Procida: "Una Vita di Parole” di e con Vincenzo Cerami.

Questa sera, nell’ambito del “Progetto O.A.S.I.”, promosso dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e dal Comune di Procida Assessorato alla Cultura, appuntamento da non perdere presso il cineteatro “Procida Hall” in via Roma alle ore 21,30, per lo spettacolo di e con Vincenzo Cerami “Una vita di parole”.Vincenzo Cerami all’attività di scrittore ha sempre affiancato quella cinematografica e teatrale, per fare qualche esempio: ha collaborato alle sceneggiature di “Casotto” e “Il minestrone” di Sergio Citti; di “Salto nel vuoto” e “Gli occhi, la bocca” di Marco Bellocchio; di “Segreti segreti” e “I cammelli” di Giuseppe Bertolucci; di “Tutta colpa del paradiso” di Francesco Nuti; di “Colpire al cuore”, “I ragazzi di via Panisperna” e “Porte aperte” (quest’ultimo, vincitore dell’Oscar europeo, ha ottenuto la nomination per l’Oscar americano 1991 come miglior film straniero) di Gianni Amelio; di “Il piccolo diavolo”, “Johnny Stecchino”, “Il mostro” e “La vita è bella” di Roberto Benigni (quest’ultimo film ha vinto, tra l’altro, cinque Nastri d’Argento, nove David di Donatello, il Premio della Città di Gerusalemme, il Gran Premio speciale della giuria al Festival di Cannes, due Oscar europei, sette nominations e tre premi Oscar dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences), di “Uomo d’acqua dolce” e “La fame e la sete” di Antonio Albanese.

“Una Vita di Parole” è il racconto di un narratore che ha sempre cercato le parole, le sonorità e le immagini più adatte e più espressive per la messa in scena della nostra vita di esseri umani e di cittadini. Vincenzo Cerami, questa volta, ha un tono colloquiale, parla direttamente al pubblico, senza mediazioni. Va a braccio e tenta il racconto della sua avventura artistica, di un vivere quotidiano che sogna un mondo fantastico attraverso l’impervio e menzognero universo della lingua. Il pubblico conoscerà la sua scoperta della letteratura al tempo dei temi liberi scolastici, allievo del giovane professor Pasolini; del cinema, con Totò e i film western; l’incontro con gli scrittori e i cineasti della seconda metà del Novecento; la folgorazione del teatro; l’amicizia con i compagni di strada: Caproni, Moravia, Calvino, Fellini, Amelio, Bellocchio, Citti, Benigni; il suo amore per la comicità e per la musica (da Nicola Piovani a Philip Glass), e anche per il fumetto (da Silvia Ziche a Milo Manara).

Cerami è un personaggio di altissimo profilo – dice l’assessore alla cultura del Comune di Procida Enrico Scotto di Carlo – ed è un onore poterlo ospitare sulla nostra isola. Da questo punto di vista ringrazio il Rettore Lida Viganoni e lo staff dell’Università “L’Orientale” per l’attenzione e l’impegno con cui stanno implementando le attività nella sede dell’isola di Procida.

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