“E’ davvero sconcertante ed incomprensibile l’atteggiamento delle autorità indiane nei confronti dei due marò italiani da due anni prigionieri in India. Quando, a fine dicembre del 2011, la nostra nave “Savina Caylyn”, sequestrata dai pirati somali, fu finalmente rilasciata, la nostra compagnia di navigazione e il Governo Italiano che seguiva on line la situazione, accettarono di buon grado la richiesta dell’India di procedere subito al rilascio dei 15 membri di equipaggio di nazionalità indiana. La precedenza era dettata dalla preoccupazione che i pirati somali potessero avere delle ritorsioni nei confronti dell’India, che in quel momento esercitava una politica particolarmente agguerrita contro gli atti di pirateria, e potessero bloccare il rilascio per chiedere la liberazione dei numerosi pirati imprigionati in terra indiana.
Da qui la sensibilità umanitaria, ma anche politica, dell’Italia che, pur avendo e subendo l’onere della trattativa, con la successiva transazione, non esitò a dare la precedenza ai marittimi indiani, a scapito dei suoi figli. I quindici indiani furono fatti salire su di una lancia e trasferiti subito a bordo, in sicurezza, sulla bettolina che provvedeva al rifornimento di viveri e carburante per la nostra nave, mentre noi italiani restammo a bordo della “Savina Caylin” fino a quando i pirati, molto più tardi, abbandonarono la nave”.
Savina Caylyn
Procida: Nel corso della sessantunesima puntata de “L’Isola Verde” su Julie Italia
dalla Redazione Questa sera giovedì 24 maggio 2012 intorno alle ore 20.00 sull’emittente televisiva regionale “Julie Italia”, visibile sul digitale terrestre e anche in streaming all’indirizzo http://www.julienews.it/streaming/, andrà in onda la sessantunesima puntata de “L’Isola Verde”, la rubrica giornalistica settimanale di attualità e approfondimento condotta da Gennaro Savio e che viene trasmessa in replica anche su Telelibera … Leggi tutto
Procida: Nave Grecale – il video
La nave Grecale, al comando del Capitano di Fregata Francesco Procaccini, è stata la nave che ha monitorato e scortato la Savina Caylyn fino alla sua liberazione, avvenuta il 21 dicembre del 2011, dalle mani dei pirati somali che l’hanno tenuta sotto sequestro per ben 316 giorni. Il comandante della Savina era Giuseppe Lubrano Lavadera … Leggi tutto
Procida torna in guerra con i pirati
‘L’isola sequestrata’ – dal libro di Domenico Ambrosino – si è mobilitata contro i soprusi ai propri marittimi Giorgi (V.Ships): “Il problema della pirateria non viene affrontato in termini risolutivi per motivi politici” (da Shipping&Cultura)
“L’isola sequestrata. Pirati, marinai e non solo” presentazione a Procida
Sabato 31 marzo presso la sala consiliare di Procida si è tenuta la presentazione del libro di Domenico Ambrosino “L’isola
Procida. Il comandante della Savina Caylyn solidale con i marò italiani.
India, Giuseppe Lubrano Lavadera: «I marò non sono pistoleri»
dal sito Lettera43 riportiamo un articolo con le dichiarazioni del comandante procidano della Savina Caylyn in merito all’arresto dei duei militari del battaglione San Marco rei secondo le autorità indieane dell’omicidio dei pescatori iniano coinvolti nel conflitto a fuoco con la petroliera Enrica Lexie.
Dopo il rinvio a giovedì 1 marzo dell’udienza sui due marò italiani e la visita in Asia del ministro degli Esteri Giulio Terzi, Giuseppe Lubrano Lavadera, comandante della motocisterna Savina Caylyn, rimasta per 316 giorni nelle mani dei pirati somali, ha espresso solidarietà ai fucilieri di Marina arrestati in India.
«Sono sicuro», ha detto, «memore della mia esperienza, che i militari italiani hanno eseguito le procedure dettate dal codice di ingaggio e certo non fanno parte di quel tipo di militari ‘trigger happy’ – pistoleri – come qualche organo di stampa internazionale li ha descritti».
«VITTIME DI ATTACCHI GRATUITI». «Io sono testimone vivente della loro grande professionalità e sono pronto a confermarlo dovunque». Lubrano è dell’avviso che i due fucilieri del Reggimento San Marco siano stati «vittime di attacchi gratuiti».
Procida. "L'isola sequestrata" di Domenico Ambrosino (video)
L’isola sequestrata. Pirati, marinai e non solo (Savina Caylyn e Rosalia D’Amato)
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Il ra cconto come in un “giornale di bordo”. Le sofferenze dei marittimi procidani sequestrati dai pirati somali. L’angoscia, la rabbia, l’orgoglio di Procida che ha nella navigazione la sua principale fonte di vita e di lavoro. Un libro di Domenico Ambrosino.
L’isola sequestrata. Pirati, marinai e non solo (Savina Caylyn e Rosalia D’Amato)
Il racconto come in un “giornale di bordo”. Le sofferenze dei marittimi procidani sequestrati dai pirati somali. L’angoscia, la rabbia,
L’isola sequestrata. Pirati, marinai e non solo (Savina Caylyn e Rosalia D’Amato)
Il racconto come in un “giornale di bordo”. Le sofferenze dei marittimi procidani sequestrati dai pirati somali. L’angoscia, la rabbia,
Procida. Festeggia in piazza il rientro a casa dei marittimi sequestrati.
di Gennaro Savio
A diciannove giorni dal loro ritorno a casa, i marittimi procidani tenuti sotto sequestro per mesi sulle navi “Savina Caylyn” e “Rosalia D’Amato” hanno voluto pubblicamente ringraziare il generoso popolo di Procida per la grande mobilitazione messa in atto durante il loro lungo e duro periodo di prigionia patito in Somalia. E così le migliaia di procidani che nei mesi scorsi a Procida, a Napoli e a Roma avevano dato vita con coraggio e con orgoglio ad imponenti e incisive manifestazioni di protesta popolare per chiedere l’immediata liberazione di Giuseppe, Enzo, Gennaro e Vincenzo, si sono ritrovati in piazza per una grande festa. [youtube KjGOpxmokFs]