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Progetto “I Love Procida”: prime linee guida

Inii love procidazia a prendere forma il progetto “I Love Procida” che, da qualche mese, vede a lavoro, in prima linea, il delegato al turismo Peppe Giaquinto. I valori identitari su cui si fondano la cultura, il paesaggio, l’economia, le tradizioni, i saperi, i sapori e lo stile di vita dell’isola di Procida, costituiscono le “materie prime” dei prodotti/servizi turistici in grado di attrarre turisti sul nostro territorio e soprattutto in grado di farli ripartire con le più positive impressioni. Pertanto, tutta la comunità procidana deve amare e sentirsi orgogliosa delle proprie radici e dei valori identitari della propria cultura e del proprio territorio, adottando atteggiamenti e comportamenti etici e responsabili affinché essi siano conservati integri e vengano trasmessi arricchiti di nuovi saperi alle generazioni future. Tutti, altresì, devono sentirsi impegnati e coinvolti nell’accoglienza ai turisti, ai quali devono far percepire che ci si prende cura di loro in ogni momento e circostanza.

Da questo punto di vista Peppe Giaquinto dice «La comunicazione del personale addetto a servizi a contatto con i turisti, ovunque esso operi, deve essere caratterizzata da affabilità, cordialità, capacità di ascolto, attenzione, sensibilità e quindi disponibilità cortese ed efficiente a risolvere i problemi che vengono prospettati. Il personale addetto a servizi turistici di contatto, sia pubblico che privato, non deve limitarsi solo a offrire un servizio caratterizzato da professionalità, ma deve anche sentirsi ambasciatore del territorio. Tenendo conto dello specifico ruolo, del livello e tipo di prestazione che deve erogare, della tipologia di struttura o del servizio cui è addetto, il personale dovrà conoscere la storia, le tradizioni, la cultura, i personaggi, i luoghi, la natura, i prodotti della propria località per poterli comunicare, trasmettere e “interpretare” al visitatore in maniera professionale ed empatica attraverso il servizio che svolge informando, indirizzando e consigliando il turista sulle opportunità offerte dal territorio. Su questo aspetto – continua il delegato al turismo – l’Amministrazione comunale nei prossimi mesi sarà impegnata in  una vasta campagna di formazione ed informazione riservata a tutti i cittadini che sentono di amare Procida. Si raccomanda, altresì, alle strutture ricettive, pararicettive e complementari di arricchirsi di elementi strutturali, di arredo, di decoro, di supporto, che richiamino, rappresentino o promuovano aspetti dell’ambiente, della storia, della cultura, delle tradizioni, dell’artigianato specifici della nostra isola, nel rispetto dell’autenticità dei luoghi.

Nel settore della ristorazione, in particolare, dovrebbero essere privilegiati, per quanto possibile, le specialità e i prodotti tipici locali. I prezzi e le tariffe devono essere esposti in maniera chiara, semplice e corretta, specificando i servizi inclusi in essi e i costi per quelli aggiuntivi o a richiesta del cliente. Tutto il sistema di offerta turistica dell’ isola di Procida sarà identificabile attraverso il logo del progetto “I LOVE PROCIDA”, e sarà protagonista attivo di tutti gli eventi e le iniziative di animazione territoriale e delle attività e strategie di marketing turistico attuate a livello comunale. Si coglie l’occasione per ricordare  che la nuova legge regionale n. 16 del 7.8.2014 su interventi di rilancio e sviluppo dell’economia regionale e la nuova legge  regionale sull’organizzazione turistica della regione n. 18 dell’ 8.8.2014 individuano nei comuni gli attuatori dei poli turistici territoriali e delle attività di vigilanza e controlli sulle attività professionali turistiche. Pertanto, ai sensi della citata L.R. 16/2014 si fa presente che l’esercizio delle professioni turistiche senza la prescritta abilitazione è soggetta a sanzione amministrativa. Il divieto comprende attività di carattere commerciale di procacciamento diretto o indiretto di clienti a favore di strutture ricettive, imprese di trasporto singole o associate, imprese commerciali artigiane e simili. Si ricorda, altresì – conclude Peppe Giaquinto – che il comportamento irriguardoso nei confronti dei turisti è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 500,00 ad euro 5.000,00».

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