Cinema, Bollywood sbarca a Ischia

Ischia bollywood

ISCHIA – Dall’India a Ischia per un musical destinato al mercato cinematografico di Bollywood: sbarca a Ischia una troupe coordinata dal regista e coreografo Raju Sandaram, impreziosita dalla presenza – nel cast – di due giovani interpreti di fama, Raj Tarun Nidamarti e Hebah Khalis Patel. Il gruppo di lavoro abbraccia trenta persone, di cui … Leggi tutto

Savina Caylyn, un premio per ricordare all’India lo sconcertante atteggiamento

la rosa savina caylyn

la rosa savina caylyn“E’ davvero sconcertante ed incomprensibile l’atteggiamento delle autorità indiane nei confronti dei due marò italiani da due anni prigionieri in India. Quando, a fine dicembre del 2011, la nostra nave “Savina Caylyn”, sequestrata dai pirati somali, fu finalmente rilasciata, la nostra compagnia di navigazione e il Governo Italiano che seguiva on line la situazione, accettarono di buon grado la richiesta dell’India di procedere subito al rilascio dei 15 membri di equipaggio di nazionalità indiana. La precedenza era dettata dalla preoccupazione che i pirati somali potessero avere delle ritorsioni nei confronti dell’India, che in quel momento esercitava una politica particolarmente agguerrita contro gli atti di pirateria, e potessero bloccare il rilascio per chiedere la liberazione dei numerosi pirati imprigionati in terra indiana.
Da qui la sensibilità umanitaria, ma anche politica, dell’Italia che, pur avendo e subendo l’onere della trattativa, con la successiva transazione, non esitò a dare la precedenza ai marittimi indiani, a scapito dei suoi figli. I quindici indiani furono fatti salire su di una lancia e trasferiti subito a bordo, in sicurezza, sulla bettolina che provvedeva al rifornimento di viveri e carburante per la nostra nave, mentre noi italiani restammo a bordo della “Savina Caylin” fino a quando i pirati, molto più tardi, abbandonarono la nave”.

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Una tempesta di tweet per i due marò trattenuti da oltre seicento giorni in India

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Una tempesta di tweet per spingere l’India a liberare i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. L’ultima iniziativa dei sostenitori dei fucilieri del battaglione San Marco è un “tweet storm”, in programma non a caso nel giorno della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il via alle 21 di questa sera, con alcuni hashtag … Leggi tutto

Procida. Il comandante della Savina Caylyn solidale con i marò italiani.

comte lubrano savina caylyn procidamia.itIndia, Giuseppe Lubrano Lavadera: «I marò non sono pistoleri»

dal sito Lettera43 riportiamo un articolo con le dichiarazioni del comandante procidano  della Savina Caylyn in merito all’arresto dei duei militari del battaglione San Marco rei secondo le autorità indieane dell’omicidio dei pescatori iniano coinvolti nel conflitto a fuoco con la petroliera Enrica Lexie.

Dopo il rinvio a giovedì 1 marzo dell’udienza sui due marò italiani e la visita in Asia del ministro degli Esteri Giulio Terzi, Giuseppe Lubrano Lavadera, comandante della motocisterna Savina Caylyn, rimasta per 316 giorni nelle mani dei pirati somali, ha espresso solidarietà ai fucilieri di Marina arrestati in India.
«Sono sicuro», ha detto, «memore della mia esperienza, che i militari italiani hanno eseguito le procedure dettate dal codice di ingaggio e certo non fanno parte di quel tipo di militari ‘trigger happy’ – pistoleri – come qualche organo di stampa internazionale li ha descritti».

«VITTIME DI ATTACCHI GRATUITI». «Io sono testimone vivente della loro grande professionalità e sono pronto a confermarlo dovunque». Lubrano è dell’avviso che i due fucilieri del Reggimento San Marco siano stati «vittime di attacchi gratuiti».

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