici” (da Shipping&Cultura)

“Il problema della pirateria marittima non viene affrontato in termini risolutivi per motivi politici. La Somalia non è una nazione ricca, anzi, è uno stato fallito. Gli organismi internazionali fanno poco.

In termini più generali, proprio la politica latitante contribuisce ad accettare quasi supinamente un problema che ha gravi implicazioni socio-economiche non solo nello shipping” chiosa Roberto Giorgi, presidente della V.Ships, presente nei giorni scorsi a Procida alla manifestazione che si è sviluppata intorno alla presentazione del libro “L’isola sequestrata. Pirati, marinai e non solo.

Savina Caylyn e Rosalia D’Amato”, scritto dal giornalista Domenico Ambrosino, Massa Ed. Napoli, come da nostra anticipazione di un paio di mesi fa (S2S n.7/2012). Procida torna in guerra con i pirati ‘L’isola sequestrata’ – dal libro di Domenico Ambrosino – si è mobilitata contro i soprusi ai propri marittimi Giorgi (V.Ships): “Il problema della pirateria non viene affrontato in termini risolutivi per motivi politici” “È perciò molto importante l’iniziativa che Procida mette in cantiere con la pubblicazione di un libro sulla vicenda che ha coinvolto i suoi marittimi.

Tenere desta l’attenzione, partecipare la questione alla gente approfondendola nei suoi aspetti umani, ma anche legali, economici, sociali, è la strada giusta per sollecitare e chiedere una risposta forte dallo Stato italiano, dall’ONU, dagli altri stati ed organismi internazionali. Come, purtroppo, dimostra la vicenda del sequestro della Enrico Ievoli e quella dei marò ancora prigionieri in India, la pirateria marittima è un problema di drammatica attualità che non si ferma facilmente”.

Al convegno, organizzato presso la Sala del Consiglio Comunale dell’isola procidana, hanno partecipato il sindaco SHIPPING&CULTURA Vincenzo Capezzuto, i giornalisti Ciro Cenatiempo e Marilicia Salvia de Il Mattino, il Presidente Roberto Giorgi e il Managing Director Antonio Ciocchi della V.Ships, l’avv. Mario Ruberto, presidente del centro studi Castelcapuano di Napoli, oltre logicamente l’autore. Una platea attenta e numerosa, fra cui anche alcuni dei marittimi sequestrati a bordo della Savina Caylyn e Rosalia D’Amato, ha affollato la sala, seguendo le due ore di discussione. In mattinata Giorgi e Ciocchi avevano incontrato i diplomandi dell’Istituto Nautico isolano, cui sono state illustrate tutte le opportunità che lo shipping – con V.Ships in prima linea – offre agli ufficiali della marina mercantile, a bordo, ma poi anche a terra, dopo un periodo congruo di navigazione in cui la preparazione professionale teorica viene approfondita, completata e collaudata dalla pratica di bordo. Fondamentale è la conoscenza, parlata e scritta, della lingua inglese. Confortante la risposta dei diplomandi: su 100 ragazzi del IV e V anno, capitani e macchinisti, ben 96 hanno dichiarato di voler navigare!

Il ritorno al mare dei procidani, rallentato negli ultimi anni dalla corsa verso l’Università, è confermato da un altro dato: su 86 nuove iscrizioni, dopo la terza Media, 51 ragazzi nel prossimo anno scolastico hanno scelto di frequentare l’Istituto Nautico. Sembra, perciò, fugata la nuvola nera apparsa all’orizzonte durante i lunghi esi del sequestro di Savina Caylyn e Rosalia D’Amato, quando molti giovani partecipanti alla manifestazione con due dei marittimi sequestrati dai pirati: Vincenzo Ambrosino della Rosalia D’Amato ed Enzo Guardascione della Savina Caylyn, fotografati insieme ai rappresentanti del Collegio Capitani di Napoli, che hanno loro offerto una targa di riconoscimento avevano rifiutato l’imbarco per paura di incappare nelle mani dei pirati.

Il libro di Ambrosino, autentico giornale di bordo, racconta il dramma dei marittimi a bordo, delle famiglie e della comunità isolana a terra, fino alla grande gioia della liberazione e del ritorno a casa. “L’instant book ‘L’isola sequestrata’ vuole essere una testimonianza della rabbia e dell’orgoglio di Procida, da sempre legata al mare, che soffre, grida e reclama una vittoria sui pirati, fidando anche sulla tradizione religiosa che vede il suo patrono San Michele apparire nel 1935 nel cielo della Corricella e mettere definitivamente in fuga i predoni saraceni, sbarcati per depredare l’isola” dichiara l’autore.

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