India, Giuseppe Lubrano Lavadera: «I marò non sono pistoleri»
dal sito Lettera43 riportiamo un articolo con le dichiarazioni del comandante procidano della Savina Caylyn in merito all’arresto dei duei militari del battaglione San Marco rei secondo le autorità indieane dell’omicidio dei pescatori iniano coinvolti nel conflitto a fuoco con la petroliera Enrica Lexie.
Dopo il rinvio a giovedì 1 marzo dell’udienza sui due marò italiani e la visita in Asia del ministro degli Esteri Giulio Terzi, Giuseppe Lubrano Lavadera, comandante della motocisterna Savina Caylyn, rimasta per 316 giorni nelle mani dei pirati somali, ha espresso solidarietà ai fucilieri di Marina arrestati in India.
«Sono sicuro», ha detto, «memore della mia esperienza, che i militari italiani hanno eseguito le procedure dettate dal codice di ingaggio e certo non fanno parte di quel tipo di militari ‘trigger happy’ – pistoleri – come qualche organo di stampa internazionale li ha descritti».
«VITTIME DI ATTACCHI GRATUITI». «Io sono testimone vivente della loro grande professionalità e sono pronto a confermarlo dovunque». Lubrano è dell’avviso che i due fucilieri del Reggimento San Marco siano stati «vittime di attacchi gratuiti».